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  1. #1
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    la mia paziente è anoressica?

    se questo non è il posto giusto chiedo scusa spostatelo pure...

    allora ho iniziato a vedere una ragazza di 19 anni.
    minuta, bassina peserà 40 kg circa non so...diciamo che ha la 38-40...
    nel complesso non sembra "deperita", è magra ma sembra armonica. la vedo vestita quindi non so come sia sotto i vestiti...
    è curata.
    ...
    le trema la voce, porta in consulenza disturbi di vario genere, cutanei, digestivi, ecc...
    famiglia complicatissima...un sacco di problemi...
    accenno di attacco di panico in alcune situazioni specifiche (ad es. studio) dovuto alla paura di tali disturbi...alcune condotte di evitamento delle situazioni ansiogene.
    anni fa ha perso molti (meno di 10 cmq) chili, che poi ha ripreso in un paio di mesi. nel corso dei colloqui fa cenno più volte a cene a casa o con amici, quindi elimino (per sollievo mio!!!) il dubbio anoressia.
    l'altro giorno arriva, mi sembra sempre più piccina e fragile. dice che ha freddo, è sommersa da chili di sciarpa e dal piumino...nello studio fa caldissimo, diversi pz prima si lamentano del caldo. lei ha freddo e lo dice.

    mi viene di nuovo il dubbio dell'anoressia...come faccio ad entrare nell'argomento? come glielo chiedo?
    "ah senti, a proposito...le mestruazioni le hai???"
    sono molto preoccupata, ovviamente porterò il caso in supervisione, ma sono un po' preoccupata...

    avete espereinze in questo campo?
    Ultima modifica di manuelas : 21-02-2008 alle ore 14.51.58 Motivo: modificato per togliere alcuni dati

  2. #2
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    [QUOTE=manuelas;1204025]se questo non è il posto giusto chiedo scusa spostatelo pure...


    accenno di attacco di panico in alcune situazioni specifiche (ad es. studio) dovuto alla paura di tali disturbi...alcune condotte di evitamento delle situazioni ansiogene.

    l'altro giorno arriva, mi sembra sempre più piccina e fragile. dice che ha freddo, è sommersa da chili di sciarpa e dal piumino...nello studio fa caldissimo, diversi pz prima si lamentano del caldo. lei ha freddo e lo dice.

    QUOTE]

    da quanto racconti io ho pensato in primo luogo ad una organizzazione di personalità di tipo psicosomatico (dap), che ha appunto disturbi alimentari come fase di scompenso. Prova ad affrontare in terapia alcuni dei temi critici di queste persone con questa organizzazione; quello del valore personale e del giudizio. Potrai trarne secondo me spunti interessanti.
    In quanto all'attacco di panico e alla situazione poco congrua dell'abbigliamento pesante in una situazione di caldo io ho pensato ad una vera e propria disorganizzazione con tratti dissociativi. A questo proposito ho sentito parlare a lezione di un paziente DOC che in una situazione estiva vestiva con giaccavento. Attraverso una indagine più accurata è emerso che lui usava la giaccavento perchè in questo modo "sentiva di avere un corpo", attraverso il contatto appunto. Chiaro esempio di stato dissociativo.
    Se tu poi parli di attacchi di panico (che escludo che in questo caso rimandino ad una organizzazione di tipo fobico) la disorganizzazione della tua paziente è ancora più plausibile e con essa l'eventualità di stati dissociativi.

  3. #3
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    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    da quanto racconti io ho pensato in primo luogo ad una organizzazione di personalità di tipo psicosomatico (dap), che ha appunto disturbi alimentari come fase di scompenso. Prova ad affrontare in terapia alcuni dei temi critici di queste persone con questa organizzazione; quello del valore personale e del giudizio. Potrai trarne secondo me spunti interessanti.
    puoi spiegarmi meglio questo punto?
    grazie approfondirò...il secondo punto forse è un po' azzardato...non so temo di esagerare troppo nelle interpretazioni diagnostiche con così pochi dati...
    dopo la supervsione vi aggiorno...

