ciao opsiani, cerco persone che lavorano come counselor
, frequento un Master in Counseling
, sono entusiasta del Master
e vorrei capire se il riscontro lavorativo è altrettanto entusiasmante
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ciao opsiani, cerco persone che lavorano come counselor
, frequento un Master in Counseling
, sono entusiasta del Master
e vorrei capire se il riscontro lavorativo è altrettanto entusiasmante
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Ciao,ci sono doversi post su questo argomento,mi potresti spiegare cosa fa esattamente questa figura,a cosa serve un counselor?Grazie e scusa ma non so nulla in merito!
scusa il ritardo,
il counselor è quella figura che supporta le persone che devono affrontare momenti difficili non consigliando ma facendo trovare le risorse all'interno di se stessi, attraverso dei colloqui strutturati, con metodi strutturati. entra su ASPIC e troverai informazioni più dettagliate.
ciao
E' terribile, cliccate su "Università del Counselling", sembra di essere in 1 supermercato, per carità...!!entra su ASPIC e troverai informazioni più dettagliate.
ciao ho letto le tue discussioni e le ho trovate molto interessanti, io sono laureata in psicologia all'università di Cagliari e mi sono iscritta alla magistrale per completare il quinquennio, nel frattempo penso di iscrivermi alla scuola di counselling. Tu avrai, credo, già finito puoi darmi delle informazioni sugli esami e se stai già lavorando come ti trovi a esercitare come counselor? ti ringrazio
se sei psicologa sei già counselor "di default". a tale proposito vedi la legge 56 che disciplina la nostra professione...
vediamo di non confondere ulteriormente le idee a chi le ha già confuse di suo...grazie![]()
carissima, la figura del counselor è quella figura professionale non ancora riconosciuta da una legge specifica, come non lo è la figura di pedagogo e di altre.... a livello lavorativo è riconosciuta dal ministero della pubblica istruzione e della sanità, ma non esiste un albo di counselor. lo psicologo una volta laureato è un tuttologo, tanta buona volontà infarcita di teoria a go-go ma sicuramente nessuno si è preso la briga di insegnare allo psicologo appena laureato come realmente è strutturato un setting......come devono essere posizionate le poltroncine..... dove fare accomodare il cliente, quale cliente indirizzare ad altri specializzati, cosa dire e non dire per fare sentire a proprio agio il cliente. Come utilizzare il linguaggio non direttivo e tante altre tecniche che sarebbe lunghissimo elencare. Il counselor compie un percorso di 3 anni di formazione dove il 70% è pratica e il 30% teoria e quando finisce è perfettamente in grado di sostenere un colloquio con un cliente, cosa che la sola laurea in psicologia non fornisce. Nella legge da te citata non ho trovato nessun riferimento al counselor che svolge la sua attività con tutte le persone che devono affrontare un momento di transizione importante. Lo psicologo svolge la sua attività solo sulla fascia di persone che manifestano problemi psicologici. Il counselor è in grado di favorire l'autorientamento professionale, aiutando il cliente a mettettere in luce le sue sKills. Non credo che tutti i tirocinii svolti dai neo laureati siano stati strutturati per dare quel tipo di competenze.
Ultima modifica di eleuteria0 : 03-01-2008 alle ore 21.44.48 Motivo: manca qualcosa
Grazie per la spiegazione,ma quindi per fare il counselor non serva la scuola di psicoterpia...serve l'abilitazione?E qual'è la differenza con lo psicologo -psicoterapeta?Questi 3 anni sono formazione come master o c'è una scuola?Visto che non è riconosciuta allora molti si potrebbero improvvisare,tipo il mediatore familiare?Grazie!
diversi counselor sono anche psicoterapeuti, la differenza è che il counselor si interessa di persone cosiddette "normali", nella vita di tutti i giorni. le psicoterapie possono durare anni, mentre le sedute dal counselor sono molto brevi: circa 30 incontri al max. Guardando in faccia la realtà che ci circonda, non è così consueto dire tranquillamente nella nostra cerchia di conoscenze che si va dallo psicologo, perchè automaticamente sorge spontanea la domanda esplicitata o meno dai nostri interlocutori, che abbiamo dei problemi personali, mentre il counselor è una figura tipo consulente, che non lavora sulla regressione, ma sulla situazione attuale, che non va a scavare sulla nostra infanzia, cercando i fantasmi negli armadi, ma cerca nel quotidiano i fantasmi che ci creiamo, nelle nostre strategie di vita. L'ASPIC è una scuola, i tre anni sono comunque di master. Esistono la REICO e altre istituzioni che certificano l'avvenuta formazione come counselor. Il metodo si rifà a Rogers e alla Gestalt. attraverso una settimana di prove che si svolgono a Roma per tutti i masterizzandi, ci si confronta con gli studenti della Penisola perchè tutti dobbiamo essere in grado di lavorare con lo stesso metodo. Ti dirò di più che il titolo che noi conseguiamo è riconosciuto anche a livello europeo, perchè segue le direttive internazionali della comunità europea. Spero di averti risposto adeguatamente. Ciao
Come premessa fondamentale al mio intervento devo dire che a mio parere, se un corso di counselling può avere la sua utilità per approfondire ed affinare la tecnica del colloquio e della consulenza, di professionisti che hanno alle spalle una specifica formazione in questo ambito, come medici, psicologi e psicoterapeuti, considero molto poco serio e poco etico che questi corsi vengano propinati anche a gente senza alcuna formazine in tal senso.
