Apro questo thead per sapere da chi ha finito la specializzazione che tipo di sbocchi lavorativi ha avuto.
Apro questo thead per sapere da chi ha finito la specializzazione che tipo di sbocchi lavorativi ha avuto.
Nessuno...tranne qualche possibilità di domande per concorsi come psicoterapeuta presso ASL...ha un valore puramente formativo e/o per intraprendere una carriera da privato..cmq il mercato è difficoltoso e il lavoro è molto bello ma pieno di responsabilità...
Giuseppe
a quanto pare se passa la legge non ci sarà più l' equipollenza con la specializzazione pubblica ai fini concorsuali, quindi non potremo fare neanche quelli
psicologoamico
Mi spiace dirlo ma... siamo rovinati!![]()
Cioè, fatemi capire.... le scuole di specializzazione private non varranno più per i concorsi statali?Che genere di concorsi?
Ultima modifica di Reticolare : 08-12-2007 alle ore 09.46.31
In sostanza con l'eventuale approvazione della nuova legge cambierà poco o nulla. Ai concorsi per psicologo dirigente nelle ASL possono attualmente (cioè con la norma ad oggi in vigore) partecipare solo gli psicologi che hanno conseguito una specializzazione "pubblica". Ai concorsi per psicoterapeuta nelle ASL possono partecipare tutti gli psicologi che hanno conseguito una specializzazione nella disciplina della psicoterapia. Si tenga presente che non c'è quasi memoria di un concorso per psicoterapeuta (molto meglio, a livello economico, per le ASL assumere uno psichiatra). Ora il mio parere personale. Per come la vedo io la norma è giusta così. Motivazione: la base della formazione deve essere pubblica, il privato deve essere una componente ausiliaria, non la norma. L’accesso ad una specializzazione pubblica in psicoterapia a prezzi adeguati dovrebbe essere consentito a tutti. Privato o pubblico come scelta, non come costrizione. Per concludere una domanda. Mi chiedo come mai questa condizione (rispetto alla accessibilità ai concorsi) non venga illustrata dai (da molti dei) Direttori delle varie scuole di specializzazione agli aspiranti studenti prima dell’iscrizione.
Sempre me stesso: ovunque e comunque.
Non penso proprio che cambi poco o nulla, anzi.
Attualmente c'è l' equipollenza tra una specializzazione pubblica ed una privata, quindi l' una o l' altra sono indifferenti ai fini concorsuali, e mi pare anche giusto visto che le scuole pubbliche sono in numero infinitesimale rispetto al numero di psicologi in italia, quindi totalmente insufficienti a coprire la richiesta.
Inoltre che "non ci sia memoria di concorsi per psicoterapeuta alle asl" è un falso, basta leggere regolarmente le gazzette ufficiali per rendersi conto che i concorsi, seppur pochini, ci sono. Gli psichiatri per entrare all' asl hanno concorsi dedicati alla loro categoria, che tra l' altro gli permettono di accedere ad un cotratto che prevede una maggiore retribuzione di quello degli psicologi, quindi non hanno poi tutto questo interesse a concorrere per i posti dedicati agli psicologi.
Spero proprio che succeda una rivoluzione a seguito di questa nuova legge, perchè altrimenti saremmo proprio messi male.
Io ce la sto mettendo tutta per diffondere questa notizia
psicologoamico
voglio dire che io son d'accordo con te ma purtroppo poi bisogna fare i conti con la realtà che è totalmente diversa da ciò che vorremmo
diventare psicoterapeuta è sempre stato il mio sogno.
una volta abilitato che avrei dovuto fare?
fermarmi stando a ciò che dici tu?
è logico che mi son dovuto iscrivere in una scuola privata...poi anche a me non fa piacere spendere una barca di soldi
io ho sempre studiato con orgoglio in istituti pubblici ma se ora la scuola che mi permette di diventare psicoterapeuta è solo privata che faccio??
ecco perchè l'equipollenza dev'essere totale.
il tuo discorso lo condividerei se nello stesso territorio ci fossero le stesse identiche strutture private e pubbliche...
infatti per me questo discorso potrebbe estendersi anche alle scuole superiori ma non parliamo di altre questioni...
ma se già uno è penalizzato così per i motivi sopra citati perchè penalizzarlo ancora di più?