  4. #4
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    puoi spiegarmi meglio questo punto?
    grazie approfondirò...il secondo punto forse è un po' azzardato...non so temo di esagerare troppo nelle interpretazioni diagnostiche con così pochi dati...
    dopo la supervsione vi aggiorno...
    in realtà il secondo punto non è azzardato ma è il cuore del problema. Anche la testimonianza di sarap680 che ha vissuto il problema in prima persona lo conferma. Nell'ambito delle organizzazioni di personalità di tipo Dap / psicosomatico i temi critici sono proprio quelli del valore personale, del giudizio, della critica. Da qui spesso una ricerca di perfezione ed il porsi degli obiettivi senza mai raggiungerli perchè sempre sostituiti con nuovi. La stessa sarap680, ex anoressica, ci dice come fosse alla ricerca continua di una perfezione. Lei stessa ci parla poi della mamma, molto distante, poco curante degli affetti e dei sentimenti. Questo atteggiamento-modalità di cura, che porta generalmente a quello che può essere definito un "attaccamento evitante" nel bambino, si traduce spesso in un tentativo implicito di perfezione da parte del bimbo per poter avere l'amore e la considerazione dal genitore che invece non ha o non sente di avere. Se cioè non sono amato da mia madre per quello che sono (ragionamento implicito del bambino, non dichiarativo), punto sulla performance per poter avere l'amore genitoriale.
    In quanto al freddo concordo con chi ha sottolineato (milemila) come nel disturbo anoressico "il corpo anoressico presenta deficit soprattutto a livello termoregolatorio...ed il freddo è estremamente frequente." Del resto stiamo parlando di un ambito patologico che si colloca all'interno dei disturbi psicosomatici, quindi va da sè che è "normale" che alterazioni di questo tipo siano realmente vissute dalle pazienti.
    In quanto alla interpretazione di el loco , che qui riporto, me ne dissocio completamente:

    "Può essere, e dico può, e mi riferisco a chi come me condivide quel senso delle comunicazioni che va oltre il concreto.. non potrebbe essere che il freddo (che non c'è in realtà) di cui parla la paziente 19 enne e da cui si difende con maglioni spropositati sia quello che sente nella sua psicologa, freddo che viene e non me ne tiro fuori anche se ci lavoro da anni al mio, la quale, manu dimmi te ma lo hai scritto, teme che sia anoressica, (- quindi elimino (per sollievo mio!!!) il dubbio anoressia - e - sono sospetti ma non vorrei fossero reali.. - ) teme che le peggiori circostanze si confermino. Teme la gravità forse, non so... qualcosa comunque.
    Interessa la realtà psichica: capito cioè che fa caldo in realtà ma perchè lei sente freddo??? Mettiamola in primo piano.
    Forse la paziente è solo in attesa di potersi fidare, di sentire del calore nelle comunicazioni, che non certo saranno, come sappiamo, "... la fine del suo mestruo?".
    Attende forse di sentire il calore, la tolleranza al dolore che porta con se, per potersi spogliare, lasciare andare il maglione e metterlo sulla scrivania, dichiararsi."

    Questa è infatti una tautologia, dal momento che se la pz ha sviluppato un disturbo anoressico, è chiaro che A MONTE vi è un problema di stima personale, di valore personale, e, ancora più a monte,andando alle origini, di problematiche legate alla figura di attaccamento (una possibilità come ho scritto all'inizio di questo post è appunto legata ad una freddezza del care-giver--->attacc.evitante--->strategie "compensative" messe in atto dal bambino.)
    La tua spiegazione del freddo e del calore va bene, certo, ci mancherebbe altro che non fosse così. Il fatto è che non può essere una spiegazione, è un dato corollario al problema, se la richiesta è diagnostica (il thread ha infatti il titolo "help, la mia pz è anoressica?"). Un dato "corollario" che può invece essere utile poi da approfondire in una eventuale psicoterapia. Ma altrimenti diventa fuorviante. Perchè il freddo e i sintomi somatici ci sono, sono presenti, e sono aspetti non metaforici in un disturbo di questo tipo, ma reali.
    Tanto è che i disturbi alimentari sono legati alle organizzazioni di personalità psicosomatiche. Se vogliamo parlare alla Morelli, in chiave metaforica, ripeto, mi dissocio. Se si fa un confronto su interpretazioni che abbiano una base medica-psicologica e scientifica allora possiamo invece parlarne.

