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  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di vitanostra
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    Quando erra la psicologia?

    Quando erra la psicologia? Erra quando afferma che una verità individuale possa avere valore collettivo: questa è una contraddizione in termini. Quando si cerca di spiegare qualche forma patologica della psiche umana enunciando un principio che abbia valore collettivo, comune, generale, si sbaglia. Perchè? Perchè l'intimo dell'uomo è un mondo, che pure essendo analogo per tutti gli individui, pur essendo simile fra individui di una stessa evoluzione, tuttavia non è identico.
    Facciamo un esempio. Alla fine del secolo scorso, in tempi non molto distanti come cronologia, ma molto lontani come usi, abitudini e costumi, al sorgere della psicologia, Freud pensò che tutto poteva essere spiegato con il sesso.
    Si è poi constatato che ciò non corrisponde a verità; e via via che trascorrerà il tempo, apparirà che quella affermazione era falsa e corrisponderà sempre meno alla realtà. Essa andava bene per una data mentalità, per certi individui che avevano certe abitudini quando il sesso era represso, viveva e vegetava nell'intimo di ognuno.
    Già oggi, che questa repressione avviene in minor misura, si vede che il pensiero di Freud non corrisponde alla realtà attuale, e ancora meno vi corrisponderà domani.
    Si è cominciato a vedere che, oltre al sesso, esiste quella che abbiamo definito "espansione dell'io", il moto ambizioso egoistico dell'individuo. Questo va bene oggi come andava bene ieri e andrà bene ancora domani, ma verrà giorno in cui non corrisponderà più alla realtà del momento degli individui.
    E come questo differenziarsi avviene nel corso dei tempi, allo stesso modo avviene tra individuo e individuo. Così, asserire nell'esame di un caso che una qualche forma nevrotica abbia origine dal sesso o dalla volontà di potenza, è una pretesa assurda. Anche il fatto che dei nevrotici guariscano o siano guariti in seguito a cure psicologiche, non dimostra affatto che la diagnosi fosse vera: la guarigione può avvenire per molti altri fattori, non ultimo - ma fra i primi per importanza - la fiducia nel medico anche se il medico sta seguendo una strada sbagliata.
    Ultima modifica di vitanostra : 20-09-2008 alle ore 18.49.23
    ci vediamo in giro

  2. #2
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di semplificatore
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    Riferimento: Quando erra la psicologia?

    questo thread è scritto tra parentesi...
    cosa significa???
    "......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
    / ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ....
    "
    (da "E la vita e la vita" di Cochi e Renato, 1974)


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  3. #3
    Johnny
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    Riferimento: Quando erra la psicologia?

    a parte che non capisco su cosa verte la discussione, in generale sono d'accordo, nel senso che ogni epoca produce i prpri modelli teorici, il proprio modo di vedere il mondo, la reatà, e quindi una concezione dell'essere umano e della "malattia". Poi io concordo in gran parte con il "costruttivismo", quindi da un certo punto di vista mi trovi d'accordo.

    Però Freud, al pari di ogni altro, ha elaborato un modello teorico che era coerente con la sua epoca, che deriva dai modelli precedenti, e che ha aiutato a costruire quelli successivi.
    Alcuni aspetti della teoria freudiana sono validi tutt'ora (altri no, ovviamente)

    Come sostiene Kuhn si succedono delle "rivoluzioni".
    Ultima modifica di Johnny : 20-09-2008 alle ore 18.52.25

  4. #4
    Partecipante Assiduo L'avatar di vitanostra
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    Riferimento: Quando erra la psicologia?

    Citazione Originalmente inviato da *-ras-* Visualizza messaggio
    a parte che non capisco su cosa verte la discussione, in generale sono d'accordo, nel senso che ogni epoca produce i prpri modelli teorici, il proprio modo di vedere il mondo, la reatà, e quindi una concezione dell'essere umano e della "malattia". Poi io concordo in gran parte con il "costruttivismo", quindi da un certo punto di vista mi trovi d'accordo.

    Però Freud, al pari di ogni altro, ha elaborato un modello teorico che era coerente con la sua epoca, che deriva dai modelli precedenti, e che ha aiutato a costruire quelli successivi.
    Alcuni aspetti della teoria freudiana sono validi tutt'ora (altri no, ovviamente)

    Come sostiene Kuhn si succedono delle "rivoluzioni".

    tante domande può scaturire il post che ho pubblicato.
    una è questa: si può applicare una verità oggettiva nell'analisi soggettiva?
    ci vediamo in giro

  5. #5
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Quando erra la psicologia?

