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Discussione: Democrazia addio?

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  1. #1
    ketta_it
    Ospite non registrato

    Democrazia addio?

    L’altro giorno, fingendo di avanzare un’”ipotesi di dottrina”, Giovanni Sartori ha messo in guardia sulla Stampa dai ”dittatori democratici” e ha spiegato: “Con Berlusconi il nostro resta un assetto costituzionale in ordine, la Carta della Prima Repubblica non è stata abolita. Perché non c’è più bisogno di rifarla: la si può svuotare dall’interno. Si impacchetta la Corte costituzionale, si paralizza la magistratura… si può lasciare tutto intatto, tutto il meccanismo di pesi e contrappesi. E di fatto impossessarsene, occuparne ogni spazio. Alla fine rimane un potere ‘transitivo’ che traversa tutto il sistema politico e comanda da solo”. Non poteva ancora sapere quel che sarebbe accaduto l’indomani: il governo non solo paralizza la magistratura, ma imbavaglia anche l’informazione abolendo quella giudiziaria. E, per chi non avesse ancora capito che si sta instaurando un regime, sguinzaglia pure l’esercito per le strade.
    Nei giorni scorsi abbiamo illustrato i danni che il ddl Berlusconi-Ghedini-Alfano sulle intercettazioni provocherà sulle indagini e i processi. Ora è il caso di occuparci di noi giornalisti e di voi cittadini, cioè dell’informazione. Che ne esce a pezzi, fino a scomparire, per quanto riguarda le inchieste della magistratura. Il tutto nel silenzio spensierato e irresponsabile delle vestali del liberalismo e del garantismo un tanto al chilo. Che, anzi, non di rado plaudono alle nuove norme liberticide. Non si potrà più raccontare nulla, ma proprio nulla, fino all’inizio dei processi. Cioè per anni e anni. Nemmeno le notizie “non più coperte da segreto”, perché anche su quelle cala un tombale “divieto di pubblicazione” che riguarda non soltanto gli atti e le intercettazioni, ma anche il loro “contenuto”. Non si potrà più riportarli né testualmente né “per riassunto”. Nemmeno se non sono più segreti perché notificati agli indagati e ai loro avvocati. Niente di niente.

    L’inchiesta sulla premiata macelleria Santa Rita, con la nuova legge, non si sarebbe mai potuta fare. Ma, anche se per assurdo si fosse fatta lo stesso, i giornali avrebbero dovuto limitarsi a comunicare che erano stati arrestati dei manager e dei medici: senza poter spiegare il perché, con quali accuse, con quali prove. Anche l’Italia, come i regimi totalitari sudamericani, conoscerà il fenomeno dei desaparecidos: la gente finirà in galera, ma non si saprà il perché. Così, se le accuse sono vere, le vittime non ne sapranno nulla (i famigliari dei pazienti uccisi nella clinica milanese, che stanno preparando una class action contro i medici assassini, sarebbero ignari di tutto e lo resterebbero fino all’apertura del processo, campa cavallo). Se le accuse invece sono false (come nel caso di Rignano Flaminio, smontato dalla libera stampa), l’opinione pubblica non potrà più sapere che qualcuno è stato ingiustamente arrestato, né come si difende: insomma verrà meno il controllo democratico dei cittadini sulla Giustizia amministrata in nome del popolo italiano.

    Chi scrive qualcosa è punito con l’arresto da 1 a 3 anni e con l’ammenda fino a 1.032 euro per ogni articolo pubblicato. Le due pene - detentiva e pecuniaria - non sono alternative, ma congiunte. Il che significa che il carcere è sempre previsto e, anche in un paese dov’è difficilissimo finire dentro (condizionale fino a 2 anni, pene alternative fino a 3), il giornalista ha ottime probabilità di finirci: alla seconda o alla terza condanna per violazione del divieto di pubblicazione (non meno di 9 mesi per volta), si superano i 2 anni e si perde la condizionale; alla quarta o alla quinta si perde anche l’accesso ai servizi sociali e non resta che la cella. Checchè ne dica l’ignorantissimo ministro ad personam Angelino Alfano.