    Mi chiedevi manuelas qualcosa sulle organizzazioni psicosomatiche.
    Cerco di essere schematico. Essendo uno schema va preso con le dovute cautele e con le pinze, come si suol dire. Appunto, in "linea di massima":

    Infanzia: attaccamento ambiguo, carenza affettiva, poche emozioni, mantenimento del reciproco controllo.
    Fanciullezza: i fligli d'oro e le difficoltà di identificazione. Genitori invadenti, vaghi, presenti in modo alternato. Compiacere gli altri.
    Adolescenza: il problema del contatto con la realtà. Evitamento del padre di approfondire i problemi evitando introspezioni. Timore di critiche e delusioni.

    Atteggiamento verso sè stessi: oscilla tra valore assoluto e critica spietata: estrema vulnerabilità alle disconferme. Esagerata sensibilità alle approvazioni.
    La ricerca continua di conferme genera confusione e ansia. Il problema del giudizio, paura di delusioni. Le situazioni affettive. Evitare emozioni, rapporti selezionati. Paura di amare. Alterazioni psicofisiologiche---->El loco guarda qui

    Ripeto, è uno schema di massima ma può essere utile per avere spunti. Come già dicevo, anche dallo schema riportato capisci come i problemi della critica, del giudizio, della ricerca di perfezione, dell'amabilità non in sè e per sè ma legata a quanto si vale, sono temi critici di queste organizzazioni di personalità, in cui l'anoressia, la bulimia e i disturbi alimentari in genere ne rappresentano lo scompenso.

  5. #5
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    Ciao a tutti, vi ringrazioper tutti questi interventi...
    non ho più risposto perchè riesco a stare poco su ops e rispondere a cose così complesse richiede molta concentrazione...ma via via ho letto tutti gli spunti e mi è stato molto utile per ragionare..grazie..
    non mi vogli addentrare in questioni teoriche, che qui non mi sembrano utili a nessuno e inevitabilm sfociano nella polemica.
    provo a raccogliere gli spunti di tutti e chiedo scusa se me ne sfuggirà qualcuno, vi prego fin da ora di richiamare la mia attenzione se mi perdo dei pezzi...
    grazie ancora a tutti



    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    da quanto racconti io ho pensato in primo luogo ad una organizzazione di personalità di tipo psicosomatico (dap), ...

    In quanto all'attacco di panico e alla situazione poco congrua dell'abbigliamento pesante in una situazione di caldo io ho pensato ad una vera e propria disorganizzazione con tratti dissociativi....
    ...Se tu poi parli di attacchi di panico (che escludo che in questo caso rimandino ad una organizzazione di tipo fobico) la disorganizzazione della tua paziente è ancora più plausibile e con essa l'eventualità di stati dissociativi.
    allora,per le psicosomatosi ho portato in supevisione il caso fino a dove ero arrivata e questa è la strada che per il momento mi sembra piu adeguata. ho cercato di documentarmi meglio su quetsi diturbi ma non ho trovato niente di adatto..conosci manuali specifici?
    questa ipotesi è rinforzata dal fatto che ci sono diversi disturbi (cuore, fegato, pelle, cefalee) che si ripetono e alternano nella storia del soggetto.
    per ora sono finiti gli attacchi "di panico" (scusate semplifico perchè siamo sempre su internet e non voglio essere troppo esplicita e specifica....casomai rimando a pm più dettagliati...) e sono ricominciati disturbi alternativi che impediscono il corretto svolgimento della vita quotidiana..siamo daccapo...

    per un po' il ritmo normale e le prestazioni normali erano riprese, ora sono di nuovo soggette ai disturbi di salute pressochè quotidiani...

    puoi approfondire meglio il discorso sui disturbi dissociativi per favore?
    spiegami meglio al momento ho un gran macello in testa... grazie
    Ultima modifica di manuelas : 02-01-2008 alle ore 15.05.22

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di sulinari
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    Da quanto tempo la stai vedendo?
    i tuoi dubbi sull'anoressia da dove ti derivano?
    dal freddo e dal suo aspetto magrolino?
    qui ci sono anch'io --> http://internos7.wordpress.com/

    Perfer et obdura. Dolor hic tibi proderit olim.

  7. #7
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    L'uso di maglioni ampi, anche se fa caldo, è tipico delle ragazze anoressiche che non vogliono farsi "scoprire"... ed è ovvio che la risposta è "ho freddo"...
    E' solo uno dei tanti trucchi che usano...

    In ogni caso, se lei ti porta il problema degli attacchi di panico, è un po' azzardato indagare su altri (eventuali) sintomi di cui NON lei ti parla... o non vuole parlare, almeno per il momento.
    Secondo me se ti attieni ai disturbi che lei ti ha portato, se è davvero anche anoressica prima o poi salta fuori...

