Il punto non è solo capire cosa è legale o cosa non è legale....o cosa possiamo fare o cosa non possiamo fare... o stabilire se possiamo definire il colloquio una terapia o un sostegno!!
Se impostiamo la discussione in questi termini sembra che una volta chiuso dentro la propria stanza lo psicologo può fare qualunque cosa....
non credo sia così....
il punto è che una volta laureati (5 anni)
noi non sappiamo fare terapia.... e quindi anche se fosse lecito denominare le prestazione che offriamo al paziente "psicoterapia" essa non lo sarebbe comunque nel contenuto....
ad esempio non basta avere un lettino e mettersi dietro al paziente per poter dire che si sta facendo psicoanalisi... e allo stesso modo non basta "chiudersi" dentro una stanza con un paziente che "disperato" ci racconta i suoi problemi ed esce poi più sollevato per definirla terapia...
credo che alla luce di quanto detto non si debba avere il timore di fare o non fare cose illegali nel nostro studio poichè la terapia è un'altra cosa e credo che si pecchi di presunzione se pensiamo che sia psicoterapia quello che facciamo una volta usciti dall'università....
ogni volta che abbiamo un paziente davanti è importante capire se abbiamo le risorse e le competenze professionali per aiutarlo... nel caso contrario è necessario inviarlo a un'altro psicologo o (appunto) psicoterapeuta!