Eccomi qui con la mia storia e le mie lagneCome promesso in un altro 3d stamattina, vi racconto cosa sto vivendo.
Ho avuto una storia di 6 anni e mezzo (con ultimi 6 mesi di convivenza) finita decisamente male.
Dopo 6 anni di fidanzamento lui ha iniziato a stare male con lo stomaco. Non riusciva piu' a mangiare e non si capiva cosa avesse finche' un giorno non gli hanno detto che era un esaurimento nervoso. Io non ho capito subito quale fosse il problema. Pensavo fosse il suo lavoro...e invece a quanto pare ero io. Era entrato in crisi con me (e dico lui in crisi con me perche' io ero convinta che tutto andasse a gonfie vele e non ero per niente in crisi con lui...mi vedevo gia' sull'altare...). Siamo andati a vivere insieme e dopo 6 mesi un bel giorno ha smesso di parlarmi e dopo una settimana di silenzio mi ha rovolto la parola solo per dire che le cose non andavano piu' bene e aveva bisogno di una pausa di riflessione (ma voi ci credete davvero alle pause? boh! Io personalmente no...). Distrutta e completamente a pezzi faccio le valigie e torno a casa di mia madre...
Seguono 9 mesi di buio piu' totale. Nessun divertimento, pochi amici con cui passare ogni tanto una serata a piangerci addosso per le nostre storie finite tutte quasi contemporaneamente e a fare a gara a chi stava peggio in quel momento...
Un bel giorno arriva il sole all'improvviso. Era giugno. Un amico mi ha invitata a fare un giro in moto con lui e un altro ragazzo (conoscevo entrambi). Io sono finita in moto con "l'altro". Siamo stati tutto il giorno a mare e ho passato una giornata meravigliosa. Dopo 9 mesi finalmente mi sono rilassata, divertita, ho vissuto e soprattutto non ho pensato al mio ex. La sera a casa ho pensato un attimo alla giornata e con mio grande stupore ho pensato "Mi piace!! Ho il cuore libero per ricominciare con un'altra persona."
E cosi' ho iniziato a vedermi con questo ragazzo. Dopo 3 settimane di corteggiamento spudorato da parte di entrambi ci siamo messi insieme. Abbiamo festeggiato il nostro primo mese insieme in vacanza. Era un sogno. Tutto bellissimo.
Poi sono iniziati i problemi... Verso ottobre (3 mesi di fidanzamento) litigavamo ogni giorno tanto da prendere entrambi in considerazione l'idea di lasciarci. Poi abbiamo deciso di voler provare ancora finche' due mesi dopo (inizio dicembre), lui inizia ad avere problemi di stomaco. Ecco arrivare l'incubo. Con mio grande terrore e' tornato il fantasma della mia storia precedente!!! Ma questa volta ho capito subito che il problema ero io...Ci ho pensato un po' su e non volendo distruggere anche lui come avevo fatto con quello di prima...l'ho lasciato...ovviamente pentendomene subito. Il giorno dopo siamo tornati insieme.
Poco tempo, proprio sotto Natale, a seguito di un litigio mi lascia. Il giorno dopo come da piani lui e' partito per andare dalla sua famiglia per le vacanze di Natale e io pochi giorni dopo sono partita per andare dalla mia (abitiamo tutti e due a torino, ma le nostre famiglie sono lontane..a parte solo mia madre che e' qui con me). Due settimane lontani. Una sofferenza insopportabile per entrambi, tanto da decidere di tornare insieme. Finite le vacanze ci siamo rivisti e sono stati di nuovo i fuochi d'artificio dei primi giorniTutto bello, il mondo rosa ecc ecc...
Avevo di nuovo tutte le sue attenzioni. Lui dormiva sempre piu' spesso a casa mia, finche' non siamo arrivati a 6 giorni alla settimana di convivenza. 6 perche' un giorno alla settimana usciva con i suoi amici e poi rientrava a casa sua. E io di nuovo a vedermi gia' sull'altare...
Poi ho iniziato a vederlo allontanarsi...abbiamo ripreso a litigare regolarmente per la mia gelosia. Ero gelosa di una sua amica che secondo me gli stava troppo addosso. Litigavamo perche' voleva andare in vacanza con i suoi amici senza di me, perche' voleva fare un weekend in moto con i suoi amici e senza di me, perche' un paio di volte e' capitata la "serata solo uomini" e io me la sono presa. Litigavamo perche' io volevo vivere con lui e lui non voleva. Ogni scusa era buona per ricordarmi che non vivevamo insieme finche' un giorno gli ho detto che se doveva stare da me 6 giorni su 7 mal volentieri poteva prendersi le sue cose e tornarsene a casa sua. Si, l'ho praticamente cacciato. E ovviamente me ne sono pentita la notte stessa.