    Citazione Originalmente inviato da vitanostra Visualizza messaggio
    tante domande può scaturire il post che ho pubblicato.
    una è questa: si può applicare una verità oggettiva nell'analisi soggettiva?
    c'è un grande dibattito a riguardo, che coinvolge la "scientificità" della psicologia, in quanto la psiche per definizione non è una realtà "empirica".
    a mio parere, la verità non è oggettiva, ma sempre soggettiva, perché prospettica. Noi abbiamo sempre una visione parziale della realtà, la vediamo dal nostro punto di vista. Anche iu vari modelli teorici, colgono una parte della realtà

  6. #6
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    Riferimento: Quando erra la psicologia?

    Citazione Originalmente inviato da *-ras-* Visualizza messaggio
    c'è un grande dibattito a riguardo, che coinvolge la "scientificità" della psicologia, in quanto la psiche per definizione non è una realtà "empirica".
    a mio parere, la verità non è oggettiva, ma sempre soggettiva, perché prospettica. Noi abbiamo sempre una visione parziale della realtà, la vediamo dal nostro punto di vista. Anche iu vari modelli teorici, colgono una parte della realtà

    quindi il mio tragitto per conoscere me stessa è diverso dal tuo?
    Ultima modifica di vitanostra : 20-09-2008 alle ore 20.13.52
    ci vediamo in giro

  7. #7
    Johnny
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    Riferimento: Quando erra la psicologia?

    Citazione Originalmente inviato da vitanostra Visualizza messaggio
    quindi il mio tragitto per conoscere me stessa è diverso dal tuo?
    ....questo è un altro quesito rispetto al tuo primo post. A riguardo, direi proprio che la risposta è si. Il tragitto di ognuno è personale.
    Ultima modifica di Johnny : 20-09-2008 alle ore 21.08.18

  8. #8
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    Riferimento: Quando erra la psicologia?

    errore scusate, le ho tolte
    ci vediamo in giro

  9. #9
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    Riferimento: Quando erra la psicologia?

    Premesso che stai parlando Filosoficamente, e mi fa piacere xké posso risponderti meglio dei tanti Psicologi che trovi quindi dentro ( non ho ancora iniziato i miei studi di Psicologia ), ti dico una cosa: sbagli nell'impostare il discorso.

    Dal tuo testo si deduce, procedendo a ritroso, che la Psicologia analizza, decifra, e pone confini in presenza di un "a priori". Questo è falso.

    La Psicologia è figlia del pensiero forte unicamente quando esercita, ma le sue basi sono deboli e variabili a seconda di varianti e condizioni particolari: cultura, società, economia, etica.

    L'omosessualità era una malattia fino all'uscita del DSMII.

    Il feticismo era comunemente considerato ai margini della sessualità: oggi 8 uomini su 10 non disdegnano un bel piede in bocca, e si parla lungo la variante della "sublimazione" per delineare il confine tra il sano ed il patologico.

    Le nevrosi di cui ci parla Freud non sono accomunabili agli esaurimenti nervosi e alle depressioni odierne. Laddove la "sindrome maniaco depressiva" si presentava ad inizio novecento come una patologia tanto rara da poter essere comparata ad un "disturbo da personalità multipla" dei giorni nostri, oggi i germi dello stress e della depressione sono insiti nelle masse tanto che tra 20 anni si parlerà di "omodepressione", ovvero essere "depressi" sarà "normale" come oggi è "normale" essere "stressati".

    Da qui trai tu le tue conclusioni.

  10. #10
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di semplificatore
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    Riferimento: Quando erra la psicologia?

    ...tutto ciò non è attualità e cronaca
    chiedo che siano bannati tutti quanti
    "......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
    / ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ....
    "
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  11. #11
    Johnny
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    Riferimento: Quando erra la psicologia?

    non ho capito dove vuol andare a parare il discorso



    Ripercorri a ritroso la storia della Psicologia e della Psicanalisi. Perché storicamente si è sentito il bisogno di studiare i meccanismi mentali umani? Perché proprio il "quel" periodo storico? Limite della medicina o nuova frontiera della conoscenza umana?
    non concordo, perché il bisogno di studiare i meccanismi mentali umani l'uomo l'ha sempre sentito. Già Platone parla di anima (razionale-irascibile-concupiscibile), Aristotele (vegetativa-sensitiva-razionale) e Leibniz teorizza l'esistenza delle "Monadi"che poi influenzeranno Freud per il concetto di inconscio.
    Ogni epoca ha il suo modello della "psiche". Lo studio della psiche non nasce né con la psicologia scientifica né con la psichiatria.

