Salve, di recente sono stato informato di un sospetto giro di pedofilia che si perpetua in più di qualche casa famiglia in un comune vicino a dove sono residente.
Ad informarmi è stato un operatore che vuole rimanere nell'anonimato perchè vi presta servizio come volontariato e non ha nessuna competenza sia psicologica che sociopedagogica, per poter accertare se le cose che i bambini gli riferiscono sono vere o frutto della loro fantasia.
Io all'inizio pensavo che avesse male interpretato o almeno pensavo che l'ipotetico episodio era un caso circoscritto. Sapendo che un bambino che è dentro una casa famiglia se viene abusato sessualmente purtroppo difficilmente può raccontarlo ai genitori essendo orfano, quindi al massimo può raccontare di essere stato abusato direttamente al suo abusatore o alle poche persone che frequentano la casa famiglia ma che come il mio amico che essendo ragioniere a poca dimistecchezza con la psicologia per capire se qualche suo collega che opera nella casa famiglia gioca con i bambini a fare l'orco.
Io ho provato a propormi a queste case famiglie come psicologo sia a pagamento e sia a titolo gratuito come semplice volontario ma non ho avuto nessun tipo di risposta, sono andato direttamente ai servizi sociali a parlare con gli assistenti sociali responsabili di queste case famiglia informandoli che volevo lavorare gratuitamente o a pagamento con queste case famiglia e loro mi hanno dato 5 numeri di telefono di case famiglia da contattare i quali si sono rivelati 5 numeri di telefono inesistenti, mi hanno fornito altresì una mail di una casa famiglia che si è rivelata poi essere una mail di una pizzeria in provincia di milano.
Onestamente con il passar del tempo ho avuto la sensazione che quello che mi aveva raccontato il mio amico che ci lavora come operatore sia tutto vero, sia gli assistenti sociali sia gli operatori che lavorano con queste case famiglia sono sembrati quasi seccati di dover far lavorare come semplice volontario ed a titolo gratuito uno psicologo. Come se ci fosse veramente qualcosa da nascondere in quelle case famiglia.
Io allora vi domando: Cosa può fare uno psicologo per aiutare questi bambini? Quali strumenti può utilizzare per capire se veramente questi bambini/e sono stati abusati? Se le case famiglia sono sicure perchè dovrebbero rifiutare la proposta di uno psicologo di indagare il fenomeno pedofilia anche in una prospettiva di prevenzione, o magari un progetto di educazione sessuale rivolto ai bambini in modo che possano capire se un operatore della casa famiglia li stia molestando sessualmente.
Essendo queste case famiglia gestite dallo stato e con operatori che al 90% non hanno nessun tipo di conoscenza psicopedagogica chi è che ha l'incarico di monitorare che questi bambini non siano abusati? si può sperare che un bambino/a di 8 anni esca da solo dalla casa famiglia e vada in una caserma dei carabinieri a sporgere denuncia?
Io vi domando; voi quali metodologie psicologiche usereste per capire se un bambino è stato veramente abusato? Che tipo d'intervento usereste per capire sia la vastita del fenomeno sia la veridicità dei racconti, io personalmente pensavo di usare sia il disegno sia l'analisi dei sogni, nel senso che se un bambino dice di fare brutti giochi, io gli chiederei di disegnare il brutto gioco, però penso che questi 2 metodi (disegni/sogni) siano un pò limitati, voi quali metodologie usereste se dovreste indagare su dei bambini dei presunti abusi sessuali?







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