
Originalmente inviato da
artale03
Per quanto strano possa sembrarti, esistono persone che sono impossibilitate a recarsi "fisicamente" dallo psicologo. E allora? Vogliamo precludere loro la possibilità di avere una consulenza psicologica? E magari, già che ci siamo, potremmo proporre lo sterminio degli handicappati una volta per tutte!
E se qualcuno che voleva "chiedere" una consulenza è andato "fisicamente" da tutti gli psicologi della sua provincia, o della sua regione, e non ne ha trovato uno capace di aiutarlo, vogliamo togliergli la possibilità di continuare a cercare aiuto? Vogliamo privarlo anche della speranza? E hai mai sentito parlare di empatia? Lo sai che la prova anche il cliente nei confronti dello psicologo? E lo sai che si può traslare anche nella comunicazione mediata dal computer?
E se qualcuno non ha abbastanza denaro per permettersi un consulto in presenza, notoriamente più caro di quello a distanza, anche quando questo fosse a pagamento? Potremmo proporre anche lo sterminio dei poveri!
E poi, hai mai fatto una consulenza on line? Non credo, perchè se ne avessi fatta qualcuna, sapresti quanta motivazione, speranza e apprensione le persone che si rivolgono agli psicologi a distanza sono capaci di mettere nelle loro richieste. E' vero, forse lo fanno per dire che "ci ho provato anche in questo modo", ma le premesse non sono quelle alle quali pensi tu, anzi, tutt'altro. Spesso lo fanno proprio perchè sono all'ultima spiaggia, non per nascondersi, ma perchè le hanno provate già tutte. E poi, la necessaria formazione cui ho fatto più volte riferimento, dovrebbe servire anche a saper riconoscere quelli che si rivolgono a te perchè non hanno nient'altro di meglio da fare da chi lo fa perchè realmente motivato. Il divieto delle consulenze gratuite, in ultimo, dovrebbe ridurre drasticamente le richieste di consulenza motivate dal solo criterio "ci provo", o dal criterio, ben peggiore, e che dovrebbe già suggerirti, in quanto psicologo, cosa sta dietro una richiesta del "se è gratis mi serve".
In fine, non so con quanta attenzione tu abbia letto il mio intervento iniziale, ma non ho mai affermato che il consulto in presenza sia uguale o peggio di quello a distanza, anzi, penso esattamente il contrario. Sostengo solo che le consulenze a distanza hanno la loro dignità clinica, e che, anche per questo, non devono essere gratuite.