se qui ci fossero le scuole di specializzazione pubbliche ti dico che certamente sarei andato lì...ma se non ci sono...non ci sono.
infatti, di scuole pubbliche non ce ne sono e una persona non può mica stare lì ad attendere se, dove e quando apriranno le scuole pubbliche.. e se aprono tra 20 anni uno che fa? aspetta 20 anni?? le scuole private sono proliferate X UNICA COLPA DELLE UNIVERSITà LE QUALI SE NE FREGANO DI APRIRE SCUOLE PUBBLICHE X PSICOLOGI MA PENSANO SOLO AI MEDICI I QUALI SONO ANCHE STIPENDIATI CON 1200 EURO MENSILI
l'istruzione in Italia fa davvero schifo![]()
Dare la colpa in maniera generica al sistema dell'istruzione è, secondo me, poco produttivo. Cosa ci guadagnano le università nell'avere un numero maggiore di concorrenti privati? A questo quesito io non ho risposta. Se invece mi chiedo cosa ci guadagnano i direttori delle scuole di specializzazione ad avere un'istruzione di stampo privato qualche risposta la trovo. Se poi rifletto sul fatto che molti docenti universitari (che partecipano ai consigli di facoltà) sono anche direttori di diverse scuole di specializzazione private qualche altra risposta mi viene in mente.
Per cambiare il sistema non servono 20 anni, basterebbe portare avanti una politica seria di riforma. Sono frequenti le storie di prodotti messi sul mercato a prezzi troppo elevati e che per questo hanno venduto poco. A quel punto i produttori sono stati costretti ad abbassare i prezzi, ma state tranquilli che continuano a guadagnarci. Stare uno o due anni fermo (non venti) per spronare una modifica del sistema? Io sono pronto a farlo.
D'altra parte dato che molti dei miei colleghi non si fanno problemi ad iscriversi a corsi dai costi proibitivi (che inoltre sempre meno garantiscono una possibilità occupazionale, visto il gran numero di professionisti formati) forse il problema è mio. Comincio a credere che fuori mercato siano le mie riflessioni.
Sempre me stesso: ovunque e comunque.
Ciao. Mi sono appena specializzata in "una scuola pubblica" e vorrei rispondere ad alcuni commenti letti sulla questione parificazione delle scuole pubbliche e private.
Credo che il mondo della psicologia sia talmente vasto che spesso si trovano psicologi che non sanno alcune cose ma sono esperti di molte altre. Quindi c'è già una grossa eterogeneità di partenza e differenze tra psicologo e psicologo, visto che ci sono differenze tra città universitarie (diversi modelli e teorie di riferimento).
Le scuole, pubbliche e private, conferiscono il titolo di psicoterapeuta, che sia di stampo dinamico, cognitivo, sistemico, transazionale, ecc., sempre psicoterapeuta è!
Quindi, sappiamo che ci sono applicazioni diverse, ad esempio nei disturbi alimentari esiste una terapia d'eccellenza che funziona più delle altre, e così tanti altri problemi!
Per quanto riguarda il lavoro nelle usl, ricordo che lo psicologo non fa solo psicoterapia. Per qunto riguarda la scuola che ho fatto io, psicologia clinica, ci dà non solo il titolo di psicoterapeuta, ma di specialista il psicologia clinica, per una serie di motivi soprattutto formati: la formazione non si è concentrata solo sulla psicoterapia, ma tutto ciò che riguarda il mondo istituzionale, sanitario, d'urgenza, e quant'altro, che hanno impegnato molto. Ricordo, come ho già fatto tempo fa, che la differenza tra le scuole non è solo monetaria. Uno non sceglie di fare la pubblica perchè paga meno, anche perchè c'è una selezione da superare fatta di esami scritti e orali, non di semplici colloqui!!! Ci sono 13 esami da 30 ore da frequentare e ben 400 ore di tirocinio annuali, più, ovviamente la partecipazione ai vari convegni proposti.... La mole di impegno richiesta va a spiegare alla fine una preparazione, non migliore di altre scuole, ma diversa, quella studiata per lavora in un'istituzione pubblica. Vorrei chiedere quanti delle scuole private hanno imparato nella scuola come funzionano i servizi, le strutture psichiatriche etc... non credo proprio, se lo sanno è per conoscenza personale.... Poi, questo discorso non serve sul piano della psicoterapia, che credo sia veramente arricchente che ce ne siano tante.