Articolo interessante.
Perché non sono diventato post razionalista Il blog APC e SPC
Articolo interessante.
Perché non sono diventato post razionalista Il blog APC e SPC
Articolo che contiene davvero riflessioni interessanti.
La cosa più sorprendente di questo articolo di Mancini sta nel modo in cui obietta ovvero da per scontato il modello che (difficilmente) ha compreso alla luce del suo personale Cognitivismo Standard. Chiaramente il post razionalismo è uno sviluppo inedito del cognitivismo e in quanto tale prevede che uno come Mancini ne sia psicologicamente disorientato se non parli in termini di scopi, valori, schemi, norme, test diagnostici e compagnia bella.
La delusione di allora, quando lo lessi, rimane la stessa, che mi aspettavo molto di più. Pazienza. E il post razionalismo ha le sue grane, come tutti i modelli.
ciaz.
Scusami ma Mancini è post razionalista? mi pare di aver capito che lui abbia pubblicato una critica teorica sull post razionalismo fatta da una sistemica, la dott.ssa Ughezio? o mi sbaglio?
Questo mi risulta nuovo, il riferimento alla Ugazio. INdagherò. Ma l'articolo è di lui, o almeno dovrebbe essere dato che si firma col suo nome. Mancini poi è un classico cognitivista che fa una critica un po' strampalata (a mio modo di vedere) al post razionalismo. Ma all'interno della APC Mancini gode di un potere politico non indifferente (è il direttore), mentre i post razionalisti sono oseri dire gli eterodossi emarginati. Questione di interpretazioni, poi.
Per quanto riguarda il modello sistemico, sarebbe un po' strano che sia critico verso il post razionalismo, dato che la visione relazionale è una delle dimensioni teoriche maggiormente considerate da Guidano. Da un certo punto di vista poi, la sistemica in generale è equidistante dalla stragante maggioranza dei modelli focalizzati sulla singola persona...
ciaz.
Comunque nell'articolo ci sono anche critiche verso la teoria cognitivo comportamentale classica.
Secondo me la discussione più interessante nasce proprio dalle accuse che il post razion, muove alla tcc.
I post razionalisti: "affermano che essa derivi dal comportamentismo, e che sia legata la concetto di realtà esterna". i tcc si difendono affermando che :" Beck ed Ellis erano due analisti e quindi tale teoria non può derivare dal comportamentismo, e che Beck non abbia mai parlato di una realtà esterna uguale per tutti, ma semmai, di errate interpretazioni dei fatti".
Quindi la riflessione che emerge potrebbe essere la seguente: "il post razionalismo ha ragione vs la critica alla tcc? <oppure ha intepretato male i findamenti della tcc?>".
grazie
In generale quando parliamo di psicoterapia nessuno ha ragione e gli altri torto, la verità sta sempre in mezzo. La psicoterapia non può permettersi a mio parere di aver ragione a discapito degli altri approcci.
Riguardo alle differenze del PR rispetto alla TCC, sono diverse e senza dubbio sostanziali. Ne hai individuato uno importante, cioè come intendere il concetto di realtà che i due modelli teorizzano differentemente, a prescindere dalla tautologica asserzione che i due protagonisti del primo cognitivismo siano stati psicoanalisti (oltre tutto propongono una clinica basata sulle distorsioni cognitive o errate interpretazioni: secondo chi? il terapeuta! privilegio non da poco...).
Ma poi c'è tutto il discorso sulle emozioni, sulla relazione, sulla famiglia, sul concetto di autorganizzazione e autonomia, sulla storia e i processi, che il PR ha analizzato a ripreso in termini più attuali rispetto al cognitivismo standard e che lo differenzia nella sostanza.
scusami se rispondo con lentezza, ma lavoro e caldo mi rendono difficile la vita davanti ad un pc...
ciaz.