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  1. #1

    Consulenze psicologiche on line: cominciamo il cammino col piede sbagliato

    xxx

    Distinti saluti.


    Enzo Artale

    Via D’Agata Micale 119, 96012 Avola (SR)

    0931561348

    3477939273

    www.studiovirtualedipsicologia.com

    [email protected]"
    Ultima modifica di artale03 : 14-05-2011 alle ore 23.18.40

  2. #2
    Partecipante L'avatar di ericacos
    Data registrazione
    23-10-2007
    Residenza
    friuli
    Messaggi
    52
    Caro Enzo, il tuo intervento è veramente lungo...
    Concordo con te sulle richieste di abolizione della gratuità o riguardo il mantenimento dell'agognato decoro professionale.
    Non condivido, invece, la possibilità, per quanto a tuo dire molto utlizzata, delle consulenze online.
    Oltre a precluderti, come professionista, elementi importanti e fondamentali come quelli dell'espressione corporea e non verbale, precludi alla persona che chiede o dovrebbe chiedere una consulenza, di utlizzare un'esperienza fondamentale come quella del chiedere.
    Chiedere una consulenza o un aiuto significa anche fare un movimento, una fatica per poter sentire fino in fondo di voler superare il problema!

  3. #3

    hai ragione, ma anche no

    Cara Erica
    xxx
    Ultima modifica di artale03 : 14-05-2011 alle ore 23.20.31

  4. #4
    atenanike
    Ospite non registrato
    Ciao,per la consulenza psicologica on line non sono tanto d'sccordo,una cosa è un consiglio legale,ma uno psicologico...vorrei saperne di più in base alla tua espeirenza,che tipologia di utenti si rivolge a te?Con che problematiche?La mia è solo una sensazione,ma sono ignorante in materia,magari con la tua esperienza capirò meglio.Grazie.

  5. #5

    utenti

    xxxxxxxxxx
    Ultima modifica di artale03 : 14-05-2011 alle ore 23.21.08

  6. #6
    atenanike
    Ospite non registrato
    Ma perchè lo fanno gratis?Sicuramente per pubblicità,ma avranno altre entrate penso...cavolo la gente paga per farsi leggere le carte...magari perchè non trovano nessuno che lo fa gratis.Scusa l'ironia,ma alla fine hai ragione a lamentarti.
    Bisognerebbe capire perchè lo fanno.

  7. #7
    Partecipante L'avatar di ericacos
    Data registrazione
    23-10-2007
    Residenza
    friuli
    Messaggi
    52
    Citazione Originalmente inviato da artale03 Visualizza messaggio
    Per quanto riguarda il chiedere, non sono proprio sicuro di aver compreso pienamente ciò che volevi dire, ma nel mio intervento credo risulti abbastanza chiaro il senso della mia richiesta di abolizione della gratuità delle consulenze, cioè: noi psicologi non abbiamo il diritto di "chiedere"? Dobbiamo sempre e solo dare?
    Chiedere è l'azione della persona, che-in questo caso-ha un problema, e che deve sentire fino in fondo di volerlo risolvere, facendo quel movimento che implica la volontà di cambiamento: alzare il telefono per chiamare lo psicologo, dare il proprio nominativo, prendere un appuntamento (e magari incastraralo con gli altri importantissimi impegni), andare fino allo studio del professionista.
    Sentire questo tipo di "fatica" è il giusto preludio per voler stare meglio.
    Mentre ho l'impressione che rimanere su una consulenza on-line sia un pò un pretesto, per la persona, per dire di averci provato "anche con lo psicologo ma...", nascondendosi dietro un pc!
    Ultima modifica di ericacos : 22-11-2007 alle ore 17.12.33

