Volevo sapere un vostro parere... premettendo che questa cosa mi turba molto e mi scuso per la lunghezza... ma davvero non riesco a sopportare il mio comportamento e non riesco a capire come avrei dovuto comportarmi, perchè ci sono due cose inconciliabili che mi tormentano davvero...

Mi da moltissimo fastidio l'aver risposto alla sua ditata (perchè se non avessi tentato di colpirlo, lui poi non mi avrebbe fatto male) con il tentativo di dargli uno schiaffo, dico tentativo perchè sapevo in partenza che non sarei riuscita a colpirlo, ma ero convinta che lui avesse schivato senza reagire o che perlomeno mi avrebbe bloccato. Avrei dovuto fargli presente che pure lui aveva esagerato ed evitare un gesto "quasi di rito", nato solo dall'umiliazione di quella sua azione autoritaria, avrei dovuto dirgli che anche se era una ditata, mi aveva infastidita. Insomma... si, avrei dovuto controllare il mio orgoglio, perchè la ditata non mi aveva fatto davvero male, mi aveva dato solo fastidio come gesto. Eppure... al tempo stesso so che per me agire così è stato un gesto automatico, perchè ero solo contrariata.. nemmeno troppo arrabbiata e non ho pensato a niente, ho avuto giusto il tempo di guardarlo di sfuggita, senza nemmeno registrare "quanto" fosse arrabbiato e zack!

Al tempo stesso, mi da ugualmente tantissimo fastidio il non aver risposto al contraccolpo che mi ha dato, dopo il mio tentativo di schiaffo.. perchè mi ha fatto male ed ho pure piagnucolato un ahia. Solo dopo, l'ho guardato bene e l'ho visto serio e molto arrabbiato, così tanto che me ne sono uscita con la voce tremolante e gli occhi lucidi e gli ho chiesto scusa due volte... Avrei dovuto provare rabbia e rancore, dargli dei calci e insultarlo!! Invece non ho sentito niente del genere.. !! E.. non so, avrei dovuto reagire secondo il mio carattere! Eppure, non posso fare a meno di chiedermi cosa sarebbe successo.. se avessi reagito, lui mi avrebbe dato uno schiaffo con tutta la mano? E sarebbe stato forte? E cosa voleva dimostrare? (... Voleva forse vedere quando avrei smesso di reagire? Temo di aver fatto proprio questa figura).

E non so proprio come avrei dovuto reagire... o come avrebbe reagito un'altra persona al mio posto, però odio l'aver reagito ed il non aver reagito... e non riesco a capire niente!!!!

Vi spiego perchè e come abbiamo litigato. (è lungo.. scusate)

Io ed il mio ragazzo eravamo a pranzo dai suoi nonni e c'era anche un cugino, lui ad un certo punto ha iniziato a raccontare di come strillavo quando mi sollevava da terra.

So che può sembrare una cosa da nulla, ma il punto è che non è un gioco innocente.. lui si diverte così tanto, perchè mi spavento e gli spiaccico il seno sulle spalle... ed io l'ho considerata come una cosa intima, così mi è venuto spontaneo pensare che non c'era bisogno che tutti sapessero che mi tratta come una bambolina. Mi ha dato fastidio che lui abbia fatto sapere che mi immobilizza come vuole.. insomma, poteva sembrare una cosa innocente, ma io so che non lo è, perchè mi fa scendere solo dopo molto tempo.. e pure lui dovrebbe saperlo!! Poi, si mette pure a bloccarmi i piedi... ci fosse stato solo il cugino, magari mi avrebbe presa sulle spalle... e poi, appunto, perchè il cugino si è accorto che me l'ero presa e lui no?

