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Discussione: Guarire… Ma da cosa?

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  1. #1

    Guarire… Ma da cosa?

    Guarire… Ma da cosa?
    Sono stato a contatto con vari cosiddetti malati di mente ritenuti più gravi di me, già perché anche io sono stato classificato come tale, ma a ben vedere tanto matti a me non sono sembrati affatto.
    Alla fine questa malattia mentale cos’è? Si parla di depressione, di questo e quell’altro, ma stringi stringi alla fine essere malati di mente significa non essere abbastanza adattati al mondo umano sociale attuale. Non è una questione di non conoscere la realtà, uno può pure credere all’esistenza degli ufo vedere la madonna e tutto il resto ma alla fine se “economicamente” si comporta bene, allora non viene ritenuto malato, viceversa può conoscere anche bene la cosiddetta realtà, ma se non si adatta e non gli stanno bene certe cose va considerato pure come maggiormente malato di chi vede tutt’altro ma produce, lavora e fa “quel che deve fare”, ovviamente secondo certi luminari della psiche.
    Per me l’etica degli psicoterapeuti non è un’etica rivoluzionaria. Questi cercano davvero di minare alla base certe strutture economiche che soverchiano gli individui tentando di eliminare la fatica alla quale sono sottoposti? No, cosa fanno in concreto gli psicoterapeuti? Dicono all’individuo “mettiti una mano in culo cine se l'è messa quello e quell'altro e vai avanti che la realtà questa è ed è faticosa”, per quanto si voglia girare e rigirare la frittata, il messaggio di fondo è questo, non si pone nemmeno il problema della fatica di esistere, in fin dei conti a ben vedere questo è uno dei problemi fondamentali, e viene aggirato con discorsi del genere “la fatica di stare al mondo, in qualsiasi condizione ci si trovi, è un dato di fatto e va accettata, e chi non la accetta è di sicuro malato e diventa sano nel momento in cui l'ha accettata”.

    Ad un certo punto tutte le psicoterapie arrivano a questo punto, ed in pratica a ben vedere non risolvono mai davvero nulla, parlare così significa imporre una soluzione che non risolve proprio un bel niente. L'unica cosa che fa stare un po' meglio è l'apertura di uno spazio di ascolto, qualcuno con cui parlare, il resto, la missione educativa, maturativa e rafforzativa delle psicoterapie è solo una gran fregatura e rappresenta uno dei tanti interventi violenti e persuasivi ai quali sono sottoposti gli individui disadattati in questo mondo umano di merda.

    La malattia mentale è un'invenzione dell'economia moderna, la cura consiste nell'adattare una tessera di un puzzle in uno spazio in cui non ci va tanto bene, non ci si pone mai e poi mai il problema della forma dello spazio, l'assunto di fondo è che il di più che va limato è sempre presente nella tessera e lo spazio disponibile va bene così com'è.

    L'idea di creare un altro spazio in cui quella tessera con quel di più possa inserirsi non viene proprio presa mai in considerazione, è di sicuro la tessera ad essere difettata lo spazio non c'entra mai nulla.
    Ultima modifica di DerTodesking : 26-10-2012 alle ore 10.11.17

  2. #2
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Guarire… Ma da cosa?

    La "fatica di esistere" è un concetto che può venire sviluppato solo da chi ha la pancia piena e il culo protetto.

    Mai vista "fatica di esistere" in Mali, Mauritania, Senegal Casamance o nelle favelas di Casablanca.
    Mai vista nemmeno a Serajevo.

    Buona vita
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  3. #3

    Riferimento: Guarire… Ma da cosa?

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    La "fatica di esistere" è un concetto che può venire sviluppato solo da chi ha la pancia piena e il culo protetto.

    Mai vista "fatica di esistere" in Mali, Mauritania, Senegal Casamance o nelle favelas di Casablanca.
    Mai vista nemmeno a Serajevo.

