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  1. #1
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Doctor's Angels n°9 "La processione dei Misteri"

    LA PROCESSIONE DEI MISTERI.



    Angelo si taliava attorno siddiato dalla presenza di tutta quella folla di cristiani.
    In mano aveva il cartoccio con le caccavette che rusicava nervosamente e che erano l’unica cosa buona della serata.
    Da quando si era fatto fidanzato con Giusi e doppo, maritato, il venerdì santo, per tradizione, si doveva andare alla processione dei Misteri, quasi fosse questione di vita o di morte…
    - Ma Angelo! Vengono da tutto il mondo per questo evento e tu che ce l’hai sotto casa manco ci vuoi andare?- gli aveva detto quella sera Giusì.
    - E che faccio peccato?- arrispunnio seccato.
    Si trattava della più lunga manifestazione religiosa italiana e tra le più antiche; durava dalle 14 del venerdì santo fino alle 14 circa del sabato.
    I Sacri gruppi dei Misteri percorrevano, infatti, gran parte delle vie della città siciliana, in uno spettacolo di luci, suoni, colori ed emozioni.
    Pì carità…Angelo era consapevole che fosse uno spettacolo…ma ogni anno era lo stesso…non canciava di ‘na virgola.
    Per trent’anni si era rifiutato di andarci e in questo lasso di tempo solo gli uomini incappucciati che seguivano i Misteri erano scomparsi…tutto il resto era come sempre: le statue ornate di fiori portate in spalla, l’”annacata”, le musiche delle bande di tutta la provincia che accumpagnavano la processione e poi… il parcheggio che non si attruvava per chilometri e chilometri, i picciriddi chi vuaciavano, i cristiani chi ammuttavano pi taliari…ma che dovevano taliari si addumannava Angelo!!non se lo ricordavano com’erano l’anno passato?
    Insomma ‘na vera camurria!!!
    Giusi sorrideva contenta, salutava gente, parlava con gli amici che incontrava… e Angelo, iddu, mischinu, rusicava caccavette!


    Erano le 2 passate quando Giusi si era fatta persuasa a tornare a casa.
    Angelo si era subito messo a letto, ma tutte quelle arachidi che si era mangiato ora gli stavano presentando il conto…salivano e scendevano che era un prio.
    Aveva preso sonno da pochissimo, finalmente, quando il telefono squillò.
    Angelo manco lo sentiva, tanto dormiva a sonnu chinu, ma un calcio negli stinchi di Giusi lo svegliò di colpo.
    - Angelo! Il telefono.
    - Proooonto!
    Dall’altro capo dell’apparecchio il suo vice Spatafora.
    - Commissario c’è un morto a palazzo Riggio. Io sto andando adesso, l’aspetto lì.

    Palazzo Riggio, un imponente edificio risalente al XVI secolo, era situato in via Garibaldi, una delle vie più belle del centro storico della città.
    La famiglia Riggio lo aveva accattato dagli eredi del Barone d’Altavilla, qualche anno dopo la sua morte, alla fine degli anni ’30.
    Antonio Riggio, capostipite della famiglia, da giovane era stato un “salinaru”, arrunzava sale, cioè lo incanalava verso le caselle salanti con una piccola pala in metallo.
    Ma Antonio, detto Totò, che era un tipo ingignusu e grande faticatore, avia fatto carriera ed era diventato Sottocuratolo prima, poi Curatolo di saline e infine era riuscito a diventarne proprietario.
    Il sale era la so’ vita…
    Con la Seconda Guerra Mondiale però gli affari accuminciarono ad andare male, poi ‘u zu Totò morì e gli eredi furono sempre tentati di vendere la salina per risanare i debiti.
    Peppino fu l’unico, doppo tanti anni ad aver ereditato, dal bisnonno Totò, l’amore per il sale…l’oro bianco di Sicilia.
    E adesso era lì…appizzato ad una corda nel garage del suo palazzo che dava sul lungomare.

