Ciao a tutti!
Dopo varie riflessioni, valutazioni e calcoli vari ho 'deciso' di buttarmi nell'avventura della libera professione, e quindi di aprire la famigerata partita Iva.
Con l'idea di aspettare gennaio (anno nuovo vita nuova) per aprirla ho cominciato già da dicembre ad informarmi qua e là per capire un pò come funzionava...
Premetto e sottolineo che io sono assolutamente a digiuno per quanto riguarda anche le nozioni più elementari di economia/ragioneria (mi si è aperto un mondo quando mi han detto che le tasse vengono calcolate su "cifra fatturata-spese"... e vabbè), quindi volevo sapere anche da chi 'ci è già passato':
- per aprire la p.Iva vado all'agenzia entrate, compilo il modulo AA9/8 e mi danno subito il numero. Ok. MA quale regime avete scelto? Perchè?
-Se qualcuno ha optato per quello delle "nuove attività", con solo pagamento di imposta sostitutiva pari al 10%... cosa fa CONCRETAMENTE? ad ogni pagamento emette fattura (ci scrive qualcosa in particolare? dove lo metto l'enpap? un esempio...), le conservo tutte e... poi?
- all'agenzia delle Entrate mi hanno detto che poi POSSO (non è obbligatorio) avere un tutor "che assolva per me gli aspetti contabili", ma la tipa con cui ho parlato (lì all'agenzia delle entrate) mi ha detto che in realtà questo servizio di tutoraggio è costituito da un software che mi installo a casa e di volta in volta mando i dati a loro... in più mi fanno la dichiarazione dei redditi.
Qualcuno usa questo metodo? come si trova con il 'tutor'?!?
O alla fine... meglio optare per un classico ma dispendiosissimo commercialista?
- e per quanto riguarda l'iva? devo andare a versarla io? ogni quanto? mmm..
Grazie mille a chiunque risolverà un pò questi miei dubbi(in fondo chiedo solo la vostra esperienza
)....
Mayd







), quindi volevo sapere anche da chi 'ci è già passato':
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