Cioè, mi spiego meglio.. lui si china tantissimo avanti o indietro.. ed a volte ho davvero paura di cadere e far cadere lui. Ecco io.. non so, se sono arrossita... però mi sono vergognata, ho pensato che fossero cose private e che non c'era bisogno di raccontarle in giro... penso che il cugino se ne sia accorto, perchè mi ha guardata subito, mentre il mio ragazzo continuava a bofonchiare divertito ed imitarmi mentre strillavo. Io ho fatto una battuta escamotage, dicendo che era ovvio che mi spaventassi, se lui si allacciava le scarpe con me sopra ed il cugino mi ha spalleggiato. Poi.. uhm, non ricordo bene, però lui aveva accavallato le gambe e mi ero ritrovata la sua scarpa vicino al ginocchio, dalla parte che sporca ed avevo tentato di spingerla giù. Lui a voce alta aveva detto che così mi sporcavo io. Poi.. niente, ci siamo fatti i dispettini... ed alla fine lui mi ha preso entrambi i piedi sotto le sue scarpe (ha un piede gigante) ed aveva fatto un po' di pressione, non mi faceva male, ma non potevo toglierglieli da sotto le sue scarpe... ricordo anche che avevo fatto la battuta del "siamo davanti ai tuoi nonni, un po' di contegno", ma lui, sempre ridendo, l'aveva rifatta a me..

Sarebbe finita così, se non fosse che quando ho rivisto le scarpe, una era molto grigia, con tre chiazze grigie. Senza pensarci molto gli ho datto una scarpata sulla gamba. Ero molto irritata per via di tutta la situazione, ma sono sicura di non averlo ucciso!! E mi sono alzata subito per andare a lavarmi le scarpe, non per scappare da lui.. ma perchè l'idea era quella di pulire le scarpe e dato che c'ero colpirlo. Lui ha urlato "ahia scéma!"
Dopo che sono tornata dal bagno, lui non c'era più... e mi hanno detto che era andato a casa sua (son vicini), poi lui era rientrato ed io avevo fatto in tempo a riprendere il cappotto e seguirlo. Non mi guardava in faccia, aveva tentato di chiudere la porta facendo finta che non ci fossi, soprattutto quella di casa sua.. che sospetto abbia aperto solo perchè c'era la nonna ancora sulle scale...

Effettivamente la scena doveva essere comica, vista dall'esterno. C'era la nonna a salutarci con la mano, io ed il mio ragazzo che stavamo leggermente battibeccando per entrare in casa e che insieme l'abbiamo salutata... se non che... lui era molto arrabbiato ed io non me n'ero accorta, perchè noi in genere litighiamo solo per telefono. Però, ecco si.. magari avrei dovuto capire che il comportamento a tratti era indice di quello. Così appena ha chiuso la porta....

Beh... come ha chiuso la porta, mentre ero intenta ad iniziare a togliermi le ciabatte, mi arriva una specie di ditata sullo zigomo e mi chiede serio se era il caso di comportarsi così, di fronte ai suoi parenti.. io istintivamente, perchè.. effettivamente ho un caratteraccio, mi sono arrabbiata ed ho tentato di dargli uno schiaffo, senza colpirlo però, perchè lui è molto alto e poi, io non l'ho attaccato di sorpresa come lui! Insomma, non avevo nemmeno finito di provare a colpirlo, che mi arriva il contraccolpo (come l'ha chiamato lui dopo), cioè mi ha ricolpito sulla stessa guancia con il palmo e... mi ha fatto male! Allora.. beh.. è molto umiliante il modo in cui mi sono comportata... ho detto ahia e poi l'ho guardato, ma se ne stava lì, arrabbiato, senza dire niente... così gli ho pure chiesto scusa due volte, con la voce tremolante. Lui però non ha detto niente di niente ed è andato in camera sua. Io dopo aver messo le ciabatte l'ho seguito e.. non so.. avevo voglia di lasciarlo, mi faceva ancora male la guancia e sentivo di avere gli occhi lucidi. Però poi quando l'ho seguito, stava rispondendo alla mia amica, (il tradimento non c'entra) e sembrava normale, io sono restata un po' a distanza.. dopo ha tentato di avvicinarsi, però io avevo un po' paura che mi colpisse di nuovo perchè in entrambi i casi non ero riuscita a vedere che muoveva la mano e lui c'è un po' rimasto, si è allontanando dicendo boh...

Ecco, volevo sapere.. insomma... ho esagerato? Perchè lui è riuscito ad esagerare, restando nel campo scherzoso.. mentre io ho risposto con uno "sgraziato calcio" che chiunque criticherebbe? Mi sento come una bambina piccola che rovina il gioco, perchè non rispetta le regole...