    Il commissario trasennu si taliò un poco attorno.
    Il cadavere impiccato penzolava ancora, a terra una scaletta a tre pioli che evidentemente era servita per salire e accianco un biglietto scritto a mano e firmato dallo stesso Peppino.
    Angelo si abbassò per pigghiarlo. Sopra c’era scritto che i sensi di colpa lo attanagliavano, non arrinisceva più ad andare avanti e per questo aveva deciso di farla finita.
    - Chi ha trovato il corpo?- addumannò Russo,
    - La signora Carmelina, la governante.- rispose Spatafora indicando un cristianedda sicca sicca, assittata poco distante.
    Il commissario le si avvicinò, si presentò e le chiese:
    - Come mai è scesa in garage così presto stamatina?
    - Commissario stavo andando alla processione. Io sono anziana e la sera vado a letto presto, ma la matina mi suso che è ancora scuro. Volevo seguire l’ultima parte della processione e poi andare alla messa come faccio tutti gli anni, ma uscendo mi ero accorta di aver lasciato il giorno prima la giacca dintra la machina ed ero scesa a pigliarla, quando…- e scoppio a piangere.
    Doppo un poco ricominciò:
    - Vede commissario, io a Peppino l’ho cresciuto. E’ comu un figghiu pi mia. Sono a servizio della sua famiglia che iddu e suo fratello Giacomino erano nicareddi. Ho pianto ai loro matrimoni, ho annacato i loro figli come nipoti miei. Pensavo di andarmene prima io e invece sia Peppino che Francesca mi hanno impedito di farlo !!- e ricominciò a chianciri.
    Il commissario Russo ricordò che 15 anni fa la prima moglie di Peppino Riggio, Francesca, si era suicidata nello stesso modo…si era impiccata nel bagno con la cintura dell’accappatoio.
    Aviaa lasciato due figli piccoli Davide che allora aveva 9 anni e Sabrina di pochi mesi, poi, sette anni doppo Peppino si era risposato con Greta, giovane ragazza di cui si era follemente innamorato.
    Sia la morte di Francesca in circostanze tragiche, che il successivo matrimonio avevano fatto parlare tutti in città, per questo il commissario se ne ricordava.
    E adesso un altro suicidio…
    - Chi abita nel palazzo?- chiese Angelo a Spatafora.
    - Oltre a Peppino Riggio, la moglie Greta, i figli di lui Davide e Sabrina, il fratello di Peppino, Giacomo, con la moglie Rosa e il figlio Saverio, la governante Carmelina, ed era ospite dei Riggio, per passare la Pasqua assieme, anche il cugino Salvatore Musumeci.
    Sono tutti nel salotto se vuole parlare con loro.

