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  1. #1

    Chi ha una doppia attività e ha aperto la partita iva?

    Io sto facendo un lavoro part time in una cooperativa come educatrice.
    Vorrei aprire la partita iva perchè vedrò il mio primo paziente tra 2 settimane.
    Ma....c'è un ma. Se la apro per un solo paziente e mettiamo che in un anno non vedo più nessun'altro come la mettiamo?
    Vorrei sapere qualcosa da chi ha una doppia attività e fa lo psicologo con partita iva. A livello di tasse, è una mazzata?
    Che devo fare???

  2. #2
    al''inizio certo che è una mazzata, purtroppo non possiamo fare altrimenti, tra l'altro dopo massimo 3 mesi dal'emissione della prima fattura ti devi iscrivere all'ENPAP.

  3. #3
    Partecipante L'avatar di chiaraped
    Data registrazione
    31-07-2007
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    38
    scusa ma perchè non usi la ritenuta d'acconto senza aprire la partita iva? io ho il tuo stesso problema e credo che farò così.

  4. #4
    Partecipante L'avatar di topo1974
    Data registrazione
    24-06-2002
    Residenza
    brianza
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    56
    ciao,
    ai pazienti non può essere applicata la ritenuta d'acconto, ovvero, non puoi fare loro una nota tipo "prestazione occasionale". Mi risulta che devi necessariamente fargli fattura, quindi avere la partita iva. Rispetto alla partita iva, ci sono alcuni regimi che permettono di non dover essere assoggettati agli studi di settore (cioè il pagare le tasse sulla base di quanto ipotizzano io avrei dovuto guadagnare e non su quanto guadagno davvero) e di essere assoggettati ad aliquote inferiori, ma per questo ti conviene informarti da un bravo commercialista e descrivere nello specifico il tuo caso (ad esempio c'è il regime forfettario per chi fattura meno di 5.000 euro all'anno, il regime delle nuove iniziative che ti permette di pagare solo il 10% di tasse ma stai attenta perché ha gli studi di settore ed infine il nuovissimo regime dei "contribuenti minimi" che ti permette di usufruire di una aliquota leggermente ridotta, 20%, e non prevede gli studi di settore. Per quest'ultimo regime devi fatturare meno di 30.000 euro all'anno). Ti segnalo che alcuni ordini, come quello della lombardia, offrono ai propri iscritti una consulenza legale gratuita.
    Rispetto alla doppia attività...di per sé non significa pagare più tasse, ma anche qui è meglio che illustri al tuo commercialista la tua situazione anche perché non sono proprio certa che se tu apri la partita iva poi puoi lavorare anche con contratti "a progetto" o di "prestazione occasionale", mentre invece puoi tranquillamente avere un contratto di lavoro dipendente.
    spero di esserti stata utile
    "le premesse sono come le piante dei piedi: non puoi vederle perché ci stai sopra."
    Gianfranco Cecchin

  5. #5
    Scusate la domanda: se io apro partita iva, ma non apro uno studio nè niente di simile ( quindi non svolgo nessuna attività da psicologa libero professionista )alla fine dell'anno devo pagare qualcosa lo stesso????
    Vogliamo farlo crescere: collaborate su www.psicologiainfantile.net
    Fate un favore gratuito!!!www.energie-rinnovabili.net

  6. #6
    Partecipante Assiduo L'avatar di cieffe
    Data registrazione
    12-08-2004
    Residenza
    Toscana
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    232
    Citazione Originalmente inviato da topo1974 Visualizza messaggio
    ciao,
    ai pazienti non può essere applicata la ritenuta d'acconto, ovvero, non puoi fare loro una nota tipo "prestazione occasionale". Mi risulta che devi necessariamente fargli fattura, quindi avere la partita iva. Rispetto alla partita iva, ci sono alcuni regimi che permettono di non dover essere assoggettati agli studi di settore (cioè il pagare le tasse sulla base di quanto ipotizzano io avrei dovuto guadagnare e non su quanto guadagno davvero) e di essere assoggettati ad aliquote inferiori, ma per questo ti conviene informarti da un bravo commercialista e descrivere nello specifico il tuo caso (ad esempio c'è il regime forfettario per chi fattura meno di 5.000 euro all'anno, il regime delle nuove iniziative che ti permette di pagare solo il 10% di tasse ma stai attenta perché ha gli studi di settore ed infine il nuovissimo regime dei "contribuenti minimi" che ti permette di usufruire di una aliquota leggermente ridotta, 20%, e non prevede gli studi di settore. Per quest'ultimo regime devi fatturare meno di 30.000 euro all'anno). Ti segnalo che alcuni ordini, come quello della lombardia, offrono ai propri iscritti una consulenza legale gratuita.
    Rispetto alla doppia attività...di per sé non significa pagare più tasse, ma anche qui è meglio che illustri al tuo commercialista la tua situazione anche perché non sono proprio certa che se tu apri la partita iva poi puoi lavorare anche con contratti "a progetto" o di "prestazione occasionale", mentre invece puoi tranquillamente avere un contratto di lavoro dipendente.
    spero di esserti stata utile
    Quoto e sottoscrivo..

    Cieffe
    "La religiosità è talmente simile alla pazzia che è impossibile distinguerle".

    Il mio web-mondo

  7. #7
    Partecipante Veramente Figo
    Data registrazione
    09-05-2007
    Residenza
    liguria
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    1,277
    Confermo che con contratti a progetto o di prestazione occasionale puoi essere pagata con P.Iva.

