Cari colleghi, che ne pensate dell'eventuale possibilità di pubblicizzarsi su groupon e siti simili? Ovviamente non per attività cliniche o terapeutiche, visto che sarebbe ridicola e non deontologica un'offerta stile "cura l'ansia in 5 colloqui a 1 euro l'uno", ma ad esempio per far conoscere corsi brevi di crescita personale, autostima, comunicazione efficace, creatività, problem-solving, stress, ecc. Ahimé ho visto pubblicità di questo tipo di corsi, tenuti da counselor, coach, piennellari, ecc e mi prudono le mani, ma ovviamente come al solito non posso fare niente, ho chiesto info, regole, autorizzazioni al mio ordine (Lazio), ma nessuna risposta... Quindi per ora assisto impotente al tutto, anche se continuerò sicuramente a rompere le scatoline per avere risposta
. So che alcuni colleghi sono contrari a prescindere a questo canale e lo ritengono a priori svilente per l'immagine professionale. Secondo un approccio scientifico, sarebbe interessante fare un esperimento a doppio cieco, testare una serie di inserzioni e confrontare prima e dopo se la percezione dell'immgine nei potenziali clienti ne ucirebbe lesionata. Sono molto curiosa verso questo fenomeno e appunto, anche come forma di visibilità per alcuni servizi di benessere, soffro perché non mi è concesso di provare...non so se altri ordini regionali abbiano "legiferato" in merito o come stiano seguendo il fenomeno, ammesso che lo stiano seguendo (certo che se lo ignorano...annamo bene
). Che ne pensate? Lo utilizzereste?
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, anche se continuerò sicuramente a rompere le scatoline per avere risposta
). Che ne pensate? Lo utilizzereste?
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VENDITRICE ACCREDITATA DI OPSonline

. Groupon è uno dei tanti siti che raccoglie proposte di servizi, prodotti ecc di varie categorie, anche quelle sanitarie (medici, oculisti, dentisti presidiano fortemente questo canale) con sconti elevatissimi. Il potenziale di visibilità locale è enorme, è diviso per città e ogni giorno arrivato per email le offerte. Un fenomeno esploso da qualche annettino in Italia, complice anche la grave recessione economica (c'è gente che quando ha mal di denti non uò permettersi il dentista). C'è dibattito, soprattutto per le scontistiche applicate ai trattamenti sanitari, perché sarebbe lesivo dell'immagine e del decoro professionale...potrebbe esserlo o non esserlo, purtroppo finché non si fanno ricerche ed esperimenti su cui basarsi per valutare quale delle 2 ipotesi sia più valida, entrambe esteranno delle prese di posizione ideologiche e parrocchiali, non supportate da dati. Almeno così m'hanno insegnato agli esami...a non trarre induttivamente delle conclusioni, senza prima testare. Poi se l'Ordine lo vieta perché lo ritiene aprioristicamente lesivo, o peggio neanche risponde, beh che dire, il tutto si commenta da solo. E io pago...e resto a guardare i couselor e i coach che promuovono gli incontri sullo stress e sulla comunicazione efficace, senza sapere cosa posso fare.
. Prometto che se mai concederanno di usare questo canale pubblicitario, ti dò una percentuale