  8. #8
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    Citazione Originalmente inviato da Aleida Visualizza messaggio
    L'uso di maglioni ampi, anche se fa caldo, è tipico delle ragazze anoressiche che non vogliono farsi "scoprire"... ed è ovvio che la risposta è "ho freddo"...
    E' solo uno dei tanti trucchi che usano...

    In ogni caso, se lei ti porta il problema degli attacchi di panico, è un po' azzardato indagare su altri (eventuali) sintomi di cui NON lei ti parla... o non vuole parlare, almeno per il momento.
    Secondo me se ti attieni ai disturbi che lei ti ha portato, se è davvero anche anoressica prima o poi salta fuori...
    in realtà sì porta quello, ma non solo...il mio problema è infatti proprio sapere come muovermi visto che lei non lo porta come sintomo...temo di ignorare una cosa importante è un quadro molto complicato per me che sono all'inizio e volevo sapere cosa ne pensate voi...grazie

  9. #9
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Citazione Originalmente inviato da manuelas Visualizza messaggio
    in realtà sì porta quello, ma non solo...il mio problema è infatti proprio sapere come muovermi visto che lei non lo porta come sintomo...temo di ignorare una cosa importante è un quadro molto complicato per me che sono all'inizio e volevo sapere cosa ne pensate voi...grazie
    ciccilla, non ho letto tutti i post, per cui, magari, han già risposto.
    premetto che non sono psicoterapeuta e non desidero neanche diventarlo...secondo me, le categorie diagnostiche sono state inventate per aiutarci, non per incasellare le persone.
    Ti assicuro che non ho un approccio molto "scientifico", pero, secondo me, dovresti esaminare con questa ragazza quello che lei ti porta.
    compreso il suo aspetto. Quanto è alta? 40 chili son un peso un po' così. Se riesci a calcolare body mass index , almeno un criterio ce lo hai o lo escludi. In automatico, l'amenorrea dovrebbe essere collegata(anche se la mettono come criterio a parte). Tuttavia, se lei non ti accenna a problemi col cibo, è un po' difficiole parlarne, non trovi?
    Secondo me potresti continuare a fare quello che stai già facendo: offrirle uno spazio di ascolto e le tecniche tdi cui sei in possesso o che(suppongo) ti stiano insegnando per affrontare i suoi problemi. il fatto che non ti porti un problema in seduta(suppongo) è collegabile al fatto che, magari, per lei, al momento, altri problemi sono più importanti.
    Mi è piaciuta molto l'interpretazione in termini psicosomatici(uno dei primi interventi fatti).
    Mi scuso se avevi già risposto alle domande o se avevi già trovato una risposta ai tuoi dubbi. pensavo a qualcosa di simile proprio giorni fa' e la conclusione è: sì, ma a cosa serve una diagnosi se non a fornire delle linee guida?
    Tu comunicheresti mai una diagnosi ad un paziente?
    "The road of excess leads to the palace of Wisdom..." W. Blake



    Il mio primo blog!!!

