Ciao a tutti, sono un nuovo iscritto.
Sono 20enne, iscritto al terzo anno di Ingegneria Chimica, ma ho dato solo un terzo degli esami. Aggiungo che son capitato in una delle facoltà a ritmi più alti d'Italia.
Sono profondamente attratto dalla psicologia da sempre, ma non si tratta di semplice interesse, quanto di un modo di relazionarmi, analitico, attento ai comportamenti, alla comunicazione ed agli stati d'animo delle persone, che mi ha sempre accompagnato.
L'altro grande amore, comprensibile dall'introduzione , è la scienza.
Ultimamente ho iniziato una sorta di autoanalisi, basata non su tecniche particolari, ma semplicemente ascoltando le mie "pulsioni" a nudo di qualunque condizionamento possa avere ad accompagnarle, isomma cercando di spogliare ogin conflitto che mi si presenti ed affrontarlo con il buon senso (laddove si riesca). Ciò mi ha fatto riflettere sulla mia scelta universitaria, facendomi prendere in considerazione l'idea di cambiare facoltà ed abbracciare quello che sento un modo più MIO di esprimermi.Da ciò:
Il punto:
Cambiare facoltà, intraprendere Psicologia o Psichiatria. Pro & Contro.
Mi piacerebbe che mi si presentasse la cosa il più realisticamente possibile, senza ESAGERARE cioè nè in positivo, nè in negativo.
(Ho cercato di essere quanto più sintetico possibile x non annoiare)
Qualunque intervento è benvoluto![]()









, isomma cercando di spogliare ogin conflitto che mi si presenti ed affrontarlo con il buon senso (laddove si riesca). Ciò mi ha fatto riflettere sulla mia scelta universitaria, facendomi prendere in considerazione l'idea di cambiare facoltà ed abbracciare quello che sento un modo più MIO di esprimermi.Da ciò:
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