    E non basta, perché i giornalisti rischiano grosso anche sul fronte disciplinare: appena uno viene indagato per aver informato troppo i suoi lettori, la Procura deve avvertire l’Ordine dei giornalisti affinchè lo sospenda per 3 mesi dalla professione. Su due piedi, durante l’indagine, prim’ancora che venga eventualmente condannato. A ogni articolo che scrivi, smetti di lavorare per tre mesi. Se scrivi quattro articoli, non lavori per un anno, e così via. Così ti passa la voglia d’informare. Anche perché, oltre a pagare la multa, finire dentro e smettere di lavorare, rischi pure di essere licenziato.

    D’ora in poi le aziende editoriali dovranno premunirsi contro eventuali pubblicazioni di materiale vietato, con appositi modelli organizzativi, perché il “nuovo” reato vien fatto rientrare nella legge 231 sulla responsabilità giuridica delle società. Significa che l’editore, per non vedere condannata anche la sua impresa, deve dimostrare di aver adottato tutte le precauzioni contro le violazioni della nuova legge. Come? Licenziando i cronisti che pubblicano troppo e i direttori che glielo consentono. Così usciranno solo le notizie che interessano agli editori: quelle che danneggiano i loro concorrenti o i loro nemici (nel qual caso l’editore si sobbarca volentieri la multa salatissima prevista dalla nuova legge, da 50 mila a 400 mila euro per ogni articolo, e accetta di buon grado il rischio di veder finire in tribunale la sua società). La libertà d’informazione dipenderà dalle guerre per bande politico-affaristiche tra grandi gruppi. E tutte le notizie non segrete non pubblicate? Andranno ad alimentare un sottobosco di ricatti incrociati e di estorsioni legalizzate: o paghi bene, o ti sputtano.

    Ultima chicca: il sacrosanto diritto alla rettifica di chi si sente danneggiato o diffamato, già previsto dalla legge attuale, viene modificato nel senso che la rettifica dovrà uscire senza la replica del giornalista. Se Tizio, dalla cella di San Vittore, scrive al giornale che non è vero che è stato arrestato, il giornalista non può nemmeno rispondere che invece è vero, infatti scrive da San Vittore. A notizia vera si potrà opporre notizia falsa, senza che il lettore possa più distinguere l’una dall’altra. Tutto ciò, s’intende, se i giornalisti si lasceranno imbavagliare senza batter ciglio.

    Personalmente, annuncio fin d’ora che continuerò a informare i lettori senza tacere nulla di quel che so. Continuerò a pubblicare, anche testualmente, per riassunto, nel contenuto o come mi gira, atti d’indagine e intercettazioni che riuscirò a procurarmi, come ritengo giusto e doveroso al servizio dei cittadini. Farò disobbedienza civile a questa legge illiberale e liberticida. A costo di finire in galera, di pagare multe, di essere licenziato. Al primo processo che subirò, chiederò al giudice di eccepire dinanzi alla Consulta e alla Corte europea la illegittimità della nuova legge rispetto all’articolo 21 della Costituzione e all’articolo 10 della Convenzione europea sui diritti dell’uomo e le libertà fondamentali (“Ogni persona ha diritto alla libertà d’espressione. Tale diritto include la libertà d’opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche…”, con possibili restrizioni solo in caso di notizie “riservate” o dannose per la sicurezza e la reputazione). Mi auguro che altri colleghi si autodenuncino preventivamente insieme a me e che la Federazione della Stampa, l’Unione Cronisti, l’associazione Articolo21, oltre ai lettori, ci sostengano in questa battaglia di libertà. Disobbedienti per informare. Arrestateci tutti.
    Marco Travaglio

    Chi scrive qualcosa è punito con l’arresto da 1 a 3 anni e con l’ammenda fino a 1.032 euro per ogni articolo pubblicato.

    In Italia viene punito chi parla, chi fa conoscere le malefatte, non chi le commette.

    Il governo sguinzaglia l'esercito per le strade.
    Perchè? C'è la guerra civile e non ce ne siamo accorti? Oppure è un'anticipazione dell'imminente divieto di associazione e riunione? (L'articolo 18 della Costituzione italiana riconosce a tutti i cittadini il diritto di associarsi liberamente, per tutti i fini che non siano vietati ai singoli dalla legge penale.)

    Si può ancora parlare di Democrazia in Italia?
    In un Paese in cui il referendum è solo pro-forma e non ha valenza, in un Paese in cui anche se raccogli le firme che servono per un referendum, quest'ultimo non viene eseguito..