  10. #10
    atenanike
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    Ciao,come sapete non sono psicologa,ma mi sono informata sull'argomento perchè avevo il dubbio di una persona a me cara.Io ero agevolata perchè vedevo il suo comportamento a tavola,il suo rapporto con il cibo,ma la cosa tragica e che lei passava da un medico all'altro per uno sfogo che le deturpava il viso, e a nessuno e saltato in mente di mandarla da uno psicologo.Io sono riuscita a farla andare da uno nutrizionista,prima dello sfogo in faccia,perchè mi ero resa conto che qualcosa non andava,è alta 1.75 e pesa 50 kg,il valore che mi ha dato la massa corporea era tra i segnali,e poi un colorito stranissimo,fissata con la palestra,si faceva continuamnete stringere i vestiti,poi non mangiava mai a tavola con noi,non voleva vedere olio da nessuna parte,anche lui aveva sempre freddo....comunque prima dello sfogo la nutrizionista le aveva detto che fra un pò non si sarebbe + alzata dal letto,perchè il suo corpo per soppravivere "mangiava"i muscoli,poi aveva il colesterolo alle stelle,e lei aveva smesso di mangiare anche formaggi perchè pensava che le stessero facendo male!Le hanno dato una dieta,che ha fatto per poco,perchè stava prendendo peso,è stata bene per un pò,poi di nuovo come prima con sfogo in faccia da fare paura,d'estate però si è rilassata,meno palestra,mangiva un pò di più e lo sfogo è andato via.Però è andata da un sacco di medici,ha fatto cure allucinanti,ma peggiorava!Avevo chiamato anche un associazione per chiedere consigli e mi ha risposto una tipa,penso ex paziente,stanca di vivere,molto scortese ed ignorante in materia,quindi ho perso solo tempo!Quel poco che sono riuscita a fare,l'ho fatto prendendo l'argomento alla larga,perchè appena provavo a dirle che stava sbagliando,che esagerava nel non mangiare,che lo sfogo dipendeva dal cibo,non mi rivolgeva la parola!Il problema è che lei è convinta che essere magra equivale ad essere bella.La stranezza è che lei ha scoperto da poco che una sua amica è bulimica,e si arrabbia tantissimo perchè sa tutti i danni che provoca al corpo e alla mente questo disturbo.Ora è di nuovo nella fase dove si vede grassa,e si è iscritta a fare box,oltre la palestra normale.Il ciclo non so se l'abbia perso,visto che negava e non c'è modo di stabilirlo.Comunque è davvero difficile,spero che tu trovi il modo di aiutarla,magari si confida con te,ti faccio un grande in bocca al lupo.Il casino nel mio caso è convincere la persona in questione che il suo problema è il cibo e di andare da uno psicologo....è un bel problema,però sono stanca,perchè mi stavo ammalando io alla fine!

  11. #11
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    L'uso di maglioni ampi, anche se fa caldo, è tipico delle ragazze anoressiche che non vogliono farsi "scoprire"... ed è ovvio che la risposta è "ho freddo"...
    E' solo uno dei tanti trucchi che usano...

    In ogni caso, se lei ti porta il problema degli attacchi di panico, è un po' azzardato indagare su altri (eventuali) sintomi di cui NON lei ti parla... o non vuole parlare, almeno per il momento.
    Secondo me se ti attieni ai disturbi che lei ti ha portato, se è davvero anche anoressica prima o poi salta fuori...
    per ora accolgo quello che lei porta, ma tengo accesi alcuni campanelli d'allarme...
    dai racconti pare che l'alimentazione sia regolare, fatta eccezione per l'evitamento di alcuni cibi specifici, ma non carne.
    al momento siamo al ritardo mestruale, circa un mese...che mi ha portato da poco...direi che il campanello inizia a suonare...
    grazie anche a te

  12. #12
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    Da quanto tempo la stai vedendo?
    i tuoi dubbi sull'anoressia da dove ti derivano?
    dal freddo e dal suo aspetto magrolino?
    da poche volte, un mesetto circa.
    l'anoressia dall'aspetto, dal freddo (o meno, cmq dai maglioni eccessivi) nonostante il caldo, dal fatto che anni fa ha detto che ha perso 10 kg in un mese. sono sospetti ma non vorrei fossero reali..perchè me lo chiedi così?
    che cosa me lo dovrebbe far pensare ad una così scarsa conoscenza? help
    Ultima modifica di manuelas : 26-11-2007 alle ore 21.00.58

  13. #13
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    Citazione Originalmente inviato da manuelas Visualizza messaggio
    da 4 volte, quindi appena un mese.
    l'anoressia dall'aspetto, dal freddo (o meno, cmq dai maglioni eccessivi) nonostante il caldo, dal fatto che due anni fa ha detto che ha perso 7 kg in un mese. sono sospetti ma non vorrei fossero reali..perchè me lo chiedi così?
    che cosa me lo dovrebbe far pensare ad una così scarsa conoscenza? help
    te lo chiedo "così" perchè ti ho chiesto le cose modello brainstorming, con la delicatezza da bestia che mi contraddistingue...
    Sto pensando un po' a quello che hai detto...
    Secondo me 4 volte sono poche per provare ad indagare in quella direzione.
    lei è venuta in consultazione per gli attacchi di panico? ( forse lo hai detto già ma sono un po' persa...).
    Io starei su quella che è al momento la sua domanda, nel caso ci fosse anche un disturbo della condotta alimentare o comunque un rapporto difficile col cibo , verrà fuori in un secondo momento credo.
    Non saprei cosa potrebbero fartelo pensare, per quello chiedevo...
    Io penso che continuerei la consulenza stando sulla sua domanda, per ora, in modo che si consolidi un rapporto tra voi due, senza indagare su altro che magari per ora non è pronta ad affrontare.
    Anche perchè 19 anni sono pochi, nel senso che non è facile impostare un rapporto di fiducia con un'adolescente, il fatto che venga già da 4 volte è comunque buona cosa...vuol dire che ti sta dando una possibilità.
    se hai questo sospetto di disturbo alimentare..non accantonare l'ipotesi ma per ora tienila per te..almeno questo è il mio consiglio.

