salve.
QUando si parla di fare o meno psicologia, sento sempre persone entusiaste e persone che la sconsigliano. Secondo me, la domanda in questo modo crea confusione. Perchè le persone che rispondono, non specificano se la loro è l'esperienza di chi sta ancora studiando e non ha ancora iniziato a cercare lavoro, e chi invece è laureato da tempo e si scontra (diciamo che ne è schiacciato) dalla dura realtà.
Io personalmente, fino all'ultimo anno di studi avrei detto che era una scelta di cui non ero pentito. A 2 anni dalla laurea, dico che è stato lo sbaglio più grosso della mia vita (insieme a quello di fare domanda di obiezione di coscienza).
Guardo tutti i concorsi pubblici e le offerte di lavoro dei privati, e non c'è uno a cui serva un laureato in psicologia clinica, e iscritto all'albo. NESSUNO.
Il fatto è che quando ero iscritto pensavo solo a studiare (inoltre non avevo internet, ai miei tempi non era ancora così diffuso) e non avevo modo di informarmi sulle effettive possibilità di lavoro.
Ora chiedo a chi sta ancora studiando, vi state informando sulle possibilità di lavoro? leggete mai gli annunci, così, per rendervi conto di che futuro dia la laurea in psicologia?







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