Ciao a tutti.
Ho alcune perplessità sulle modalità attraverso le quali si svolge una psicoterapia. In particolar modo mi riferisco alle informazioni che devono essere date alla persona utente dei servizi psicologici e alle relative forme di pagamento delle sedute. Inizio dalla seconda.
Nella mia esperienza mi è stato chiesto un pagamento mensile con queste regole:
1 (ipotesi 1 ora a settimana) alla fine del mese si pagano le 4 ore
2 se l' utente non si presenta alla seduta questa sarà comunque a suo carico
3 se l' utente avvisa anche con 7 o più giorni di anticipo che non potrà presenziare alla sua "ora", è facoltà del teapeuta decidere se un' opportunità per recuperare l' ora già pagata o se recuperare semplicemente la seduta (ai fini pratici si paga in questo caso un' ora in più). Qualora non si riesca a raggiungere un accordo la seduta saltata sarà comunque a carico dell' utente.
4 La possibilità del recupero della seduta avviene comunque in tempi brevi (nella settimana per intenderci).
Credo che questo modus operandi sia poco democratico: alle volte mi sembra di affittare una casa o un garage... ma vorrei avere la vostra opinione o esperienza a riguardo.
Ora passo alle informazioni.
Quello che mi è capitato è di non avere informazioni chiare e precise ma bensi sfumate sull' indirizzo /orientamento dal terapeuta. Non si classifica come (esempi a caso)cognitivo o umanistico o rogersiano etc etc ma come qualcuno che innanzitutto ha attenzione per la persona che ha davanti. Credo che questo sia molto bello ma ancora poco soddisfacente...o sbaglio?
Ciao a tutti!







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