Ciao ragazzi!
Come primo argomento oltre le presentazioni, vorrei chiedervi se vi risultano degli elementi che indicano il limite tra la consulenza psicologica e la psicoterapia. Parlo da un punto di vista normativo e operativo, non del contenuto.
La mia perplessità sorge poiché diversi colleghi mi hanno fornito più volte informazioni contrastanti al riguardo: alcuni sostengono che non è possibile svolgere più di 5 sedute consecutive di consulenza con lo stesso utente, altri sostengono che non è vero e che tutto risiede nella serietà del professionista e nella trasparenza con l'utente, tramite un contratto scritto e un'adeguata informazione. Voi cosa ne pensate?
Secondo me è un po' limitante ridurre la consulenza psicologica a N sedute, anche perché alcune circostanze potrebbero necessitare di strategie di problem solving o empowerment che, pur non essendo psicoterapia, brevi non sono. Però, senza limiti temporali, sarebbe molto facile compiere un abuso professionale!
Un avvocato esperto ha ribadito che la psicoterapia è un trattamento, ma davvero basta l'assenza di una patologia come discriminante?
Comunque, nel caso in cui ci fosse davvero il limite di N sedute, sapete con certezza quanto tempo deve passare tra un ciclo di consulenza e l'altro, affinché uno psicologo non psicoterapeuta possa ricevere nuovamente un precedente cliente?
E sapete se esistono analoghi limiti anche per il coaching, il supporto psicologico e la consulenza personale in ambito lavorativo, sempre rispetto alla psicoterapia?
Grazie, a presto!







Rispondi citando
