Hai fatto una bellissima domanda e osservazione....
E' un discorso molto complesso dove non basterebbero due parole per poter capire...
In passato si riteneva che processi mentali e cognitivi fossero due cose seperate. (per molti lo sono ancora oggi)...
In genere per processi cognitivi si intendono quei processi come la vista, il linguaggio per esempio... ossia quei processi tipici dell'attività cerebrale.
Per processi mentali invece si intendono quelle operazioni svolte dalla mente come il pensiero, la riflessione il sogno e via dicendo...
Noterai che questi 2 piani(cervello e mente)sono diversi tra di loro, in quanto svolgono operazioni diverse....
Oggi questa distinzione non è più così netta...(non parlare con gli psicoanalisti però

)..
Da un'ottica cognitiva e neurobiologica(anche grazie ai lavori della gestalt sulla percezione) siamo arrivati a capire che è lo stesso cervello che produce sia operazioni mentali che cognitive, a seconda delle zone cererbali che vengono attivate noi potremo avere una funziona cognitiva(linguaggio)oppure una funzione mentale....
E ti dirò di più nella stessa attività cognitiva vi è un'attività mentale...
Ti faccio un esempio..Prendiamo la vista(una semplice attività cognitiva)
Prima si pensava che noi vedessimo in maniera"passiva".....cioè il fascio di luce entra nell'occhio giunge alla retina dove vi sono i recettori che elaborano il segnale e il tutto passa alle aree cerebrali deputate alla vista e otteniamo la visione(te l'ho un pò semplificata)....
Successivamente grazie anche ai lavori della gestalt si è scoperto che anche in questa attività cognitiva noi attiviamo un processo di percezione...come dire è come se in un'attività cognitiva operassimo un'attività mentale...
Sempre nel caso della vista, noi non vediamo gli oggetti in maniera "passiva" ma in maniera"attiva",riusciendo a discriminare varie informazioni...
è per questo che la vostra prof vi ha detto fate finta che siano la stessa cosa...Hai posto una domanda molto bella e affascinante tipica da psicologo puro

...ma una domanda dove si è cercato di dare una risposta a partire dal 1879