Riprende, dopo tanto tempo, la tradizione dei Gialli del Club del Giallo..
Per la verità, come avete letto dal titolo, si tratta di un "Giallino": non ha, cioè, la struttura classica di un Giallo alla Agatha Christie o alla Camilleri... Non c'è una pluralità di personaggi tra cui scovare il mitico "Assassino"... E, pertanto, anche la storia è molto più breve e "asciutta"...
Potremmo paragonarlo ad uno dei miei primi Gialli, uno di quelli con cui ho inaugurato il Club ormai quasi un anno e mezzo fa....
Io vi narro una storia che nasconde un retroscena: e voi quello dovete scoprire, cosa si nasconde dietro gli eventi e i dialoghi che adesso vi presenterò..
Il Giallino non è molto difficile, anzi la storia è piuttosto semplice, non ci sono molti misteri da individuare... Pertanto, per evitare che la soluzione venga subito scoperta, all'inizio starò piuttosto "abbottonato"...
Comunque: per adesso questo passa il Convento, vedrò in futuro se riuscirò a partorire ancora un "Giallo" con la "G" maiuscola come quelli con cui ci siamo divertiti a più riprese l'anno scorso...
Buon divertimento.
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Personaggi:
- L'Uomo
- Il Secondo Uomo
- La Donna
L'Uomo si muoveva lievemente, quasi svolazzando in giro per la stanza... Pur essendo vestito in modo molto convenzionale ( gessato scuro, camicia azzurra, cravatta blu a righe ) aveva un aspetto piuttosto effeminato nelle movenze e nel modo di camminare. Era intento a sistemare i soprammobili piuttosto frivoli poggiati sulla grande libreria a parete...
Sembrava quasi non accorgersi della presenza, alle sue spalle, di un altro uomo... Il cappello a larghe tese, il vestito di colori sgargianti, il foulard al collo e la vistosa matita sugli occhi rendevano, in quest'ultimo, del tutto evidente l'aspetto femmineo...
Appariva anche molto evidente il contrasto tra l'atteggiamento calmo, tranquillo e noncurante del primo, con la frenesia e la spasmodica agitazione del secondo....
"Non mi puoi fare questo!" stava ripetendo per l'ennesima volta con voce stridula " Non te lo permetto!".
"Dopo tutto quello che ho fatto per te, non me lo merito, non me lo merito proprio di essere trattata così...." Il tono era supplichevole, la voce quasi piagnucolosa.
L'Uomo col gessato scuro inarcò il sopracciglio come se si accorgesse solo adesso della presenza dell'altro.... "Insomma, adesso basta, stai esagerando! E poi, lo sai che non abbiamo scelta, non è possibile fare altrimenti..."
Il silenzio cadde tra i due.
"Bada!" riprese con tono più deciso il Secondo Uomo, la voce ancora più stridula " se... se davvero andrai fino in fondo.... Io... io questa volta la faccio finita, la faccia finita davvero!"
L'uomo col gessato scuro fece fatica a trattenere una risata.... "E basta, ancora con la storia del suicidio... Sembri una vecchia checca isterica, ti stai rendendo ridicola, possibile che tu non te ne renda conto?"
Il Secondo Uomo fece un gesto di stizza... Quindi, come se trattenesse a stento le lacrime, uscì rabbiosamente dalla stanza senza dire una parola.
L'uomo col gessato scuro scosse la testa e, quindi, tornò a rivolgere la sua attenzione ai ninnoli sulla libreria...
12 ORE DOPO
L'Uomo adesso non indossava più il gessato scuro. Anzi: non indossava niente, era completamente nudo a letto.
Al suo fianco una donna, molto bella anche se non più giovanissima. Anche lei completamente nuda.
L'uomo stava parlando al telefono, la donna aveva poggiato la testa sul suo ampio torace villoso e tentava di ascoltare la voce che proveniva dalla cornetta.
L'Uomo stava finendo di parlare, la voce roca non aveva più niente di effeminato.
"Va bene, ti ringrazio, sei stato in gamba... Ti saluto, ci vediamo domani."
Dopo aver attaccato, l'uomo si accese una sigaretta, aspirò profondamente e poi emise voluttuosamente una nuvola di fumo...
"Allora?" chiese con impazienza la Donna....
"Allora cosa?" rispose l'Uomo aspirando un'altra profonda boccata di fumo...
"Allora come è andata, dimmi, mi vuoi tenere sulle spine?".. La voce della donna salì di tono...
"Tutto OK..."
"Ma tutto OK, cosa? Mi vuoi dire i particolari?". Adesso la Donna sembrava sul punto di perdere la pazienza...
L'Uomo si girò di scatto verso di lei: "Non ti devono interessare, hai ottentuto quello che volevi, no? L'ho fatto fuori, l'hai visto... ma non ne sono orgoglioso, non ne sono orgoglioso per niente..."
"E fai male..." La voce della Donna sembrava adesso miele mentre, con fare sensuale, accarezzava il torace dell'Uomo, lo sguardo ricco di promesse "Io ho ottenuto la mia vendetta... E saprò esserti riconoscente per questo, vedrai..."