    Buona vita
    Va be' mi stai rispondendo proprio come ho detto che si risponde, ed in questo sei identico a tutti gli altri psicoterapeuti, "mettiti una mano in culo e vai avanti perché ci sono persone che nel culo c'hanno ben altro e ben più di una mano e questa fatica che provi va accettata dato che ci sono questi che stanno messi ben peggio di te". Dimmi tu se non è violento questo discorso e simile a quello di un genitore, non è solo un'impressione mia, è davvero così, gli psicoterapeuti sono degli educatori mascherati da medici.

    Comunque non penso che questi qua non vivano faticosamente lo stesso (mica penso che sono fortunati), ammesso pure che riescano a sopravvivere, infatti un cervello morto difficilmente prova qualcosa.

    Vivono una schifezza e a vivere come loro io non risolverei nulla di certo, magari in quell'altra situazione sarei già morto da un bel pezzo. Se hai un dolore ad una gamba causato da un urto e ti piazzi una coltellata nella pancia non lo senti più questo dolore, dato che avverti quest'altro, ma pensare a questo non è che risolve il problema del dolore alla gamba. O si crede che così si cura davvero qualcosa?

    E' come dire a chi perde il posto di lavoro, rallegrati pensa a questi qua delle favelas che stanno peggio di te... O a chi ha perduto un figlio... Su Su, ci sono persone che non ce li hanno proprio i figli e non possono averli... E sono risposte pertinenti secondo te?

    A osservare che altre persone vivono male o peggio non toglie di certo il male presente nella mia esistenza o i miei maladattamenti, il mio non vivere bene.

    Sono solo trucchi... Sono le solite risposte che non vogliono ascoltare.
    Ultima modifica di DerTodesking : 26-10-2012 alle ore 10.40.59

  4. #4
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Guarire… Ma da cosa?

    A volte, nemmeno un cervello vivo prova qualcosa, sai?
    Dott. Guglielmo Rottigni
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  5. #5
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    Riferimento: Guarire… Ma da cosa?

    Citazione Originalmente inviato da DerTodesking Visualizza messaggio
    Va be' mi stai rispondendo proprio come ho detto che si risponde, ed in questo sei identico a tutti gli altri psicoterapeuti, "mettiti una mano in culo e vai avanti perché ci sono persone che nel culo c'hanno ben altro e ben più di una mano e questa fatica che provi va accettata dato che ci sono questi che stanno messi ben peggio di te". Dimmi tu se non è violento questo discorso, non è solo un'impressione mia, è davvero così, gli psicoterapeuti sono degli educatori mascherati da medici.

    Comunque non penso che questi qua non vivano faticosamente lo stesso (mica penso che sono fortunati), ammesso pure che riescano a sopravvivere, infatti un cervello morto difficilmente prova qualcosa.

    Vivono una schifezza e a vivere come loro io non risolverei nulla.
    Che ti attendevi? Ti sei messo gli occhiali della marca: "Gli psicologi e gli psicoterapeuti sono stronzi bastardi" e quello vedi.

    Cosa vuoi? Che provo a disconfermare le idee che ti sei messo in testa da solo? Ma non ci penso nemmeno!
    Le tue idee sono tue, tienitele. Ma, almeno, non cercare di fare il San Paolo che converte Roma...

    Buona vita
    Dott. Guglielmo Rottigni
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  6. #6

    Riferimento: Guarire… Ma da cosa?

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Che ti attendevi? Ti sei messo gli occhiali della marca: "Gli psicologi e gli psicoterapeuti sono stronzi bastardi" e quello vedi.

    Cosa vuoi? Che provo a disconfermare le idee che ti sei messo in testa da solo? Ma non ci penso nemmeno!
    Le tue idee sono tue, tienitele. Ma, almeno, non cercare di fare il San Paolo che converte Roma...

    Buona vita
    Ma mi hai risposto affermando cose che pensavi o no?
    Io non mi aspettavo proprio nulla, tu hai risposto in questo modo, e tu hai espresso queste idee, non sono stati di certo i miei occhiali ad esprimerle ma tu a scrivere queste cose...
    Tu esprimi liberamente quel che pensi, a disconfermare, se c'è da disconfermare qualcosa davvero, disconfermeranno i fatti che osservo (tra questi ci sono anche quel che dite voi psicoterapeuti a parole).

