Chiedo scusa in anticipo se questo non è il post corretto nella sezione corretta, ma appena ho letto SENTIMENTALMENTE ho pensato di essere nel posto giusto......
Io non scrivo in questo forum per velleità psicologiche o altro, non sono né psicologo né alcuna deinizione professionale può descrivermi.
Io sono un principe.
Ma sia chiaro, non perché i miei genitori siano regali o abbia ereditato questa nomea, ma per il semplice motivo che me lo sono conquistato. Mi sono conquistato la possibilità di essere un principe.
Come? Eh...non è semplice.....devi avere OCCHI: per vedere quanto lei sia bella.....e devi avere CORAGGIO: per sapere aspettare...devi avere TATTO: per riuscire a coglierne l'estrema delicatezza.....e devi avere FORZA: per accompagnarla nel sonno e diventare insieme a lei sogno.....
Come lor signori avranno compreso, questo piccolo principe è reso tale, come nelle più belle favole, da una stupenda principessa.
Credo sia giusto descriverla, forse qualcuno la riconoscerà anche se non ne dirò il nome, essendo un'ospite affezionata di questo bel forum.......
Lei è bella. Bella perché ha gli occhi che sorridono, le mani con le falangette un po' storte che sono uniche....le sue gambe sono forti e muscolose, i suoi capelli sono serpenti che si intrecciano in una danza.....e i suoi piccoli piedi seguono sempre il suono della stessa danza....una danza che cambia ogni giorno il colore della sua pelle.....lei è come uno spartito di cui non conosciamo l'autore, antico....ma che si perde in musiche ancora non comprese, musiche che già conoscono il domani....
E' bella, incredibilmente bella.
Ma i cari lettori non sanno una cosa: mi sono innamorato della sua voce......già, perché una distanza enorme ci separa, così noi riusciamo a nutrirci di immaginazione e di voce. Ogni suo "Sì", ogni "ti voglio bene" è per me il momento di consolazione più importante della giornata; ogni sua risata, ogni sua paura, sono per me dialogo e tepore. Ogni sua parola è per me un segreto che celo e custodisco. Questa è la mia protezione, il mio esserci anche se lontano, la mia adorazione per quel Dio che mi ha fatto questo meraviglioso regalo.
E quando il dolore è forte per la sua mancanza, per lo spazio carnefice che ci tortura nel dividerci, allora le mando un messaggino, e attendo la sua risposta. Che arriva sempre, sì perché quello è il segno di una presenza intoccabile.
Mia ballerina,
ci sarò sempre per te, nel bene e nel male.
Sai che io sono un cultore dell'uno e dell'altro, ma saprò offrirmi. Saprò aspettare. Saprò proteggerti. Sapro farti dimenticare il dolore che hai vissuto, ti darò vento. Sarai libera: con me potrai parlare, amare, ridere, dire stupidaggini. Come me potrai stare nuda.
Io non conosco il giudizio, non conosco l'errore.
Ti rispetto e ti accetto in ogni tuo bellissimo dispiegarti.
Ora abbandono il campo perché i cari lettori si saranno stancati. Qualcuno si ritroverà in queste parole, perché sono parole d'amore. Qualcuno sorriderà perché potrà trovare queste parole un po' sdolcinate, ma evidentemente quel qualcuno non ha avuto la mia fortuna:
la fortuna, un giorno, di essere diventato un principe.
Grazie di tutto mia adorata ballerina e principessa...






