Ciao, si, in generale bisogna fare tutto questo: ipotesi, diagnosi differenziale, indicare se richiesto, come di solito avviene, di quali ( a volte "ulteriori") strumenti psicodiagnostici ti avvarresti e, puoi anche, se cio' non è escluso a priori dalle domande relative al caso, fare qualche sintetica ipotesi interpretativa sul disturbo, consigliabile solo se sei ti senti sicura, quindi formulare un progetto di intervento terapeutico oppure saper riconoscere a seconda della formulazione della domanda, se per quel determinato caso, individuale o di gruppo, riterresti opportuno un trattamento psicoterapeutico; in tal caso, motivarlo, indicandone gli obiettivi ed il setting.
Molto importante, rispondere sempre a tutti i punti richiesti dal compito, possibilmente nell'ordine in cui sono dati. Generalmente, la diagnosi differenziale, anche se a qs sessione si sono verificati casi strani, su indicazioni divergenti da parte dei docenti, è sempre consigliabile farla perchè è da essa che si dimostra di aver realmente compreso il processo diagnostico, in quanto una diagnosi esatta, uno, tutto sommato, potrebbe pure buttarla li' a caso.
Spero di esserti stata utile.
Ciao, Auguri e Buono studio.
In bocca al lupo per l'esame di giugno!