Il giorno dopo l'ho chiamato. Gli ho detto che ero dispiaciuta che se ne fosse andato e siccome mi ha detto che sono stata io a cacciarlo e non lui ad andarsene e che lui quei 6 giorni con me li passava volentieri, siamo tornati ai nostri 6 giorni. (Evvai! abito nuziale in arrivo!!!)
Due settimane dopo ha smesso di parlarmi. Ecco l'incubo che ritorna!! Dopo due giorni di silenzio mi ha parlato per dirmi "Dobbiamo fare 2 chiacchiere. E' evidente che tu ti stai impegnando tanto per noi. E' evidente che io mi sto impegnando tanto per noi. E' evidente pero' che non ci riusciamo. Non funziona."
E cosi' mi ha lasciata 2 settimane fa. Ho preso le valigie e sono tornata da mia madre. E sono due settimane che non faccio altro che piangere. Non ho il coraggio di tornare a casa mia. Mia madre non mi caccera' mai da qui, ma ormai ho una casa e prima o poi ci devo tornare...sola...in quella casa che per me e' sempre stata la "nostra", pur essendo sempre stato molto chiaro lui nel dirmi che non voleva vivere con me.
Un incubo che si ripete.
Vi starete chiedendo "cosa c'entra il titolo di questo 3d?" Beh c'entra che ho scoperto l'esistenza di questa dipendenza affettiva ed e' la mia descrizione. Oggi mi sento il 90% della colpa. Lui ha cercato di darmi qualche segnale e io non l'ho voluto vedere. Ho voluto vedere che gli facevano piacere i 6 giorni con me, non che lo stavo alienando dal mondo. Che volevo essere IO il suo mondo, la sua luce, il suo tutto. Volevo le sue attenzioni e queste dovevano essere concentrate solo su di me. Tante volte mi ha detto che dovevo fidarmi, che dovevo essere tranquilla e serena, che non avevo nulla da temere. Che dovevo avere piu' fiducia in me stessa. E cosa ho fatto io? Ho rigirato su di lui tutta la mia ansia, le mie paure di non essere all'altezza, la mia angoscia e la mia frustrazione. L'ho fatto scappare insomma. Oggi se ci ripenso aveva ragione. So che e' sempre stato sincero con me. So che non ha mai fatto nulla di male e so che non c'era nulla di male se ogni tanto voleva i suoi spazi. Alla fine dei conti il 90% del suo tempo lo dedicava a me...E proprio il sapere questo mi porta a vivere nella speranza che le cose adesso potrebbero funzionare...e quindi non prendo pace. I miei amici non fanno altro che ripetermi che mi ha lasciata e non mi vuole piu'. Che "gli ho rotto troppo i c...i". E purtroppo non mi resta che ammettere che e' cosi'. Ma non riesco a non pensare che se avessimo occasione di passare qualche giorno insieme potrebbe vedere come adesso puo' parlare con me senza trovare un muro. Potrebbe vedere che saprei essere la sua stampella e non il suo bastone tra le ruote. Potrebbe vedere che se prima non l'ho capito nei suoi desideri, ora potrei.
Sto studiando. Sto leggendo tanto sia su internet sia in dei libri che ho comprato e che parlano proprio di questo problema. Io non lo prendo come un "cambio drasticamente per lui" perche' so che questo non funzionerebbe. Io lo prendo come un "ho sbattuto contro lo stesso muro la prima e la seconda volta. Ora basta. Su! Tirati su le maniche e datti da fare. Diventa una fonte di tranquillita' per il tuo uomo (chiunque egli sia) e non una fonte di pensieri e tensioni"...e so che era esattamente questo che ha cercato in me e che gli ho negato...e vorrei tanto avere modo di farglielo capire...sapere...poi se non va non va, ma finche' ho in testa un "se lo sapesse pero' le cose sarebbero diverse" non riusciro' a rassegnarmi. Finche' ci sono "se" di mezzo e non ne sono convinta anche io che non va...restero' qui a piangere nel weekend mentre lui ora sta finalmente respirando e sta vivendo la sua vita...senza di me...
Non ho davvero piu' lacrime...![]()







Come promesso in un altro 3d stamattina, vi racconto cosa sto vivendo.

