Cosa deve fare un terapeuta se il paziente si innamora di lui? Può davvero servire alla terapia?
Cosa deve fare un terapeuta se il paziente si innamora di lui? Può davvero servire alla terapia?
Potresti spiegare meglio che cosa intendi con "innamorarsi del terapeuta"? Come saprai c'è una bella differenza tra l'innamoramento basato sul transfert e quello reale.
Un saluto
gieko
Ciao, parlo di infatuazione, cuore che batte, dispiacere per non poterlo avere...che però viene considerato dal terapeuta come transfert.
Se ne parli allora, si potrà capire se e di che cosa si tratti, che implicazioni abbia per il paziente ed il terapeuta.
gieko
Ne parla Freud nel 1914 in "l'amore di transfert" e secondo lui è una resistenza perchè è un modo per "abbassare il terapeuta al reango di amante", quindi va elaborato
E' il transfert, che non sempre è un vero e proprio innmoramento ma diciamo è più un investire di affetto il terapeuta perchè si proitettano in lui delle caratteristiche di una persona affettivamente legata al paziente.Freud parla di resistenza quando parla del transfert è vero, ma coloro che vennero dopo, i suoi seguaci la ritennero al chiave fondamentale per la terapia, un passaggio quasi ineliminabile. Il transfert è tutt'oggi considerato dagli psicoanalisti un passaggio fondamentale nella terapia, ma per essere utile deve essere adeguatamento eleborato e restituito al paziente.