    Poi dove ho detto che siano stronzi, ho sostenuto che manipolano in un certo modo, ed è questo modo che ritengo non etico e da educatori, tu hai confermato con quel che mi hai detto e risposto il modus operandi di cui avevo parlato.

    Adesso questo penso e l'ho motivato.

    Saluti
    Ultima modifica di DerTodesking : 26-10-2012 alle ore 10.54.03

  7. #7
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Guarire… Ma da cosa?

    Ascolta, caro Todesco, faccio un ultimo tentativo, poi basta perché ho di meglio da fare.

    Tanto per cominciare, né gli psicologi né gli psicoterapeuti vanno per strada a prendere gente da adattare ad una qualsiasi realtà esistente.
    Sono le persone a venire da noi. A volte perché pensano di star male, altre volte non sanno nemmeno perché, altre ancora perché han provato di tutto (dall'acqua santa alle grotte di sale, alle benedizioni ed alle varie forme di "counsellig") e non gli è servito.

    Dopodiché comincia il nostro lavoro. Che, per conto mio, non ha la finalità di guarire un accidente di nulla, né di far sì che una persona debba per forza inserirsi in una determinata struttura sociale.
    La mia finalità, quando lavoro con un paziente, è quella di usare me stesso e le mie conoscenze per aiutarlo/a a comprendere la sua vita e la sua storia, le sue parti non coscienti, il suo contributo alla sua vita e alla sua storia. Quello che lui/lei vuole fare di se stesso è affar suo, non mio. Se si vuole suicidare, può accomodarsi. E non cercherò né di favorirlo né di impedirlo. Al massimo, cercherà di comprenderne le ragioni, e di far sì che le comprenda anche lui/lei.

    Quindi, e sia chiaro, non è di alcun interesse - per me - prefissare un qualsiasi risultato.

    Secondo punto. Io trovo interessante, ma anche sconcertante, il fatto che tu sembri rifiutare qualsiasi ruolo tuo in quanto ti accade. Come se tu fossi completamente privo di capacità di agire, pensare, decidere, sognare. Insomma, non sei un filo di ferro che si possa piegare a qualsiasi forma, no?
    Allora, come mai di quanto ti accade devono essere responsabili (o colpevoli) solo "gli altri"?

    La società è cattiva, gli psicoterapeuti vogliono costringerti ad adattarti a un mondo che non ti piace, il lavoro non va bene perché è lavoro, c'è da far fatica e, insomma, io voglio il latte dalla tetta quando ho fame e non quando c'è... E, soprattutto, io non c'entro nulla. Sono stati i miei cattivi genitori che hanno tutte le colpe, insieme a quei cattivissimi psicologi che insistono nel dirmi che sono io responsabile di quel che faccio, e che gli altri - al massimo - sono contorno come le patate col coniglio arrosto.

    Figliolo, nessuno ti chiede, o ti costringe, a convertire, convincere, plagiare o discutere con nessun altro. Quel che a te piace, o dispiace, non ha alcuna influenza sull'universo - che continuerà imperterrito ad andare avanti come vuole anche senza il tuo prezioso contributo.

    Ora, se vorrai continuare ad avermi come interlocutore, sarà bene che tu accetti il fatto che scrivere parole a caso sulla tastiera non costituisce un dialogo, tanto meno in ambito scientifico. Questo te lo chiedo, in modo esplicito: impara a rispondere alle domande, a esplicitare con chiarezza i presupposti dai quali prendi le mosse, a documentare le affermazioni e a verificare le ipotesi.

    E ovviamente, impara a partire da una premessa semplice: gli altri possono avere ragione, e io torto.

    Buona vita
    Dott. Guglielmo Rottigni
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  8. #8

    Riferimento: Guarire… Ma da cosa?

    Non credo proprio che uno psicoterapeuta serio proponga al proprio paziente questo tipo di soluzione, anzi sono certo che se hai trovato dei professionisti sbagliati, potrai senz'altro continuare alla ricerca di quelli seri e sopratutto che sono iscritti agli albi regionali.. Cordiali saluti Daniela Benedetto psicologo Roma.
    Ultima modifica di crissangel : 31-08-2013 alle ore 14.45.22
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  9. #9
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