  8. #8

    ci sono richieste e richieste

    xxxxxxxxxx
    Ultima modifica di artale03 : 14-05-2011 alle ore 23.26.12

  9. #9
    Partecipante Esperto L'avatar di Bellatrix
    Data registrazione
    30-01-2006
    Residenza
    Bologna
    Messaggi
    296
    Citazione Originalmente inviato da artale03 Visualizza messaggio
    Per quanto strano possa sembrarti, esistono persone che sono impossibilitate a recarsi "fisicamente" dallo psicologo. E allora? Vogliamo precludere loro la possibilità di avere una consulenza psicologica? E magari, già che ci siamo, potremmo proporre lo sterminio degli handicappati una volta per tutte!
    E se qualcuno che voleva "chiedere" una consulenza è andato "fisicamente" da tutti gli psicologi della sua provincia, o della sua regione, e non ne ha trovato uno capace di aiutarlo, vogliamo togliergli la possibilità di continuare a cercare aiuto? Vogliamo privarlo anche della speranza? E hai mai sentito parlare di empatia? Lo sai che la prova anche il cliente nei confronti dello psicologo? E lo sai che si può traslare anche nella comunicazione mediata dal computer?
    E se qualcuno non ha abbastanza denaro per permettersi un consulto in presenza, notoriamente più caro di quello a distanza, anche quando questo fosse a pagamento? Potremmo proporre anche lo sterminio dei poveri!
    E poi, hai mai fatto una consulenza on line? Non credo, perchè se ne avessi fatta qualcuna, sapresti quanta motivazione, speranza e apprensione le persone che si rivolgono agli psicologi a distanza sono capaci di mettere nelle loro richieste. E' vero, forse lo fanno per dire che "ci ho provato anche in questo modo", ma le premesse non sono quelle alle quali pensi tu, anzi, tutt'altro. Spesso lo fanno proprio perchè sono all'ultima spiaggia, non per nascondersi, ma perchè le hanno provate già tutte. E poi, la necessaria formazione cui ho fatto più volte riferimento, dovrebbe servire anche a saper riconoscere quelli che si rivolgono a te perchè non hanno nient'altro di meglio da fare da chi lo fa perchè realmente motivato. Il divieto delle consulenze gratuite, in ultimo, dovrebbe ridurre drasticamente le richieste di consulenza motivate dal solo criterio "ci provo", o dal criterio, ben peggiore, e che dovrebbe già suggerirti, in quanto psicologo, cosa sta dietro una richiesta del "se è gratis mi serve".
    In fine, non so con quanta attenzione tu abbia letto il mio intervento iniziale, ma non ho mai affermato che il consulto in presenza sia uguale o peggio di quello a distanza, anzi, penso esattamente il contrario. Sostengo solo che le consulenze a distanza hanno la loro dignità clinica, e che, anche per questo, non devono essere gratuite.
    perchè non si può accettare una critica peraltro costruttiva (come manifestano gli altri interventi in linea con quello di erica) senza alzare i toni? che c'entra bruciare i poveri o gli handicappati, mi sembra un'iperbole fuori luogo. forse erica non ha letto con attenzione il tuo intervento iniziale perchè invece di fare un post hai riscritto Guerra e Pace scherzo ovviamente....

  10. #10
    Partecipante Esperto L'avatar di Bellatrix
    Data registrazione
    30-01-2006
    Residenza
    Bologna
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    296
    Citazione Originalmente inviato da ericacos Visualizza messaggio
    Chiedere è l'azione della persona, che-in questo caso-ha un problema, e che deve sentire fino in fondo di volerlo risolvere, facendo quel movimento che implica la volontà di cambiamento: alzare il telefono per chiamare lo psicologo, dare il proprio nominativo, prendere un appuntamento (e magari incastraralo con gli altri importantissimi impegni), andare fino allo studio del professionista.
    Sentire questo tipo di "fatica" è il giusto preludio per voler stare meglio.
    Mentre ho l'impressione che rimanere su una consulenza on-line sia un pò un pretesto, per la persona, per dire di averci provato "anche con lo psicologo ma...", nascondendosi dietro un pc!

    quoto sia questo tuo intervento erica che il precedente, mi hai tolto le parole di bocca...usare il pc mette una maschera alle persone, perchè puoi essere chiunque tranne che te stesso, presupposto che non mi sembra il massimo per iniziare una delle poche relazioni che, a fini di guarigione, dovrebbe essere a carte scoperte. Non vorrei fare la bacchettona di turno in un'epoca in cui sembra che tutto debba diventare possibile, ma non riesco proprio a concepire una consulenza online, mi sembra l'ennesimo modo per raffazzonare un qualcosa che secondo me deve seguire una cura ed un'attenzione che inevitabilmente (scusa artale ma non mi hai convinto per nulla, e ovviamente non c'è nulla di personale) non puoi dare. E' come se un medico ti facesse una consulenza on line sentendo solo i sintomi che tu gli riferisci ma senza auscultarti i cuori o i polmoni, o controllarti il battito

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