    A mio modo di vedere averla ti permettere di rispondere ad annunci di lavoro, di fare consulenze (alcuni Enti preferiscono la P.Iva).

    Non solo di scaricare testi, Corsi, telefonino, benzina.... all'inizio della carriera quando avevo pochi pz e non in maniera continuativa sono stata a credito con l'Agenzia delle entrate (che ricordo meraviglioso)
    il silenzio è pace, è serenità. A.G.

  8. #8
    pikipawa
    Ospite non registrato

    Riferimento: Chi ha una doppia attività e ha aperto la partita iva?

    ciao, non sono molto esperta, ma so di certo che gli psicologi iscrittia all'albo non possono essere "ingaggiati" come co.co.pro. secondo la legge Biagi. Attualmente sono dipendente di un'azienda e mi hanno proposto il contratto a progetto per risparmiare (loro, ovviamente), ma non si può fare perché l'ordine ci tutela. penso che le uniche forme per lavorare siano l'assunzione come dipendente o la libera professione. Ma come ripeto non sono un'esperta.
    ciao!

  9. #9
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
    Data registrazione
    20-10-2004
    Residenza
    Arezzo
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    651

    Riferimento: Chi ha una doppia attività e ha aperto la partita iva?

    Citazione Originalmente inviato da pikipawa Visualizza messaggio
    ciao, non sono molto esperta, ma so di certo che gli psicologi iscrittia all'albo non possono essere "ingaggiati" come co.co.pro. secondo la legge Biagi. Attualmente sono dipendente di un'azienda e mi hanno proposto il contratto a progetto per risparmiare (loro, ovviamente), ma non si può fare perché l'ordine ci tutela. penso che le uniche forme per lavorare siano l'assunzione come dipendente o la libera professione. Ma come ripeto non sono un'esperta.
    ciao!
    Ci sono tanti psicologi che lavorano co.co.co. semplicemente perchè spesso non lavorano in qualità di psicologi, ma di educatori, orientatori, formatori...insomma tutto eccetto che la dicitura "psicologo"...e in questo caso è legalissimo. Anche nelle scuole, se vai a vedere il contratto di uno psicologo che lavora a qualche progetto, solitamente si trova scritto che l'incarico riguarda "docenze di formazione" oppure viene baipassato con altre diciture...anche quì, tutto legale...

  10. #10
    Scusate...io avevo il dubbio se aprire la partita iva o se, visto che vedo solo un paziente, potessi fare una ritenuta d'acconto, mi sono informata da una amica commercialista e mi ha detto che si può fare benissimo la ritenuta d'acconto, basta non superare i 5.000 euro all'anno.

  11. #11
    A breve avrò anch'io il problema della doppia attività, mi è stato spiegato che non è tanto il problema della partita d'iva, quanto i contributi inps che già sono versati dal datore di lavoro, per cui il risparmio deve essere fatto sui contributi altrimenti si rischia di pagare cifre esagerate per due attività

  12. #12
    Partecipante L'avatar di chiaraped
    Data registrazione
    31-07-2007
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    38
    Citazione Originalmente inviato da lucia pommella Visualizza messaggio
    A breve avrò anch'io il problema della doppia attività, mi è stato spiegato che non è tanto il problema della partita d'iva, quanto i contributi inps che già sono versati dal datore di lavoro, per cui il risparmio deve essere fatto sui contributi altrimenti si rischia di pagare cifre esagerate per due attività
    quindi come funziona nel concreto?anch'io a breve avrò lo stesso problema.con la ritenuta d'acconto è la stessa cosa?

    Grazie
    Chiara

  13. #13
    Citazione Originalmente inviato da piccionvalez Visualizza messaggio
    Scusate...io avevo il dubbio se aprire la partita iva o se, visto che vedo solo un paziente, potessi fare una ritenuta d'acconto, mi sono informata da una amica commercialista e mi ha detto che si può fare benissimo la ritenuta d'acconto, basta non superare i 5.000 euro all'anno.
    Cioè, come funziona ????NOn fai fattura in sintesi??
    Vogliamo farlo crescere: collaborate su www.psicologiainfantile.net
    Fate un favore gratuito!!!www.energie-rinnovabili.net

  14. #14
    Questa amica commercialista (che si è informata per me, chiedendo anche al suo capo che ha più esperienza di lei, visto che è titolare di uno studio), mi ha detto che posso fare un semplice foglio (quidni non serve neanche la carta intestata), scrivendo i miei dati, nome, indirizzo, codice fiscale, la data e scrivendo o il singolo colloquio (consulenza psicologica) o tipo n°10 consulenze psicologiche e il totale.
    Data e firma.
    Questo in duplice copia, uno per me e uno al paziente.

  15. #15
    Partecipante L'avatar di chiaraped
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    31-07-2007
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    38
    Citazione Originalmente inviato da piccionvalez Visualizza messaggio
    Questa amica commercialista (che si è informata per me, chiedendo anche al suo capo che ha più esperienza di lei, visto che è titolare di uno studio), mi ha detto che posso fare un semplice foglio (quidni non serve neanche la carta intestata), scrivendo i miei dati, nome, indirizzo, codice fiscale, la data e scrivendo o il singolo colloquio (consulenza psicologica) o tipo n°10 consulenze psicologiche e il totale.
    Data e firma.
    Questo in duplice copia, uno per me e uno al paziente.
    una commercialista a cui mi sono rivolta mi ha suggerito di stampare il file che vi allego, spero possa essere utile.
    Files allegati Files allegati

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