  2. #2
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
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    Riferimento: Democrazia addio?

    mah...potrei esprimere le mie idee su questo tema sapendo che non sarebbero condivise dal 99% delle persone che frequentano questo forum ....sono a london for job ma appena torno che ho piú tempo mi prometto di scrivere qualcosa (se voi promettete di non scannarmi ) magari prendendo anche spunti da chi avrá scritto prima di me

  3. #3
    Partecipante Esperto L'avatar di korianor
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    Riferimento: Democrazia addio?

    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    mah...potrei esprimere le mie idee su questo tema sapendo che non sarebbero condivise dal 99% delle persone che frequentano questo forum ....sono a london for job ma appena torno che ho piú tempo mi prometto di scrivere qualcosa (se voi promettete di non scannarmi ) magari prendendo anche spunti da chi avrá scritto prima di me
    Sono proprio curioso di sapere cosa ne pensi

    Ho appena finito di leggere il ddl Alfano… alla faccia della tolleranza zero di cui si parlava qualche settimana fa.

    In sostanza si limita (sia in termini temporali che in termini di tipi di reati) la possibilità di usare questo strumento a fini investigativi: insomma, come dare alla polizia un’automobile ma col vincolo che si possa usare solo per alcuni reati e per un periodo limitato di tempo.

    Sulla possibilità di pubblicare i contenuti delle intercettazioni (cosa veramente grave), mi limito a citare un esempio fatto da Italia Oggi: se questa nuova legge fosse in vigore da qualche anno, non avremmo la notizia della clinica milanese di cui si parla in un altro thread con giusta indignazione, probabilmente Ricucci sarebbe l’editore del Corriere della Sera, Moggi avrebbe vinto gli ultimi due scudetti, Fazio sarebbe ancora al vertice di Banca Italia…

    La principale motivazione che ha guidato il governo nella stesura di questa legge è la privacy. Ma la privacy di chi? In altri termini, quanti cittadini comuni hanno visto le loro conversazioni telefoniche pubblicate dai giornali? Le persone coinvolte, essenzialmente, appartengono al ceto politico/grandi imprenditori: Ricucci, Moggi, Fazio, Berlusconi, Saccà, Fassino, D’Alema…

    So che suona qualunquista, ma questa legge non è che l’ennesima prova del fatto che ci si trovi di fronte ad un’oligarchia e non ad una democrazia.

    P.S.1 Zio, visto che sei in UK, prova a far leggere questo ddl ai Londinesi e senti cosa ne pensano (non raccontarglielo te, sappiamo bene come funziona l’effetto sperimentatore )

    P.S.2 Se tanto mi tanto, tra i prossimi disegni di legge avremo il seguente articolo: chi pubblica contenuti lesivi dell’immagine di un parlamentare (indipendentemente dal fatto che siano veri o falsi) è punibile con la reclusione fino ad anni 10, etc. Sembra fantascienza, ma il ddl Alfano, in un’altra forma, va proprio in questa direzione…
    Ultima modifica di korianor : 16-06-2008 alle ore 17.47.37
    "Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere" (L. Wittgenstein)

  4. #4
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Democrazia addio?

    Beh, visto che lo Zio è in UK (please, could you bring me a pint of porter, please?), metto qui un poco di documentazione riguardo alle intercettazioni telefoniche in Italia e all'estero.

    En passant, butto lì una considerazione: com'è che i nostri solerti rappresentanti del popolo sono così solerti nel coprire di telecamere l'intero territorio nazionale per "proteggere i cittadini dal crimine" ma, quando si tratta di crimini commessi da loro non solo non vogliono che questi vengano scoperti (che sarebbe pure logico), ma non vogliono che lo si sappia e, se proprio lo si sapesse, fa nulla perché tanto non debbono venire processati (http://www.corriere.it/politica/08_giugno_16/sospensione_processi_senato_92e7f1c0-3ba4-11dd-b4fb-00144f02aabc.shtml) ?