    Il commissario entrò in quell’enorme salotto chiamato da tutti Sala Rossa per via delle pareti di un intenso rosso vermiglio e nel soffitto il grande affresco di Giunone che manda Iride nel regno del sonno per svegliare Giove.
    Angelo stava cu la ucca aperta; era incantato dalla bellezza di quel palazzo e sorpreso di come gli altri che ci abitavano non ci facessero quasi più caso.
    Risvegliatosi dall’incanto notò che erano tutti presenti.
    Giacomino Riggio passeggiava nervosamente per tutta la stanza col suo antico toscano, spento, in bocca. La moglie invece era assittata nella poltrona vicino a quello che doveva essere il figlio, un piccutteddu di sedici anni cu ‘na pettinatura stramba che Angelo non si capacitava proprio. Inoltre u picciottu pareva imbalsamato: era fermo immobile, solo le dita si muovevano su uno di quei cosi che doveva essere un videogioco, ma il commissario non era pratico di certe cose…suo figlio aveva solo un anno. “Ancora u megghio avi a veniri” pensò.
    La figlia di Peppino invece, poco più che na picciridda, chiancia abbracciata al fratello, anche lui molto provato. Lui le accarezzava dolcemente la testa senza dire nenti.
    Il cugino dei Riggio, Salvatore Musumeci, si sforzava di avere un’aria tranquilla, ma la fronte corrugata svelava il fatto che fosse siddiato.
    Lo sguardo del commissario, sensibile alle bedde fimmine, non poté non essere attirato dalla giovane moglie di Peppino.
    Avrà avuto poco più di trent’anni, lunghi capelli lisci, biondi e il viso rigato dalle lacrime e gli occhi di un azzurro intenso che Angelo non arrinisceva a non taliare di continuo.
    Finalmente si decise a pigliare la parola.
    - Nessuno di voi ha sentito o visto nulla? Il signor Riggio deve essere morto intorno alle 4 del mattino secondo il medico legale. Voi dove vi trovavate?
    - Ma perché tutte queste domande?- domandò di scatto Giacomino Riggio- cosa vuole insinuare? Che mio fratello non si sia suicidato? Ha pure lasciato un biglietto scritto di suo pugno.
    I miei nipoti e tutti noi abbiamo solo bisogno di essere lasciati soli con il nostro dolore.
    - Sull’autenticità del biglietto sarà la perizia calligrafica a darcene conferma. Intanto siete tutti pregati di collaborare!- arrispunnio secco il commissario.
    Giacomino addivintò russo in faccia e disse.- Visto che le interessa tanto io e mia moglie eravamo a letto alle quattro. Fino all’una eravamo con mio cugino Salvatore appresso alla processione, poi ci siamo presi una granita al bar e verso le due ci siamo arritirati. -
    - Confermo!- si preoccupò di arrispunnere Salvatore.
    - Mio figlio invece non è voluto venire. E’ rimasto a casa a giocare col computer. –
    Il commissario non fece fatica a crederci.
    - Io, Peppino e Sabrina eravamo andati con gli altri alla processione, ma verso mezzanotte ci eravamo ritirati perché avevo un forte mal di testa.- intervenne la bella Greta- Ho preso un analgesico e sono andata subito a dormire e anche Sabrina. Peppino invece ci ha dato la buonanotte ed è andato nel suo studio dicendo che doveva lavorare, rispondere a delle mail…lui la notte dormiva pochissimo, la passava sempre a lavorare. Lo sapevano tutti.-
    - Lei invece?- rivolgendosi al figlio Davide.
    - Ero con degli amici in giro per la città. Sono tornato a casa verso le 5.
    - E non è entrato nel garage?-
    - No perché ero uscito a piedi…qui al centro è difficile che si prenda la macchina, soprattutto durante la processione tutte le strade sono bloccate.
    Angelo si perse nuovamente nei suoi pinzeri, tanto che Spatafora gli diede uno scossone.
    - Commissario sta bene?-
    Angelo lu taliò cu l’occhi torti. Odiava essere sconciato mentre rifletteva.
    - Sto bene Spatafora, sto bene! Amunì ora.- e poi rivolgendosi ai presenti disse: -Signori, buongiorno e ancora condoglianze. Mi farò sentire nei prossimi giorni.

  2. #2
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Riferimento: Doctor's Angels n°9 "La processione dei Misteri"

    Ecco a voi!
    Come avete notato è nuovamente in dialetto...
    per aiutarvi aggiungerò la traduzione i termini un po' più complicati in ordine di comparizione.
    (lo faccio per facilitare Lasky)
    Se aveste delle difficoltà cheidete e aggiungerò i vocaboli.
    Ovviamente potete porre le vostre domande fin da subito, io comincerò a rispondere in tarda serata o domani!
    Buona lettura!


    taliava: guardava
    siddiato: infastidito
    caccavette: arachidi
    rusicava: sgranocchiava
    arrispunniu: rispose
    annacata: tradizionale dondolio che si fa fare alle statue portate in processione
    ammuttavano: spingevano
    addumannava: chiedeva
    camurria: seccatura
    mischinu: poverino
    a sonnu chinu: domire profondamente
    salinaru: operaio nelle saline
    Sottocuratolo e curatolo: responsabile della salina
    appizzato: appeso
    chianciri: piangere
    Ultima modifica di nadirinha : 03-05-2010 alle ore 15.22.59

  3. #3
    Postatore Epico L'avatar di Antinomica
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    Riferimento: Doctor's Angels n°9 "La processione dei Misteri"

    bellissimo Uzza
    non ho usato nemmeno il vocabolario
    Bella anche l'ambientazione...l'ho vista anch'io una di queste processioni..sono molto suggestive

    comincio con le domande:
    A suo tempo francesca si era veramente suicidata?
    E' stato Peppino a scrivere il biglietto?
    E se lo ha scritto lui lo ha scritto sotto minaccia?
    Peppino è morto strangolato?
    Qualcuno lo ricattava?
    O aveva qualche segreto?
    Le email a cui doveva rispondere c'entrano con l'omicidio?
    Dalla sua morte ne trae un beneficio economico principalmente Greta?
    O anche qualcun'altro?
    Greta ha una relazione con qualcuno?
    Giacomino e la moglie hanno trascorso la serata cosi come hanno detto? O hanno mentito?
    E Davide invece è veramente uscito a piedi?
    Ultima modifica di Antinomica : 03-05-2010 alle ore 17.24.05

