Mi dareste qualche dritta su come far smuovere dagli allori il proprio ragazzo troppo abituato a pensare che voi siete li' ai suoi piedi per troppa sicurezza in se' e troppa sicurezza in voi? Al tradimento (o meglio messa in scena di tradimento) direi proprio di no perche' essendo anche molto vittima e permaloso anziche' ingelosirlo positivamente avrei come unico effetto quello che mi molli su due piedi sentendosi preso in giro. Ovviamente invece il mio scopo e' rimanere con lui ma stare insieme in modo un po' meno scontato e dovuto. Lui mi vuole bene ma sto notando che fra i due e' lui quello che fa sempre il duro, il forte, l'indipendente. Non e' che pretenda chissache' e si vede sicuramente che ci tiene a me, ma ho la netta sensazione che sia un po' troppo abituato a pensarmi sempre devota a lui, sempre quella che si scusa, sempre quella che comunque sia non se ne andra' da lui. Mi date qualche consiglio costruttivo o meglio distruttivo di questa situazione di ruoli malata? Cambiando in tutto repentinamente da un giorno all'altro (mostrargli che esco di piu', frequentare anche amici maschi, farmi bella senza che ci sia lui, farmi desiderare al telefono, imparare a mandarlo a quel paese piu' spesso senza temere che lui non tornera', ecc) risulti solo un artificio innaturale e forzato messo su a mo' di maschera costruito. Pero' mi scoccia che lui pensi sempre e comunque che tanto io ci sono. Premetto che e' un uomo adulto e fatto, orgoglioso di natura e molto razionale ma al contempo di temperamento impulsivo, essendo io di eta' molto inferiore alla sua pensa probabilmente di avermi in mano ed adotta con me frequentemente atteggiamenti paternalistici, stiamo insieme da quasi sei anni.








solo per questi motivi? Ma sicura che lo ami? 