    Comunque, per chi, come lo Zio e altri, è in grado di leggere la lingua della perfida Albione, ho trovato in rete uno studio circa il funzionamento dei sistemi di intercettazione telefonica in USA, Gran Bretagna e Australia. E' un bel documento lungo e lo trovate qui: http://www.legco.gov.hk/yr04-05/engl.../0405rp02e.pdf

    Giusto per capire di cosa si tratta:
    Executive Summary
    1. This report studies the statutory regulatory regimes of interception of
    communications in the United Kingdom (UK), the United States (US) and Australia.
    They are examined in 10 aspects: legal framework; authorities responsible for issuing
    warrants, application procedures; grounds on which warrants are issued; duration,
    termination and renewal of warrants; lawful interception without a warrant; internal
    safeguard measures; external safeguard mechanisms by the executive branch, the
    judiciary, the legislature and the public; limit of executive discretion in bringing laws
    into operation; and legislative amendments in relation to the "911" incident and the
    development of communications technology.
    2. In the UK, interception of communications is principally regulated by a statute
    known as the Regulation of Investigatory Powers Act 2000. Only the heads of law
    enforcement or security agencies, or their representatives, are eligible to apply for
    interception warrants. These warrants are issued by the Secretary of State.
    Warrant applications must meet the tests of necessity and proportionality. The
    effective period for all new warrants is the same, but may vary after renewal,
    depending on their purposes. Intercepted materials are not admissible as evidence in
    legal proceedings, except in limited circumstances. The use of interception powers
    is monitored by the Interception of Communications Commissioner whose annual
    reports to the Prime Minister are tabled in Parliament and then made available to the
    public. The expenditure, administration and policies relating to interceptions for
    national security purposes are monitored by a statutory parliamentary committee.
    Members of the public can lodge complaints with the Investigatory Powers Tribunal,
    which has power to cancel warrants and award compensation. In recent years,
    legislative amendments have been introduced to enhance the implementation of the
    interception law and combat terrorism.
    3. In the US, interception of communications is mainly regulated by three statutes.
    Title III of the Omnibus Safe Streets and Crime Control Act 1968 (Title III) regulates
    interception of the contents of communications for law enforcement purposes. The
    Foreign Intelligence Surveillance Act of 1978 (FISA) regulates interception of the
    contents of communications of foreign powers and their agents within the US. The
    Pen Registers and Trap and Trace Devices chapter of Title 18 (the Pen/Trap statute)
    regulates interception of non-content information of communications. Interception
    orders under the three statutes are all issued by Judges. Under Title III and FISA,
    court order applications must be authorized or approved by high-level judicial
    officials, and the issue of court orders must meet the "probable cause" test. The
    Pen/Trap regulatory system is less demanding, under which a court order is issued as
    long as the information to be intercepted is relevant to criminal investigation. The
    effective period for FISA orders is the longest, and Title III orders the shortest.
    Evidence gathered lawfully may be used in legal proceedings. The head of the
    Department of Justice is required by all three interception statutes to submit annual
    reports to Congress, but the information disclosed is different among them.
    Intercepting agencies are accountable to parliamentary committees. After the "911"
    incident, significant amendments to the three interception statutes have been made by
    the Uniting and Strengthening of America by Providing Appropriate Tools Required
    to Intercept and Obstruct Terrorism Act to increase the government's interception
    powers.
    4. In Australia, interception of communications is principally regulated by a statute
    known as the Telecommunications (Interception) Act 1979. National security
    warrants, the application of which must be made by the Director-General of Security,
    are issued by the Attorney-General. The reasons for issuing such warrants are not
    necessarily related to particular offences. The application for law enforcement
    warrants must be made by eligible authorities, and such warrants are issued by Judges
    or nominated members of a tribunal for the investigation of specified offences. The
    maximum effective period for national security warrants is twice as long as that for
    law enforcement warrants. Lawfully intercepted information is admissible as
    evidence in exempt proceedings or defined circumstances or for permitted purposes.
    The Ombudsman is empowered to inspect the records of law enforcement warrants.
    The Attorney-General is required to table annual reports in the Australian Parliament
    giving details of telecommunications interceptions for law enforcement purposes.
    Law enforcement and security agencies are accountable to two statutory
    parliamentary committees. There have been several significant legislative
    amendments enacted by the Australian Parliament, most of which are part of the
    Australian government's measures against terrorism.
    5. The Analysis focuses on comparing the various features of the interception warrant
    systems in the three selected jurisdictions. The comparison is made with reference
    to the Telecommunication Ordinance, which currently regulates interception of
    communications in the Hong Kong Special Administrative Region, the Interception
    of Communications Ordinance, which was enacted in June 1997 but has not been
    brought into operation by the Government, and the White Bill on interception of
    communications, which was published by the Government in February 1997 for
    public consultation but has not been introduced into the Legislative Council.
    In Gran Bretagna, le intercettazioni telefoniche effettuate da organismi dello Stato nei confronti di cittadini, aziende e istituzioni, sono regolate da una legge che impone al "Communication Commissioner" di dare relazione al parlamento dell'attività svolta. Sono disponibili le seguenti relazioni:

