
Originalmente inviato da
ladybird
Io non sostengo il protezionismo ideologico, ritengo soltanto che indagare le dinamiche psicologiche in gioco, in questo caso nella presa di decisioni, richieda una competenza specifica altrimenti si rischia solamente di fare "psicologia di strada". Anche la mia docente universitaria di psicologia del pensiero era una filosofa e non psicologa ma aveva una specializzazione in psicologia ed era estremamente competente.
Ripeto, non è tanto un voler tenere per gli psicologi quello che è il nostro campo di competenza, ma il voler preservare la necessità di professionalità.
Troppo spesso sento affrontare tematiche psicologiche in modo superficiale e così si rischia di parlare solo di aria fritta.
Gli "sconfinamenti" ci possono assolutamente stare in tutte le professioni, ma a mio avviso devono arrivare da esperienza e competenza nella materia di "sconfinamento". Altrimenti lo trovo non corretto, anche se lo fa uno psicologo.