  4. #4
    Postatore Epico L'avatar di doctor2009
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    Riferimento: Doctor's Angels n°9 "La processione dei Misteri"

    Racconto bellissimo!...
    Bellissimo stile, bellissimo il tuo siciliano, sembra veramente di leggere Camilleri...
    Una goduria, insomma....
    Per ciò che riguarda il giallo: Antinomica ti ha già bombardato di domande, praticamente tutte quelle possibili e immaginabili... Sii parca nelle risposte sennò ci fai scoprire tutto subito e ci toglieresti il gusto...
    In più io ti vorrei solo domandare:
    - Peppino e Greta erano già amanti prima della morte di Francesca?
    - Davide era venuto a conoscenza di qualcosa che riguardava la morte di sua madre?
    - C'erano dissapori economici tra Giacomino e Peppino?
    - Carmelina era solo la governante o aveva legami di altro tipo con qualcuno degli altri protagonisti?

    Ancora complimenti!...
    -



    PRESIDENTE DEL CLUB DEL GIALLO!

  5. #5
    Postatore OGM L'avatar di hoppy347
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    Riferimento: Doctor's Angels n°9 "La processione dei Misteri"

    Complimenti Nadir! Bellissimo davvero,e poi scritto in siciliano è ancora più suggestivo!
    Aspetto le risposte alle domande precedentemente poste,per ora non me ne vengono in mente altre.

  6. #6
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Riferimento: Doctor's Angels n°9 "La processione dei Misteri"

    Citazione Originalmente inviato da hoppy347 Visualizza messaggio
    Complimenti Nadir! Bellissimo davvero,e poi scritto in siciliano è ancora più suggestivo!
    Aspetto le risposte alle domande precedentemente poste,per ora non me ne vengono in mente altre.
    Grazie Hoppy cara!

  7. #7
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    Citazione Originalmente inviato da doctor2009 Visualizza messaggio
    Racconto bellissimo!...
    Bellissimo stile, bellissimo il tuo siciliano, sembra veramente di leggere Camilleri...
    Una goduria, insomma....
    Uddio...non esageriamo!
    Non sono degna nemmeno di lustrargli le scarpe a Camilleri!!
    Cmq grazie davvero!

    Per ciò che riguarda il giallo: Antinomica ti ha già bombardato di domande, praticamente tutte quelle possibili e immaginabili... Sii parca nelle risposte sennò ci fai scoprire tutto subito e ci toglieresti il gusto...
    In più io ti vorrei solo domandare:
    - Peppino e Greta erano già amanti prima della morte di Francesca?
    - Davide era venuto a conoscenza di qualcosa che riguardava la morte di sua madre?
    - C'erano dissapori economici tra Giacomino e Peppino?
    - Carmelina era solo la governante o aveva legami di altro tipo con qualcuno degli altri protagonisti?

    Ancora complimenti!...
    - No
    - No
    - Sì
    - Governante molto affezionata...niente di più!

  8. #8
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Citazione Originalmente inviato da Antinomica Visualizza messaggio
    bellissimo Uzza
    non ho usato nemmeno il vocabolario
    Bella anche l'ambientazione...l'ho vista anch'io una di queste processioni..sono molto suggestive
    Grazie Ciccia!


    comincio con le domande:
    -A suo tempo francesca si era veramente suicidata?
    -E' stato Peppino a scrivere il biglietto?
    -E se lo ha scritto lui lo ha scritto sotto minaccia?
    -Peppino è morto strangolato?
    -Qualcuno lo ricattava?
    -O aveva qualche segreto?
    -Le email a cui doveva rispondere c'entrano con l'omicidio?
    -Dalla sua morte ne trae un beneficio economico principalmente Greta?
    -O anche qualcun'altro?
    -Greta ha una relazione con qualcuno?
    -Giacomino e la moglie hanno trascorso la serata cosi come hanno detto? O hanno mentito?
    -E Davide invece è veramente uscito a piedi?
    -Sì
    -Sì
    -Sì
    -Dalla corda...
    -No
    -Chi non ne ha..
    -No
    -Non solo
    -Anche altri
    -Sì
    -in parte
    -Sì

  9. #9
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    Riferimento: Doctor's Angels n°9 "La processione dei Misteri"

    Eccomi!!!
    Scusate, ma oggi ho avuto una giornataccia e non sono riuscita a collegarmi prima!
    Rispondo subito alle domande...