    p.s.Scusa i modi sempre poco signorili, ma mi conosci sai che non so fare...
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  14. #14
    sarap680
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    Ciao A tutti
    premetto che non sono psicologa ma sono ancora al terzo anno, però posso parlare per esperienza personale (sono stata cinque anni anoressica) e questa ragazza mi fa pensare che lo sia. il freddo non è un trucco ma lo sente realmente (io portavo le maglie a maniche lunghe in piena estate). perchè ha perso 10 kg in un mese? (io ne persi 20 in due!!!).il fatto che riporta discorsi su cene varie non vuol dire niente...anzi potrebbe farlo intenzinalmente per allontanare il sospetto...io, come tutte le anoressiche, ero molto sensibile alla perfezione in tutti i campi, potresti indagare questo aspetto (come va a scuola, fa sport, il rapporto con le amiche).anche la famiglia complkicata...mmmhhh prova a indagare il rapporto con la madre (per me era lei il problema, madre vecchio stampo che oltre al piatto di pasta non ti offre sentimenti e comprensione). non lo so, per me valevano tutte queste cose ed altre ancora...magari non centrano niente, anzi lo spero per lei!!

  15. #15
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    intanto auguri Manu..
    qualche pensiero.
    - La storia della cena non significa nulla. Si mangia e si molla tutto dai tempi dei romani. Ora con pasticche etc poi non si temono mica le cene, i pasti ingoiati malavoglia!
    - Poi quanto è alta.. nel senso 40 kg per quanti cm? Se è 40 kg 1.65 (bassina?) non so. dicci.
    - L'idea dei trucchi delle anoressiche fa paura davvero e rimanda a quella idea delle isteriche che fingono, ai vantaggi secondari ed alla solfa saputa e risaputa. Un pò una idea da indice puntato. "Ecco qui, beccata. Il trucco su cui ti reggevi è stato miseramente smascherato! ah ah. Sei anoressica!"...
    e di seguito l'idea di tutte queste simil - diagnosi con tanto di 'è tipico di..' etc - non vogliono dire nulla di nulla.


    L'idea è di continuare qualche tempo sulla domanda.
    Aspettando e SOPRATTUTTO tollerando l'incertezza, il vuoto che bisogna ci sia perchè si formi pensiero e domanda. Vuoto di Diagnosi, vuoto di pre-giudizi diagnostici e terapeutici. Vuoto anche della paura.

    Perchè dico questo. Tollerare. Verbo di cui non ignoro più l'importanza e che nessuno dovrebbe.
    Può essere, e dico può, e mi riferisco a chi come me condivide quel senso delle comunicazioni che va oltre il concreto.. non potrebbe essere che il freddo (che non c'è in realtà) di cui parla la paziente 19 enne e da cui si difende con maglioni spropositati sia quello che sente nella sua psicologa, freddo che viene e non me ne tiro fuori anche se ci lavoro da anni al mio, la quale, manu dimmi te ma lo hai scritto, teme che sia anoressica, (- quindi elimino (per sollievo mio!!!) il dubbio anoressia - e - sono sospetti ma non vorrei fossero reali.. - ) teme che le peggiori circostanze si confermino. Teme la gravità forse, non so... qualcosa comunque.
    Interessa la realtà psichica: capito cioè che fa caldo in realtà ma perchè lei sente freddo??? Mettiamola in primo piano.
    Forse la paziente è solo in attesa di potersi fidare, di sentire del calore nelle comunicazioni, che non certo saranno, come sappiamo, "... la fine del suo mestruo?".
    Attende forse di sentire il calore, la tolleranza al dolore che porta con se, per potersi spogliare, lasciare andare il maglione e metterlo sulla scrivania, dichiararsi.
    NOn so. Ma credo d'essermi spiegato.


    - abbasso il DSM, abbasso i luoghi comuni. Viva il tenente colombo.

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