    2006: http://www.official-documents.gov.uk.../0252/0252.pdf
    2005: http://www.official-documents.gov.uk.../0315/0315.pdf
    2004: http://www.statewatch.org/news/2005/nov/teltap-2004.pdf
    1998: Electronic Records Online

    Buona lettura

    Guglielmo
    Ultima modifica di willy61 : 16-06-2008 alle ore 16.09.09
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  5. #5
    ketta_it
    Ospite non registrato

    Riferimento: Democrazia addio?

    Una volta bloccata la Magistratura e l'informazione, cosa gli resta da fare?
    Questo non è un disegno di legge solo contro i giornalisti, è un disegno di legge contro noi cittadini.
    Ci impediscono di sapere.
    Vivremo in una società in cui i TG vedranno, nell'ordine, le seguenti notizie:
    1. Il Presidente del Consiglio ha acquistato 25 cravatte al solito negozio, il negoziante gli ha fatto i complimenti per la scelta
    2. Matrimonio della valletta tal dei tali con il calciatore tal dei tali
    3. Il cane del sig.re tizio ha ingerito la sostanza X
    4. Dove andremo in vacanza quest'estate?
    5. Come rimuovere i tatuaggi


  6. #6
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Democrazia addio?

    Citazione Originalmente inviato da ketta_it Visualizza messaggio
    Una volta bloccata la Magistratura e l'informazione, cosa gli resta da fare?
    Poco altro, credo. Comunque, per chi ha problemi con l'inglese, potrebbe essere utile fare un salto qui: Cyber Freedom

    E' un convegno, organizzato da MetroOlografix e sostenuto da PeaceLink. Il programma è questo: Cyber Freedom: Programma

    Gli interventi, in formato Acrobat Reader (pdf), li trovate qui: Cyber Freedom: Materiali

    Inoltre, Il Parlamento Europeo, l'11 luglio 2001, ha approvato la

    "RELAZIONE sull'esistenza di un sistema d.intercettazione globale per le comunicazioni private ed economiche (sistema d.intercettazione ECHELON) (2001/2098 INI))" (http://www.europarl.europa.eu/compar...echelon_it.pdf)

    che è interessante perché, dà alcune informazioni circa le procedure legali per l'effettuazione di intercettazioni delle comunicazioni nei Paesi europei (limitatamente alle prerogative riguardanti la sicurezza dello stato, cioè lo spionaggio e l'antispionaggio).


    la maggior parte degli Stati membri dell’UE ha istituito commissioni
    parlamentari specifiche di controllo. In Belgio194, Danimarca195, Germania196, Italia197, Paesi Bassi198 e Portogallo199 esistono commissioni parlamentari di controllo responsabili di controllare i servizi segreti militari e civili. Nel Regno Unito200 la commissione speciale di controllo sorveglia unicamente i servizi d.informazione civili (che tuttavia sono di gran lunga i
    più importanti), mentre i servizi militari sono sottoposti al controllo della generica commissione di difesa. In Austria201 i due rami del servizio segreto sono competenza di due diverse commissioni di controllo, organizzate nello stesso modo e dotate degli stessi diritti. Negli Stati nordici di Finlandia202 e Svezia203, sono incaricati del controllo parlamentare difensori civici indipendenti nominati dal Parlamento. In Francia, Grecia, Irlanda, Lussemburgo e Spagna non esiste nessuna commissione parlamentare specifica e l’attività di controllo è svolta unicamente dalle commissioni generiche nel contesto dell’attività generale del Parlamento.



    Buona vita


    Guglielmo


    Ultima modifica di willy61 : 16-06-2008 alle ore 16.58.06
    Dott. Guglielmo Rottigni
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  7. #7
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di semplificatore
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    Riferimento: Democrazia addio?

    Per la mia riemersione mestruale son vicino a chi si indigna per la succitata questione.
    Io, dall'alto (?) del mio ego, amerei moltissimo farmi spiare, specie in sede di farting spinto, oppure anche in qualche fucking session.

    Per quanto riguarda le dolenti note di cui si discorre, invece, in Italia ormai l'unica cosa (è evidente) che temono i politici non sono le accuse più o meno comprovate, ma il caro vecchio sputtantamento!
    Ed è all saying (è tutto dire).

