Ciao a tutti!!!!
Innanzitutto volevo scusarmi per l'ennesimo 3d in cui ripeto beneomale i miei dubbi e angoscio gli opsiani con la mia situazione lavorativa.
La mia situazione è questa. Ho 28 anni(a Ottobre 29), mi sono laureata a pieni voti nel Dicembre del 2004 in psicologia a indirizzo clinico e di comunità v.o.. Ho fatto un tirocinio praticamente inutile nell'ambito della psicologia clinica e a settembre 2007 ho finalmente conseguito la tanta sospirata abilitazione. Da circa un anno lavoro come segretaria assunta a tempo indeterminato per poco più di mille euro al mese(14 mensilità) ma niente ticket, e il lavoro non mi dispiace.
Dopo un anno di esperienza, vorrei cambiare lavoro, non perchè il posto non mi piaccia, ma perchè offre poche opportunità di crescita e i soldi non bastano mai (con mille euro a milano non ci vivi).
Le due strade che vorrei seguire sono:
1) Buttarmi nel segretariato di direzione. motivazione: molto spesso chiedono la laurea, parlo molto bene l'inglese e adoro il lavoro impiegatizio(anche se i miei genitori non mi avrebbero mai visto come persona responsabile dell'organizzazione e dell'ordine...invece roiesco bene!
)
2) tentare, ritemprata da un anno di entrate semi-decenti, uno stage nell'ambito della selezione del personale, dal momento che pare essere uno dei pochi ambiti lavorativi che ancora assorbe e impiega laureati in psicologia.
Anche in questo caso mi piacciono moltissimo alcuni aspetti(ho seguito qualche processo di assunzione nel posto dove lavoro, e li ho trovati molto interessanti) e altri che sinceramente mi spaventano (prima di tutto le competenze "commerciali" di cui sono decisamente carente...però compenso con tanta buona volontà....).
La motivazione principale è IL LUCRO, cioè, è vero che do' un certo peso all'autorealizzazione(infatti, per entrambe le carriere è richiesta la laurea), ma in questio tempi di difficoltà economiche un po' per tutti (no, per dire, una giornata di parcheggio, a Milano, costa 13 euro!!!!!!![]()
non immagino quanto costi mandare un figlio a scuola....
), almeno per quanto mi riguarda, è l'aspetto economico quello che mi interessa principalmente.
Volevo dunque chiedere a voi studiosi e soprattutto esperti di risorse umane(so' che molti lvorano nelle agenzie di selezione del personale, qualche fortunato nell'orientamento), quale delle due strade mi consigliereste?Tenuto conto, appunto, dell'età, del fatto che entrambi i lavori mi piacciono ma ho diverse difficoltà a vendere qualcosa di cui non sono convinta, così come ad essere ordinata(e nonostante questo faccio la segretaria...)
A prima vista il segretariato sembrerebbe allettante, ma siamo poi sicuri che nel lungo termine la situazione non si capovolga?
Un sito tipo "quantomipagano" sembrerebbe darmi ragione, nel senso che, lo stipendio medio annuo di una segretaria di direzione è inferiore a quello di un responsabile di selezione(siamo però nell'ordine dei 2000-3000 euro annui di differenza) così come lo stipendio massimo(sempre 2000-3000 euro annui di diferenza). Però...magari divntare segretaria è più facile che dventare responsabile di selezione...o viceversa...magari io ho più bagaglio culturale per fare un lavoro piuttosto che un altro...
Che casino......
Consigli?![]()
P.s.: mi scuso per la venialità che caratterizza questo post, riconosco che in altre parti del mondo c'è gente che fa' la fame, però mi rendo sempre più conto che cose che anni fa' ci sembravano naturali, come mettere su famiglia, andare in vacanza, adesso sembrano essere diventate un lusso per pochi.
E, volevo, quantomeno , tentare di far fruttare gli anni di studio e la fatica spese...non solo in senso metaforico!!!!







), mi sono laureata a pieni voti nel Dicembre del 2004 in psicologia a indirizzo clinico e di comunità v.o.. Ho fatto un tirocinio praticamente inutile nell'ambito della psicologia clinica e a settembre 2007 ho finalmente conseguito la tanta sospirata abilitazione. Da circa un anno lavoro come segretaria assunta a tempo indeterminato per poco più di mille euro al mese(14 mensilità) ma niente ticket, e il lavoro non mi dispiace.
invece roiesco bene!
), almeno per quanto mi riguarda, è l'aspetto economico quello che mi interessa principalmente.

Rispondi citando

), fosse lo stage...per questa ragione avevo scartato anche l'ipotesi di un master in gestione delle risorse umane(mi era sembrato di capire che l'esperienza valesse più dello studio...in uno degli altri innumerevoli 3d aperti..)
Anzi, l'unico che ho avuto il coraggio di inviare, l'ho inviato per una offerta che poi, a ben guardare, manco mi convinceva...
in quanto alla formzione...
). 
(28 anni e due p...e grosse come una casa)
27 anni???
, ma dalle varie campane che avevo sentito mi risultava più utile uno stage, piuttosto che un master in hr...