Ve lo racconto sinteticamente per mancanza di tempo (ma se volete poi approfondirò)...
Io, la mia amica Annalisa e un'altra ragazza di Urbino che si chiama Sara passeggiavamo la sera nei pressi del convento, quando un frate ci chiama dentro. Entriamo in una specie di laboratorio e lui ci dice che siamo le tre prescelte per una missione che cambierà la nostra vita. Si tratta di comunicare con l'aldilà. Noi accettiamo senza fiatare ma io sono terrorizzata! Il frate (spaventoso da bestia pure lui) ci fa un "incantesimo" (una specie di benedizione con l'olio) e ci consegna delle cose, talismani ecc, dicendo "ora andate a letto, non vedrete niente stasera ma da domani voi vedrete le persone morte, e dovrete ascoltarle.
Immaginate io come potevo stare, che il solo pensiero di vedere un morto stecchito mi turba, figuriamoci uno che cammina e parla! Infatti ne parlo con mia madre che mi dice di tornare dal frate a dire che non voglio. Io però le dico che preferisco adempiere a questo compito perchè me lo ha affidato Dio, seppure sotto forma di un frate invasato (non è che io sia così religiosa, ma il sogno in qualche modo doveva pur andare avanti no?).
Il giorno dopo, io e le due amiche siamo già in giro per la città a cercare anime (perchè loro non possono spostarsi dal luogo dove sono morte, non almeno con le loro sembianze umane, le uniche con le quali potevamo vederli), scortate da Federico con la macchina... ma non ne troviamo. Allora il frate ci segnala un antico castello e io e Annalisa andiamo li.
Lei continua a dirmi che vede queste persone morte, ma io non riesco. Allora credo di non essere davvero la prescelta, ma lei mi dice che ci vuole un pò per focalizzarle ma dopo un pò le vedi come niente. Infatti mi indica un punto dove dovrebbe esserci un signore che ha bisogno di noi, e in effetti lo vedo. Ero terrorizzata e credevo che mi sarebbe preso un infarto ma alla sua vista mi sono veramente tranquillizzata: era un signore normalissimo, dei giorni nostri, che mi fa un timido cenno con la mano e un sorriso per salutarmi. Parliamo con lui (che ha un accento pugliese assurdo e per capirlo ci mettiamo una vita) e poi ci dividiamo, perchè ognuno ha le sue anime da aiutare. Arriva un sacco di gente per parlare con noi, solo che ho una chiamata "telepatica" da una persona che vuole essere raggiunta nei suoi possedimenti. Un conte. Chiedo alle persone che ho aiutato fino a quel momento com'è questo conte e mi rispondono all'unisono: "spaventoso!" poi raccontano che pur non potendomi far niente, mi metterà in soggezione, che sembra un personaggio della famiglia Addams e che sarà una dura prova per me. Allora vado in ginocchio dall'Annalisa per chiederle di aiutarmi, di venire con me, ma lei ha tanto lavoro da fare ancora. Mi offro di aiutarla e lei si ammorbidisce e acconsente. Io l'abbraccio e la bacio perchè mi af veramente un grande favore
Il sogno finisce quiappena alzata ancora non ero convinta che fosse finito, infatti mentre ero dentro la doccia mi si è aperta la porta del bagno da sola e sono quasi morta di un colpo
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appena alzata ancora non ero convinta che fosse finito, infatti mentre ero dentro la doccia mi si è aperta la porta del bagno da sola e sono quasi morta di un colpo
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