Avevo deciso di non parlarne in questa sede perchè consapevole di ricordare troppo poco e in modo confuso. Pensandoci però, sono arrivata alla conclusione che il senso potrebbe essere ricercato proprio in quei pochi particolari che mi sono rimasti in mente, dopotutto, se il resto l'ho dimenticato, una ragione ci sarà
o forse la ragione sta in ciò che non ho dimenticato
Cmq sia, tutto si è svolto in un mondo sotterraneo. All'inizio mi trovavo seduta all'interno della postazione di una giostra che girava lentamente ma in modo costante, c'era con me qcn che conosco ma non ricordo la sua identità. La giostra era all'interno di una stanza non eccessivamente grande. Ad un certo punto sentivo l'esigenza di uscire da quel posto
e, di fatto, uscivo dalla stanza e mi dirigevo in una direzione che credevo potesse portarmi fuori da lì. Dopo aver camminato in salita ed essermi stancata mi rendevo conto che da quella parte non avrei trovato l'uscita
al che tentavo di tornare nella stanza con la giostra ma mi imbattevo in un passaggio che non ricordavo di aver percorso prima, ci scorreva anche dell'acqua, una sorta di basso ruscello
Questo posto sotterraneo era fatto di stanze, porte, vetrate e ostacoli. Vagavo agitandomi sempre più e non facendo progressi
![]()
![]()
Ricordo a questo punto una bambina di circa quattro anni, seminuda, con le mani imbrattate di cacca, portava le mani alla bocca e diceva in modo strano che desiderava essere pulita. Ricordavo le sue parole appena mi sono svegliata e me le ripetevo quasi fossero un messaggio in codice che adesso ho dimenticato.
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()







. Pensandoci però, sono arrivata alla conclusione che il senso potrebbe essere ricercato proprio in quei pochi particolari che mi sono rimasti in mente, dopotutto, se il resto l'ho dimenticato, una ragione ci sarà
o forse la ragione sta in ciò che non ho dimenticato
e, di fatto, uscivo dalla stanza e mi dirigevo in una direzione che credevo potesse portarmi fuori da lì. Dopo aver camminato in salita ed essermi stancata mi rendevo conto che da quella parte non avrei trovato l'uscita
al che tentavo di tornare nella stanza con la giostra ma mi imbattevo in un passaggio che non ricordavo di aver percorso prima, ci scorreva anche dell'acqua, una sorta di basso ruscello
Questo posto sotterraneo era fatto di stanze, porte, vetrate e ostacoli. Vagavo agitandomi sempre più e non facendo progressi
Rispondi citando
Trovo le tue intuizioni a dir poco originali
Gli elementi legano anche bene, ma ho l'impressione che per approdare a qcs di più chiaro bisognerebbe approfondire ancora :angelico: Un ipotetico luogo di fanciullezza e spensieratezza non credo sia il mio in quanto per me, quello è lontano (hai letto il mio "incubo ricorrente della mia infanzia"?)
e allora? Di chi è questo mondo spensierato che mi andrebbe stretto? Non potrebbe essere semplicemente un mondo "inadeguato" dal quale vorrei venir fuori? In questo caso la giostra cosa potrebbe simbolizzare? E poi c'è da dire che, nonostante mi trovassi sulla giostra non avevo lo stato d'animo di chi si diverte, ma ero lì che giravo e... basta. E perchè ti sono venute in mente le fogne di Parigi?