La mia precedente (ed unica) psicoterapia è durata una vita... 12 anni e mezzo. Psicanalisi individuale e di gruppo, l'ho conclusa due anni fa. Ho lavorato molto ma purtroppo non è bastato, sarà perchè avevo delle difese fortissime, sarà perchè avevo problematiche un po' gravi, di cui ho ancora oggi gli strascichi, che non si possono "annullare" del tutto. Ma non sono assolutamente rimasto deluso, abbiamo lavorato bene, soprattutto considerando i limiti delle mie possibilità, ed oltre ad avere sciolto o quantomeno allentato molti nodi (tutte le persone a me vicine hanno notato i notevoli miglioramenti) mi ha dato uno strumento importantissimo che spero di portare sempre con me per la vita.
Finita quella sapevo già che prima o poi sarei tornato in terapia, il mio analista stesso mi disse chiaramente che avevo ancora da lavorare ma lo avrei dovuto fare più in là e possibilmente con un nuovo terapeuta, perchè quel percorso con lui doveva essere concluso. Fra l'altro prendo ancora un farmaco e periodicamente mi vedo con lo psichiatra. Ora mi sono deciso a fare una nuova psicoterapia e chiederò consiglio sia allo psichiatra che al mio analista, specificando che vorrei fare una terapia con una donna (anche perchè uno degli zoccoli duri su cui devo lavorare è il rapporto con mia madre), possibilmente non psicoanalitica, quantomeno in senso stretto, e che sia più mirata e rapida (anche se so bene che ciò dipende molto anche da me).
Sento che riuscirò a lavorare molto meglio ora, grazie all'esperienza fatta ed a questi due anni "di prova" senza psicoterapia.
Debbo dire non ho molto in simpatia la cognitivo-comportamentale, pensavo ad una gestalt magari o una psicodinamica... che ne pensate?







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