dove c'è gusto non c'è perdenza![]()
ho sempre amato il mio prossimo...finchè era poco....
Questo è il mio pesciolino numero 641 in una vita costellata di pesciolini rossi. I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di una creatura vivente del Signore. 640 pesci dopo, l'unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà
C.P.
E' cosi' difficile divertirsi di questi tempi, anche sorridere fa male alla faccia
Speriamo sia davvero una bufala...
Mi auguro fortemente che questa sia solo un'idea pubblicitaria.
Nel caso in cui lo fosse è pessima e di cattivo gusto mentre nel caso in cui questo povero cane sia stato lasciato morire di stenti questo "artista" merita di essere perseguito per legge.
Intanto questa brillante idea gli è costata l'esclusione alla "Biennale Centroamericana 2008" e mi sembra il minimo.
Mi chiedo quale messaggio si possa veicolare con un'"opera" del genere, che ha come fulcro l’uccisione di un essere vivente.
La tematica a cui voleva sensibilizzare Guillermo Habacuc Vargas è più che nobile ma non è questo il modo giusto per perorare la sua causa.
Ma speriamo sia una bufala...
Se non lo è bisognerebbe ripensare all' aggettivo animale, anzi non ripensare a quello ma a chi darlo, come fa un essere umano ad essere così brutale da lasciar morire un cane in diretta e chiamare tutto ciò arte?
Che schifo, speriamo sia una balla!
vi prego postate anche l'articolo dove si dice che è una bufala .....io non lo trovo......non vorrei che fosse vero...
A dir la verità non so se devo darmi al flame su questo thread o semplicemente incazzarmi e lasciarvi discutere. Oggi ci sono i funerali di 4 umani morti bruciati. Sinceramente, di fronte a questo, possono anche lasciar morire un cane (forse, tra l'altro).
Ogni giorno, come cani, muoiono almeno 4 persone.
Buona vita
Guglielmo
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
gran pezzo di idiotagliela do io l'arte a questo str
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"Ma qualcosa mi manca. Ti ricordi? è sempre stato così, lo sento da come respiro la vita. Sento che mi manca, come se già mi fosse appartenuta e qualcuno me l'avesse portata via.Ma non so esattamente cos'è. C'è chi cerca l'altra metà della mela,io sto cercando ancora la mia mezza. Sono uno spicchio di me stessa."
C'è la notte di chi ha un amante,e la notte di chi non ha niente, e la notte per forza volenti o nolenti.
C'è chi ha perso una brutta partita.....
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
Ciao,
concordo con quanto ha scritto Lucy; sono due problematiche diverse che non sono paragonabili tra loro per diversi motivi.
Indignarsi per l’uccisione di un cane non significa non indignarsi per la morte ingiusta ed evitabile di migliaia di persone sul lavoro.
Non è detto che se non si posti un messaggio in un thread non si abbia a cuore una tematica, anzi.
Io amo gli animali, li adoro, ho 11 gatti e 4 cani a casa. Avevo sentito questa notizia circa un mese fa e ne avevo seguito un thread in proposito su un altro forum.
Poi, sono anche figlio e fratello di operai e pronipote di un minatore che lavorava nelle miniere dove per seguire le vene di materiale da prelevare venivano scavati dei tunnel paralleli alle vene stesse e il minatore di turno rimaneva inserito dentro di essi per tutto il turno 8-10 ore senza poter uscire mai, nemmeno per espletare i bisogni fisiologici.... se la notizia del cane fosse vera io quello lo prenderei e non so cosa gli farei; ma ricordo che quando mio padre rinacasava con una grave ferita (ed è successo più di una volta) il pensiero di cani e gatti per un po scompariva.
Ecco, quello che lasciava un po perplesso anche me era il fatto che questo thread venisse ripreso proprio nel giorno della morte di quelle quattro persone, non del fatto che se ne discutesse; la mia indignazione è fortissima anche rispetto al fatto riportato in questo thread, ma se ieri avessi speso delle parole io lo avrei fatto per i morti sul lavoro.
E uso il condizionale, ovviamente, visto che no mi sono sentito di scrivere alcunchè e penso che di sicuro quella non è, almeno a mio modesto avviso, arte, per andarci tenero....
Ultima modifica di crissangel : 11-12-2007 alle ore 16.55.15
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Innanzitutto, l'uomo normale è solo un'astrazione
Penso che il problema non sia parlare o meno con toni indignati della morte di un cane, ma lo spazio e la priorità che viene data alle notizie. Mi piacciono molto gli animali (non sto qui a farvi l'elenco di tutti quelli che io e mio marito abbiamo in casa), ma penso anch'io che sia più facile infastidirsi per un cane piuttosto che per 4 uomini magari grandi e grossi, sudati e in tuta da metalmeccanico.
E' umano essere disgustati dal maltrattamento degli animali, ma ci vorrebbe un metro di misura più efficace.
Ultima modifica di PsykoSamu : 20-12-2007 alle ore 12.03.25 Motivo: Ma quante volte ho scritto "indignato"? Termine pregno di significato, ma qui ci volevano un po' di sinonimi!!!
"Voi non avrete mai altri diritti, all'infuori di quelli che avrete saputo conquistarvi"
Anna Maria Mozzoni, 1892