Ciao a tutti,
a breve aprirò partita Iva e sono molto indeciso sul regime da adottare. Propenderei per i minimi per la semplicità, ma dal momento che nelle fatture avrei l'Iva (area del lavoro), sarebbe per me più comodo e conveniente utilizzare quello delle nuove iniziative produttive per l'inferiore tassazione (10% contro il 20% dei minimi).
- Nelle nuove iniziative mi spaventano però gli studi di settore (riuscirò a starci dentro??)
- Nel regime dei minimi non ho capito quanto si può dedurre come costi per il vitto dal regime dei minimi. Infatti per quanto risulti possibile la deduzione del 100%, è nominata anche la stretta inerenza all'attività professionale in maniera comprovabile da criteri oggettivi. Ma se io sono fuori per lavoro e mangio un panino al bar e mi faccio fare uno scontrino parlante, quali sono questi criteri oggettivi? Qualcuno ha esperienza?
Grazie infinite per entrambi i quesiti...







Rispondi citando
. Cmq è vero che il regime delle nuove iniziative hanno tassazione inferiore, però non dura per sempre, in più probabilmente il compenso mensile del commercialista si alza perché la tenuta della contabilità diventa più complessa. Insomma, o paghi da una parte, o dall'altra, gira rigira si tratta sempre di pagà
Oggi valuto bene e in settimana farò il grande passo, perciò....crepi il lupo!!!