Sta nascendo un'associazione, un movimento, per la tutela, i diritti e la promozione degli Psicologi e della Psicologia!
Il progetto è fondato da giovani colleghi (dai 30 ai 45 anni) e supportato da professionisti più "scafati" che condividono i nostri valori ed obiettivi.
Stiamo cercando colleghi in tutta Italia, motivati a cambiare le attuali condizioni in cui versa la nostra professione. Se la cosa ti interessa, leggi le righe a seguire ed inviami una mail a [email protected] indicando la regione in cui risiedi, di che ti occupi professionalmente ed i motivi per cui sei interessata/o
un saluto e grazie per la collaborazione
nicola piccinini
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Per fare da subito chiarezza, per "politica professionale" non si intende la politica partitica che siamo abituati a sorbire in TV!
La nostra comunità professionale ha 50.000 iscritti che pagano un Ordine, fatto di colleghi consiglieri deputati a "governare" la Psicologia e gli Psicologi
Fare politica professionale significa farsi carico e garante del volere della comunità, tutelarne gli interessi e rappresentarli adeguatamente
Ad oggi esistono diversi schieramenti politico professionale (AUPI, SIPAP, Mopi, Cultura e Professioni, Progetto Risorse, ecc...) che da almeno 2 decenni stanno governando la nostra comunità...
I risultati di tali azione li abbiamo sotto gli occhi soprattutto noi giovani, che ad oggi siamo (tra i 25 ed i 45 anni) circa il 60% degli iscritti all'Ordine... disinformati, sfruttati, non tutelati, a rischio precariato...
Le elezioni ordinistiche si fanno ogni 3 anni. Le ultime ci furono nel 1999 ed andò a votare circa il 25% degli allora circa 35.000 colleghi... è dal 2002 che chi fù allora eletto sta rimandando le elezioni, rimanendo incollato alla poltrona...
Ad oggi ci ritroviamo una classe dirigente assolutamente non più rappresentativa della comunità professionale!!!
Il nostro progetto, a fronte di questo scenario, intende:
- fare controinformazione, ovvero informare in modo diffuso e capillare quanti più colleghi possibili su fatti e misfatti, sui nostri diritti e sulla reale condizione in cui versa la Psicologia.
- lavorare per costruire percorsi realisticamente migliori per il futuro prossimo e fare ciò con l'aiuto di tutta la comunità. Unire quindi le menti e le braccia per assicurarci un futuro migliore, perché qui ragazzi miei le prospettive non sono entusiasmanti!
- far emergere alternative politico-professionali giovani, oneste, credibili, innovative ed in contatto con la base della comunità, non scollate ed isolate nel palazzo come adesso avviene!
Rispetto ai 3 livelli di azione citati, ci cominceremo a focalizzare su:
- il precariato lavorativo che attanaglia gran parte dei colleghi
- la bassa qualità del mercato della formazione specialistica post lauream, psicoterapia ed ECM in primis
- la tutela dello Psicologo dall'aggressione indiscriminata delle professioni limitrofi (counselor, mediatori, life coaching, reflector, ...) e dalla malacomunicazione sui massmedia che da un'immagine distorta della nostra professione
- la ricerca scientifica come motore di sviluppo: ci siamo stufati di sentir parlare solo di psicoterapia e selezione del personale quando invece ci sono diverse aree emergenti che possono offrire opportunità! Su questo dobbiamo investire nello sviluppo di competenze e strumenti
- recupero di etica, qualità e trasparena all'interno del nostro fare professionale quotidiano, ma anche nella conduzione della comunità professionale! Basta con scelte calate dall'alto, vogliamo invece partire da una partecipazione negoziata dal basso!








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forse non interessa a nessuno? boh? chi può dirlo.....