  10. #10
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Riferimento: Doctor's Angels n°9 "La processione dei Misteri"

    Mi sa che nessuno vuole tentare...
    ok posto la soluzione e vi prego, siate cauti con le sassate che la mia testolina è già piena di bernoccoli per colpa di Doc!

    Solo una premessa: vi sembrerà azzardato il fatto che il commissario intuisca, senza avere alcuna prova, quello che è successo quella notte...
    Beh! è solo che non mi andava di scrivere una soluzione frettolosa, ma volevo farlo in modo più carino, facendolo raccontare al commissario direttamente!
    Buona lettura!

  11. #11
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    Riferimento: Doctor's Angels n°9 "La processione dei Misteri"

    FINALE



    Il commissario Russo era quasi contento di essere tornato a lavoro quel martedì.
    Non si ricordava una Pasqua chiù tinta di chidda.
    Sua suocera aveva cucinato un agnello al forno accussì duro che manco il cane se l’era mangiato, anche se la cosa più indigesta di tutto il pranzo, era stata sua suocera stessa…
    E poi non aveva fatto altro che pensare al suicidio di Peppino Riggio…ormai un’idea gli balenava nella testa.
    Avia avuto una delle sue intuizioni e raramente si era sbagliato, ma non aveva prove…nudda!!
    Sentì tuppuliare alla porta.
    - Commissario, è arrivata la perizia calligrafica sul biglietto di Riggio. E’ stato lui a scriverlo, non ci sono dubbi. Possiamo archiviare il caso secondo me.
    - Sì, Spatafora. Lu putemu archiviare…però…
    Angelo si alzò di scatto, strappò dalle mani di Spatafora la perizia e corse fuori dal commissariato.
    Doveva fare una cosa…

    Suonò al citofono del grande portone di palazzo Riggio.
    La voce che gli rispose era quella di Carmelina:
    - Trasissi commissario. Avverto subbito i signori della sua visita.
    Angelo venne fatto accomodare nuovamente nella Sala Rossa, ma iddu manco se ne addunò ‘sta vota, tanto era chinu di pinzeri.
    Arrivò la vedova di Riggio e subito dopo il figlio.
    - Commissario che è successo?- Addumannò il picciotto.
    - E’ arrivata la perizia calligrafica. Non ci sono dubbi. Il biglietto l’ha scritto suo padre.
    Davide s’assittò di colpo sulla poltrona.
    - Il suicidio è diventato un vizio di famiglia!- disse u picciottu accompagnando la frase con una risata che fece arrizzari i carni ad Angelo.
    -Eppure- intervenne il commissario- io sono convinto che le cose siano andate diversamente, sa?- dicendo così taliò con insistenza Greta negli occhi, che abbassò lo sguardo.
    - Io sono convinto - riprese il commissario- che suo padre sia stato istigato al suicidio.
    Ma parto dall’inizio.
    Quindici anni fa sua madre si suicida, probabilmente, in seguito ad una depressione post partum.
    Nessuno si rende conto della gravità del suo stato di salute, compreso suo padre.
    Ho riletto i giornali dell’epoca e ho parlato a lungo con Carmelina: la vostra azienda stava attraversando un periodo di crisi profonda e si prospettava anche l’idea di vendere, cosa che suo padre voleva evitare ad ogni costo.
    Francesca si sente abbandonata proprio nel momento in cui ha più bisogno di suo marito. Lo scrive chiaramente anche nel biglietto di addio. Decide di farla finita.
    Lei ha solo nove anni all’epoca; è stato lei a trovare il corpo, vero?
    - Sì, l’ho trovato io!- il povero Davide era cu la fronte surata.
    - Ora, - riprese il commissario- suppongo, perché a questo punto posso fare solo delle supposizioni, che lei abbia vissuto per anni con il desiderio di vendicare la morte di sua madre. Di vendicarsi di quello che per lei era l’unico responsabile: suo padre.
    Ma come? Come fare?
    Ha passato anni a pensarci, fino a quando deve essere giunto alla conclusione che doveva farlo morire nello stesso identico modo di sua madre, impiccato.
    Studia nel minimo dettaglio tutto…non è un caso che suo padre sia morto proprio quel sabato mattina, il giorno del quindicesimo anniversario dalla morte di sua madre, vero?
    Davide trantuliò la testa –Commissario continui, continui pure, la sua storia sembra divertente! – e accuminciò a ridere.
    - Per portare avanti il suo piano, aveva bisogno di un complice, e chi meglio di una moglie trascurata, delusa?Vero signora Riggio?
    A lei, Davide, sembrava di rivedere in Greta la stessa infelicità di sua madre.
    Inizia una relazione con lei, le racconta di sua madre, di come sia convinto che suo padre l’abbia portata ad ammazzarisi, e, probabilmente, le dice che se non fanno qualcosa anche lei finirà per farsi del male. Greta si innamora perdutamente di lei, le crede e acconsente al suo piano. Per amore suo.
    La notte della processione torna a casa prima, prende un’arma, una delle pistole che avete in casa forse, e va nello studio di suo padre. Discutete, gli riversa addosso tutto l’odio celato per anni.
    Ora, non so di preciso cosa sia successo dopo, ma probabilmente arriva Greta facendo finta di avervi sentiti discutere, lei l’afferra e fa finta di minacciarla con la pistola se suo padre non farà quello che gli dice. Lo costringe a scrivere quel biglietto in cui rivela di sentirsi in colpa per la morte della moglie, di sentirsi responsabile e che l’unico modo per espiare le sue colpe è morire.
    Poi scendete tutti e tre nel garage dove il tetto era più basso e dove sapeva, non sarebbe entrato nessuno fino all’indomani. Tutto è pronto, corda, sgabello…poi costringe Peppino ad uccidersi sotto i vostri occhi, con lei che continua a puntare l’arma verso Greta.
    - Ma commissario, lei mi vuole fare credere che mio padre avrebbe assecondato la mia richiesta? – disse Davide scuotendo la testa.
    - Suo padre deve aver amato moltissimo Greta, e lei lo sapeva, e deve aver amato moltissimo anche sua madre. Non avrebbe sopportato di essere un’altra volta responsabile, seppure in modo diverso, della morte della donna che amava. E non sopportava nemmeno l’idea di aver fallito come padre, di non essersi accorto prima dell’odio e del rancore che suo figlio provava per lui.
    Paradossalmente uccidersi sarà sembrata la soluzione migliore anche a lui.