Come può un semplice diplomato, dopo tre anni di "30% di teoria e 70% di pratica" aver sviluppato quelle competenze sulla psiche che gli possono consentire di valutare il cliente a 360° e capire quindi se "il problema" da lui portato sia contingente, e possa essere risolto con una semplice consulenza o se abbia radici nella sua struttura di personalità e sia causato da un disagio più profondo, che non può certamente essere trattato da un counsellor.
Concordo pienamente con ste203xx quando dice che la teoria è fondamentale perchè si possa poi generare una buona pratica.
L' invio ad altri professionisti non è un gioco, ma presuppone una finissima competenza e capacità di individuare il nucleo del problema, che a mio parere non può certo improvvisare chiunque.
Faccio un esempio: è come se una persona che ha un leggerissimo doloretto al collo, vada direttamente dal fisioterapista per un trattamento, senza consultare un medico. Se in questo caso avesse un principio di ernia cervicale, non potrebbe essere certo il fisioterapista a rilevarlo, e potrebbe quindi essere causato un danno.
Dunque che un neolaureato in psicologia abbia una buona preparazione teorica, mi sembra più che giusto e doveroso.
Una volta conseguita la laurea, per iniziare a mettere in pratica le conoscenze teoriche, ed "allenarsi" a lavorare sul campo, esiste un apposito tirocinio di un anno, che, se affrontato con serietà ed impegno permette di ottenere buoni risultati sul piano pratico. Che poi certi tirocini non conferiscano queste competenze, non dipende da com'è strutturato il piano formativo degli psicologi, ma dall' organizzazione dello specifico ente in cui questo viene svolto.
Se si definisce uno psicologo appena laureato "un tuttologo" si potrebbe dire lo stesso di un medico o di qualunque altro professionista che ancora non ha trovatro una sua area di interesse e non si è specializzato (non solo nel senso di aver conseguito un diploma di specializzazione) in un ambito piuttosto che in un altro.
Che poi qualcuno mi debba spiegare come posizionare le poltroncine mi sembra abbastanza esagerato, perchè a parte la direzione delle stesse, che può essere trovata in qualunque buon manuale di colloquio, e che varia a seconda dell' orietamento utilizzato dallo psicologo, essere troppo "specifici" può portare ad avere una visione troppo rigida della cornice in cui si svolge un colloquio.
Ogni psicologo serio all' università ha studiato come è strutturanto un setting, ma poi questo viene ovviamente personalizzato, sempre nei limiti di ciò che prevede uno specifico orientamento.
La storiella dello psicologo che si occupa solo di persone con problemi, è la solita panzana che viene raccontata ai corsi di counselling per cercare di rendere specifico dei counsellor un ambito di intervento che invece è proprio dello psicologo, in quanto professionista che prima di tutto si occupa di promozione del benessere, e non certo solo ed esclusivamente di patologia, come qualcuno ha interesse a far credere.
Maurice Béjart, il grande coreografo francese diceva più o meno che un bravo danzatore è colui che dopo aver studiato tanto, quando danza, è capace di dimenticare la teoria e farsi trasportare dal momento, ma per dimenticare la teoria bisogna conoscerla perfettamente....e come psicologo non mi dispiacerebbe essere un bravo danzatore
Ultima modifica di lugana : 06-01-2008 alle ore 13.25.25
psicologoamico
ma in tutti i corsi di counselor definiscono lo psicologo così? "Un tuttologo con tanta buona volontà infarcita di teoria a go-go"? Grazie per la considerazione...
Tu in quale università hai studiato? In che corso di laurea? A Roma ci sono tantiiiiissime esercitazioni pratiche, moltiiiissimi esami a Psicologia2 - indirizzo evolutivo, sono proprio esercitazioni, ricerche, altroché! Sì, la teoria pure c'è...ma fa tanto schifo? Il buon Lewin disse che non c'è niente di più pratico di una buona teoria! Poi non credo sia così nettamente scindibile dalla pratica, tanto da percentualizzare, tot % teoria, tot % di pratica...
uhm, mi sà che ho capito male il lavoro del pissicologo... non è che potresti farmi capire chi è, cosa fa, che formazione ha?![]()