    Dunque, per concludere degnamente ogni tipo di indagine, non rimane altro che ricorrere a lui e soltanto a lui...il suo nome è Bond,...James Bond.
    Ultima modifica di semplificatore : 16-06-2008 alle ore 18.21.48
    "......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
    / ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ....
    "
    (da "E la vita e la vita" di Cochi e Renato, 1974)


    Clicca qui e godi con le foto di Semplificatore su Flickr

    http://it.youtube.com/user/accrocchio70

  8. #8
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Lepre*marzolina
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    nei peggiori bar di caracas...
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    Riferimento: Democrazia addio?

    Citazione Originalmente inviato da ketta_it Visualizza messaggio
    Vivremo in una società in cui i TG vedranno, nell'ordine, le seguenti notizie:
    1. Il Presidente del Consiglio ha acquistato 25 cravatte al solito negozio, il negoziante gli ha fatto i complimenti per la scelta
    2. Matrimonio della valletta tal dei tali con il calciatore tal dei tali
    3. Il cane del sig.re tizio ha ingerito la sostanza X
    4. Dove andremo in vacanza quest'estate?
    5. Come rimuovere i tatuaggi

    Allora forse non hai mai visto una puntata di studio aperto
    è già così cara ketta....Lo stavo guardando qualche tempo fa con mia sorella e la cosa più vicina all'attualità che ho sentito i quel Tg è stata la triste storia di Paco, uno scoiattolo caduto da un albero che è stato curato da 2 bambine
    Tornando alle leggi ad personam mi meraviglio che ci si stupisca...e mi meraviglio che si stupiscano proprio quelli che hanno votato Berlusconi in quanto "male minore"....scusate ma cosa vi aspettavate? se nella prima legislatura uno si fa le leggi cucite addosso, cosa può mai fare nella seconda?
    o pensavate davvero che la sua fosse una missione per il bene del paese?

    In Italia oramai si è perso il concetto per cui i politici sono al servizio della comunità e non il contrario.
    dove c'è gusto non c'è perdenza

    ho sempre amato il mio prossimo...finchè era poco....



    Questo è il mio pesciolino numero 641 in una vita costellata di pesciolini rossi. I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di una creatura vivente del Signore. 640 pesci dopo, l'unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà
    C.P.



    E' cosi' difficile divertirsi di questi tempi, anche sorridere fa male alla faccia

  9. #9
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Democrazia addio?

    Citazione Originalmente inviato da Lepre*marzolina Visualizza messaggio
    Allora forse non hai mai visto una puntata di studio aperto
    è già così cara ketta....Lo stavo guardando qualche tempo fa con mia sorella e la cosa più vicina all'attualità che ho sentito i quel Tg è stata la triste storia di Paco, uno scoiattolo caduto da un albero che è stato curato da 2 bambine
    Tornando alle leggi ad personam mi meraviglio che ci si stupisca...e mi meraviglio che si stupiscano proprio quelli che hanno votato Berlusconi in quanto "male minore"....scusate ma cosa vi aspettavate? se nella prima legislatura uno si fa le leggi cucite addosso, cosa può mai fare nella seconda?
    o pensavate davvero che la sua fosse una missione per il bene del paese?

    In Italia oramai si è perso il concetto per cui i politici sono al servizio della comunità e non il contrario.
    Purtroppo! Non ci si è ancora resi conto che i politici stanno facendo tutti i passi per mettersi la comunita' completamente al proprio servizio, basterebbe ascoltare tra le righe di qualche tg e sentire gli ulteriori reati che si stanno sfacciatamente ad es., "togliendo di dosso", eliminando le leggi apposite, ma qui sembra che ci sia giusto tu e pochi altri che sentono anche qs cose, rispetto al gran numero di partecipanti. Chissa' se come nei precedenti 5 anni di qs tipo di governo, torneremo ad essetre dichiarati, per chi non lo sapesse, paese "a rischio di antidemocrazia" ed al 69 posto per liberta' di stampa, dopo il Camerun. Dato che che qui c'è sempre stata per alcuni liberta' e la stampa diceva prima, in quei 5 anni la verita' e rispettava la liberta' dei giornalisti, come ora, dove si ubriaca la gente con i doni che il Premier si scambia con Putin e poi con il Papa e con i matrimoni vip.
    Sei davvero una importante risorsa "democratica", in qs 3d, nel senso che sai dar voce a cose che spesso non hanno voce, perchè non da tutti colti.
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  10. #10
    ketta_it
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    Riferimento: Democrazia addio?