    Ci furono dei lunghissimi minuti di silenzio.
    Greta era assittata nel divanetto cu l’occhi chini , pronta a piangere da un momento all’altro.
    Davide cominciò a battere le mani, con forza.
    - E bravo il nostro commissario! Bella storia, non c’è che dire. Ha mai pensato di scrivere le sceneggiature per il cinema? Avrebbe di sicuro successo. – disse con tono sarcastico il picciotto – Prove, lei non ha le prove di quello che sta dicendo. Le sue sono fantasiose supposizioni.
    E adesso la pregherei di andare via.- indicandogli la porta.
    Il commissario taliò i due amanti a lungo senza parlare.
    Non assuppurtava l’idea di non poter fare niente…Davide avena ragione, le sue erano, in fin dei conti, congetture, solo congetture, anche se era certo che qualcosa di vero ci fosse, forse non nei dettagli, ma la sostanza era quella.
    Aisò gli occhi in una delle sovraporte: Giunone altera, indicava ad Iside la via per raggiungere il regno del sonno.
    “ Che splendore!” pinzò Angelo.
    E andò via.
    Ultima modifica di nadirinha : 06-05-2010 alle ore 16.17.11

  12. #12
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    oggi sono di corsa....sono riuscita a leggere il finale al volo....
    Bellissimo Uzza complimenti davvero
    mi è piaciuto moltissimo
    brava


  13. #13
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Riferimento: Doctor's Angels n°9 "La processione dei Misteri"

    Grazie Ciccia!

  14. #14
    Postatore OGM L'avatar di hoppy347
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    Riferimento: Doctor's Angels n°9 "La processione dei Misteri"

    Citazione Originalmente inviato da doctor2009 Visualizza messaggio
    P.S. Evita però ogni possibile battuta sull'immagine di me in mutande...

    Che orrore.....



    Bellissimo il giallo Nadir,mi è piaciuto davvero molto!

  15. #15
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Riferimento: Doctor's Angels n°9 "La processione dei Misteri"

    Grazie ragazzi!
    Sono contenta che vi sia piaciuto!

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