  12. #12
    Postatore Epico L'avatar di Morgana-z
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    Riferimento: Quando erra la psicologia?

    il concetto di normalità è un concetto statistico, puro e semplice. Se stai dentro un range allora sei nella norma, se sei un outsider allora sei fuori norma/anormale. La normalità, come tu affermi, è un concetto che si basa su una condivisione e su un consenso di tipo teorico, culturale, storico ecc. Ad esempio, l'omosessualità è riprovevole nella cultura occidentale del dopoguerra ma era norma e anzi costume promosso nella Grecia antica. Faccio quest'esempio perchè è eclatante, ma se ne potrebbero fare molti altri.
    La questione che mi pare di cogliere è: come fa uno psicologo ad essere certo di seguire una strada giusta e di fare un percorso davvero terapeutico col proprio paziente?
    Giusta domanda, che riprende la questione della scientificità posta da ras.
    Uno psicologo ha una formazione accademica che poi si sposa con una pratica che gli permette di coniugare la sua formazione e la teoria a cui fa riferimento con la realtà sociale, storica e istituzionale. A ciò si aggiunge un lavoro di analisi che lo psicologo stesso compie su di sè per imparare a vedere le proprie zone d'ombra, lavorarci su per poi poter essere d'aiuto al proprio paziente.
    Ma non c'è solo questo. La psicologia ha diversi indirizzi ed orientamenti, e la loro ragion d'essere è che alcuni sono più appropriati per un disturbo ed altri per un altro, per cui non esiste uno psicologo che curi ogni forma di disagio.
    Inoltre, e questa è una cosa molto importante a mio vedere, ogni percorso di cura in cui siano coinvolti un clinico ed un paziente/utente è una costruzione condivisa unica, perchè si verifica una combinazione irripetibile di due mondi, di due individualità, e il lavoro che si realizza non è mai unidirezionale (dal clinico al paziente) ma anzi è bidirezionale in quanto permette un arricchimento reciproco.
    Infine è bene ricordare che ogni terapeuta porta anche in supervisione i propri casi proprio perchè uno psicologo non ha nè la scienza infusa, nè è sempre sicuro di essere nel giusto, visto che l'oggetto del lavoro è quanto di più mutevole possa esistere, ossia la mente umana.
    Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
    (Haruki Murakami)

  13. #13
    Johnny
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    Riferimento: Quando erra la psicologia?

    Citazione Originalmente inviato da Morgana-z Visualizza messaggio
    La psicologia ha diversi indirizzi ed orientamenti, e la loro ragion d'essere è che alcuni sono più appropriati per un disturbo ed altri per un altro, per cui non esiste uno psicologo che curi ogni forma di disagio.
    si direi addirittura che ogni epoca ha prodotto i suoi modelli della mente, le sue patologie, e le sue terapie
    (ad esempio: psicoanalisi alla fine dell'800= l'isteria; terapia sistemica anni'60=terapia della famiglia; terapia cognitiva=metafora uomo-computer, depressione; ecc...)

  14. #14
    Partecipante Assiduo L'avatar di vitanostra
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    Riferimento: Quando erra la psicologia?

    proviamo a ipotizzare che sopra la psiche ci sia qualcosa che abbia un equilibrio perfetto e che questa cosa ordini alla mente il dafarsi in modo perfetto, naturalmente parliamo di questa cosa come un quid che abbia gli attributi di una moralità massima, esempio ,altruismo, amore, insomma che non abbia nulla di negativo o meglio di conflittuale.
    secondo me si riesce a dare a tutti la stessa cura, del tipo, conosci te stesso e questa cosa, quid è quello da conoscere.
    secondo me si riesce a mettere assieme qualcosa che va oltre la psiche e che è molto più adattabile a tutti, non alla massa, ma a tutti.
    Non ci si può, sempre secondo il mio modesto parere, limitarsi solo alla psiche, anche teoricamente, si può ipotizzare senza cadere nella noia o nell’assurdo.
    D'altronde lo psicologo è un ricercatore e chi meglio di lui può intrigarsi nei labirinti del Sentire.
    Ultima modifica di vitanostra : 24-09-2008 alle ore 14.40.05
    ci vediamo in giro

  15. #15
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
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    Riferimento: Quando erra la psicologia?

    Ciao scusate.. sposto in "sulle professioni di Psicologo"
    buona continuazione

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