    Citazione Originalmente inviato da Lepre*marzolina Visualizza messaggio
    Allora forse non hai mai visto una puntata di studio aperto
    è già così cara ketta....Lo stavo guardando qualche tempo fa con mia sorella e la cosa più vicina all'attualità che ho sentito i quel Tg è stata la triste storia di Paco, uno scoiattolo caduto da un albero che è stato curato da 2 bambine
    Già, è proprio vero.
    Io ho deciso di non guardare più la TV (o meglio, guardo i TG con spirito ipercritico per vedere cosa dicono e cosa NON dicono), mi informo solo su internet. E' troppo vasta la rete per poterla imbavagliare. O almeno spero.

  11. #11
    piccirilla
    Ospite non registrato

    Riferimento: Democrazia addio?

    io sono d'accordo sul fatto di non pubblicare il testo dell'intercettazione prima del processo.
    è giusto che l'imputato venga processato,e non messo alla gogna come si è fatto in questi ultimi anni.
    c'è una sede penale ed è li che deve rispondere.
    il giornalista puo' scrivere il suo articolo,senza pero' sputtanare prima che una persona venga riconosciuta colpevole o meno.
    su tutto il resto ,la trovo penosa.è un provvedimento scandaloso per un paese civile e democratico.

  12. #12
    Postatore Compulsivo L'avatar di Tania1979
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    Riferimento: Democrazia addio?

    Citazione Originalmente inviato da piccirilla Visualizza messaggio
    io sono d'accordo sul fatto di non pubblicare il testo dell'intercettazione prima del processo.
    è giusto che l'imputato venga processato,e non messo alla gogna come si è fatto in questi ultimi anni.
    c'è una sede penale ed è li che deve rispondere.
    il giornalista puo' scrivere il suo articolo,senza pero' sputtanare prima che una persona venga riconosciuta colpevole o meno.
    la penso come te non trovo giusto che le intercettazioni siano pubblicate subito .Purtroppo le intercettazioni prima di andare a finire nella magistratura finiscono prima nelle mani di giornalisti che pubblicano ogni cosa.

  13. #13
    ketta_it
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    Riferimento: Democrazia addio?

    Citazione Originalmente inviato da Tania1979 Visualizza messaggio
    la penso come te non trovo giusto che le intercettazioni siano pubblicate subito .Purtroppo le intercettazioni prima di andare a finire nella magistratura finiscono prima nelle mani di giornalisti che pubblicano ogni cosa.
    Il problema è che si fa credere alla gente che le intercettazioni riguardino tutti.
    Mentre non è assolutamente vero.
    Si vuole questa legge bavaglio solo per favorire la classe politica e per non far sapere le proprie malefatte.

    Il leader del Pd apre l'assemblea costituente alla Fiera di Roma e attacca: Berlusconi incapace di distinguere l'interesse privato da quello pubblico, faremo un'opposizione intransigente alle leggi 'ad personam'
    ... speriamo non siano solo chiacchiere...
    Ultima modifica di ketta_it : 20-06-2008 alle ore 13.48.12

  14. #14
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Democrazia addio?

    Citazione Originalmente inviato da Tania1979 Visualizza messaggio
    la penso come te non trovo giusto che le intercettazioni siano pubblicate subito .Purtroppo le intercettazioni prima di andare a finire nella magistratura finiscono prima nelle mani di giornalisti che pubblicano ogni cosa.
    Detta così non la capisco bene. Vuoi sostenere che, prima di finire nelle mani dei magistrati, i contenuti delle intercettazioni vanno nelle mani dei giornalisti? E che i magistrati conoscerebbero i contenuti di intercettazioni da loro stessi richieste solamente leggendo i quotidiani?

    Mi sembra alquanto paradossale, estremamente improbabile e abbastanza da ridere. Meno da ridere mi pare l'insistenza nel raccontare frottole.
    Potrei sapere in quale caso è accaduto che i contenuti di un'intercettazione telefonica siano stati conosciuti prima dai giornalisti che dai magistrati?

    Sto in attesa...

    Buona vita

    Guglielmo
    Ultima modifica di willy61 : 20-06-2008 alle ore 13.49.55
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  15. #15
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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