Una volta aperta la p.i. si diventa professionisti e quindi si è tenuti a fare gli aggiornamenti. La domanda è questa: c'è un numero preciso di crediti da raggiungere? Vanno in qualche modo "dichiarati"?
Aspetto il vostro aiuto.
Ciao
Una volta aperta la p.i. si diventa professionisti e quindi si è tenuti a fare gli aggiornamenti. La domanda è questa: c'è un numero preciso di crediti da raggiungere? Vanno in qualche modo "dichiarati"?
Aspetto il vostro aiuto.
Ciao
"Voi non avrete mai altri diritti, all'infuori di quelli che avrete saputo conquistarvi"
Anna Maria Mozzoni, 1892
Allora, da quello che so, e le informazioni sono confuse...
1) c'è un numero specifico di crediti da raggiungere anno per anno, chiedi all'ordine quanti
2) devi certificarli, non so se mandando all'ordine gli attestati dei crediti che ti vengono rilasciati ai vari corsi seminari ecc....o se questo viene fatto in automatico dalle strutture che organizzano i corsi.
3) da quello che ho capito io i crediti ecm devi "collezionarli" sono se lavori nel ssn. Non so se vale anche se lavori come psicologo del lavoro o simile.
Pensandoci bene, io ho la p.iva, e frequento una scuola di specializzazione, che mi copre tutti i crediti ecm di cui ho bisogno, e non ho mai fatto nessuna dichiarazione all'ordine....
Credo di non averti aiutato molto![]()
Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito
Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa
Ciao. L'acquisizione dei crediti ECM è obbligatoria per coloro che lavorano direttamente o in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale.
Si è obbligati a frequentare eventi accreditati solo se la struttura presso la quale si esercita la professione è pubblica o convenzionata.
Per cui, paradossalmente, se svolgi un ruolo equivalente nel privato (purchè neanche convenzionato) non hai tale obbligo.
Grazie per le risposte. Chiarisco un po' il mio caso: lavoro per una cooperativa onlus ed ho un paziente privato, secondo voi il fatto che la cooperativa sia onlus mi obbliga ai crediti?
"Voi non avrete mai altri diritti, all'infuori di quelli che avrete saputo conquistarvi"
Anna Maria Mozzoni, 1892
A febbraio avevo richiesto all'ordine alcuni ragguagli e mi hanno scritto:
CREDITI PER IL TRIENNIO 2008-2010
In data 1 agosto 2007 è stato siglato l'accordo Stato-Regioni concernente il
"Riordino del sistema di Formazione continua in Medicina".
Nell'accordo è riportato, tra l'altro, che ogni operatore sanitario deve
acquisire 150 crediti formativi nel triennio 2008-2010 secondo la seguente
ripartizione:
50 crediti/anno (minimo 30 e massimo 70 per anno) per un totale di 150 nel
triennio 2008-2010.
In particolare, dei 150 crediti formativi del triennio 2008-2010, almeno 90
dovranno essere "nuovi" crediti, mentre fino a 60 potranno derivare dal
riconoscimento di crediti formativi acquisiti negli anni della
sperimentazione a partire dall'anno 2004 fino all'anno 2007.
Al momento, i crediti ECM non sono da certificare se non nel caso lei sia dipendente da un servizio pubblico; in tal caso l'ufficio aggiornamento le chiederà adogni richiesta di partecipazione a corsi di aggiornamento di consegnarecopia della certificazione sui crediti ottenuti.
In caso di liberaprofessione, non occorre alcuna certificazione, in quanto, comunque, ogniorganizzatore di eventi ECM, alla fine dell'evento è tenuto a redigere unrapporto analitico per il Ministero ove compaiono tutti i nominativi deipartecipanti e quindi i crediti accumulati.
A breve sarà attuata la proposta della Commissione Nazionale per la
Formazione Continuadi identificare gli Ordini di Categoria come depositari delle anagrafiche dei crediti dei propri iscritti.
E' in corso di attuazione, inoltre, una convenzione tra il ministero e il Consorzio CO.GE.A.P.S. (Consorzio Gestione Anagrafica Professioni
Sanitarie), costituito da tutti gli Ordini, Collegi e Associazioni professionali di categoria, per la gestione e certificazione dei crediti formativi. A tale scopo verrà costituito un Catalogo Unificato dei Crediti ECM, consultabile in linea da tutti gli operatori della sanità.
Per il momento l'attestato, dopo il preliminare controllo dei dati ivi
riportati quali l'organizzatore, l'evento e la professione, deve essere
scrupolosamente conservato dall'interessato ai fini della successiva
verifica dell'aggiornamento effettuato, da parte delle Istituzioni (Regioni,
Aziende Ospedaliere, Ordini e Collegi) che saranno successivamente rese note
sul sito del ministero a cura della Segreteria della Commissione.
Alla luce delle indicazioni ministeriali sopra riportate, Le consigliamo, per quanto le è possibile, di attenersi al piano ecm per l'anno in corso e quello a venire (2010), fermo restando che la Sua area di intervento professionale non rientra nell'area della sanità pubblica.
Per venire a conoscenza degli eventi ecm accreditati dal ministero in
Italia, può visitare il sito ufficiale del ministero della salute
Ministero della Salute - Home Page ECM (accedendo all'area banche dati
eventi ed impostando i criteri di ricerca suggeriti)."
anch'io avevo chiesto ragguagli all'ordine e mi hanno confermato che per i liberi professionisti che lavorano in ambito privato senza collegamento con il ssn non c'è obbligo ecm.
Grazie a tutte per le risposte!![]()
"Voi non avrete mai altri diritti, all'infuori di quelli che avrete saputo conquistarvi"
Anna Maria Mozzoni, 1892