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  1. #1
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
    Data registrazione
    13-06-2007
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    Sicilia
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    L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:

    Qualcuno di voi ha esperienza di utilità clinica di approcci meditativi,Oscho o zen, integrati con i processi terapeutici ed in particolare con la psicoanalisi?
    Confermate le informazioni che mi sono state fornite in merito alle metidazioni e che riporto qui di seguito?
    --Possono rappresentare un modo efficace per rientrare in contatto con il proprio corpo e rappresentare quindi un potente sostegno per ogni tipo di processo terapeutico.
    --Non sono un sostituto della terapia ma un'occasione per migliorare il rapporto, la sintonia tra il proprio corpo e la propria energia mentale.
    --È un metodo che porta a stimolare e liberare la forza vitale e può rappresentare un ponte fra le discipline e le filosofie orientali e la psicologia occidentale
    --Con la guida e l'aiuto di un conduttore,si eseguono specifici esercizi volti a sciogliere tensioni muscolari nelle diverse aree del corpo, contrazioni generate da stress temporanei ma anche blocchi cronici, inscritti nell'armatura caratteriale.
    -- Quando, con gli esercizi, il corpo si libera dalle tensioni, l'energia intrappolata nei muscoli contratti riprende a circolare, e le persone possono rientrare in contatto con quelle parti di sé che si erano chiuse alla loro percezione.
    GRAZIE
    Ultima modifica di francesca63 : 31-01-2009 alle ore 07.27.23
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  2. #2
    Neofita
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    16-01-2009
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    12

    Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:

    Ciao!

    Penso di poterti confermare quello che hai scritto, solitamente è usata come tecnica di rilassamento e come strumento per entrare in contatto con il proprio corpo.
    Esisto però moltissimi tipi di meditazioni...Zen, trascendentale, Buddista, sulla compassione ecc... Ogniuna ha caratteristiche ed effetti diversi.

    In Psicoanalisi non lo so...
    Se non la conosci ti suggerisco di approfondire la Mindfulness, un protocollo sviluppato in ambito cognitivo comportamentale per diminuire i rischi di ricadute dopo episodi di Depressione Maggiore. So però che alcuni terapeuti la utilizzano anche per i disturbi di personalità.

    Per la cronaca ti cito anche l'esistenza di alcuni tentativi di conciliare la Meditazione con le tecniche immaginative e di applicarla quindi come terapia...Li ho visti e funzionano (in ambito psicosomatico), però ad essere sincero sono casi in cui i confini tra meditazione ed ipnosi sono molto sfumati e bisogna sapersi destreggiare molto bene su entrambi i fronti...
    Ultima modifica di Lellocke : 02-02-2009 alle ore 15.29.37

  3. #3
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
    Data registrazione
    13-06-2007
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    Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:

    Citazione Originalmente inviato da Lellocke Visualizza messaggio
    Ciao!

    Penso di poterti confermare quello che hai scritto, solitamente è usata come tecnica di rilassamento e come strumento per entrare in contatto con il proprio corpo.
    Esisto però moltissimi tipi di meditazioni...Zen, trascendentale, Buddista, sulla compassione ecc... Ogniuna ha caratteristiche ed effetti diversi.

    In Psicoanalisi non lo so...
    Se non la conosci ti suggerisco di approfondire la Mindfulness, un protocollo sviluppato in ambito cognitivo comportamentale per diminuire i rischi di ricadute dopo episodi di Depressione Maggiore. So però che alcuni terapeuti la utilizzano anche per i disturbi di personalità.

    Per la cronaca ti cito anche l'esistenza di alcuni tentativi di conciliare la Meditazione con le tecniche immaginative e di applicarla quindi come terapia...Li ho visti e funzionano (in ambito psicosomatico), però ad essere sincero sono casi in cui i confini tra meditazione ed ipnosi sono molto sfumati e bisogna sapersi destreggiare molto bene su entrambi i fronti...
    Grazie per la risposta. Tu hai un'esperienza personale o parli per sentito dire?
    Pensavo che in forum di psicologia ci fossero più persone che si rivolgono a questo tipo di pratiche.
    Ciao
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  4. #4
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    25-03-2008
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    Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Grazie per la risposta. Tu hai un'esperienza personale o parli per sentito dire?
    Pensavo che in forum di psicologia ci fossero più persone che si rivolgono a questo tipo di pratiche.
    Ciao
    Hai mai sentito parlare di un certo Gallerani? Se no, ti consiglio la lettura di alcuni suoi libri quali ''il respiro dell'anima'' ''la forza di guarigione del respiro''...
    Stiamo parlando di uno psicoanalista junghiano che ha abbondonato le tecniche classiche per la cosiddetta 'psicologia transpersonale' e il 'Rebirthing'...una tecnica che pone radici nell'ipnosi e in forme di esperienza meditativa yoga...il discorso è comunque più articolato oltre che affascinante: ti consiglio dunque i libri di cui prima.

    Saluti,
    Luigi

  5. #5
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    13-06-2007
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    Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:

    Citazione Originalmente inviato da luigi '84 Visualizza messaggio
    Hai mai sentito parlare di un certo Gallerani? Se no, ti consiglio la lettura di alcuni suoi libri quali ''il respiro dell'anima'' ''la forza di guarigione del respiro''...
    Stiamo parlando di uno psicoanalista junghiano che ha abbondonato le tecniche classiche per la cosiddetta 'psicologia transpersonale' e il 'Rebirthing'...una tecnica che pone radici nell'ipnosi e in forme di esperienza meditativa yoga...il discorso è comunque più articolato oltre che affascinante: ti consiglio dunque i libri di cui prima.

    Saluti,
    Luigi
    Grazie Luigi, i tuoi consigli sono sempre preziosi ma credo sia più utile provare, sperimentare di persona se funziona veramente. Vi farò sapere molto presto.
    Ciao.
    FRANCESCA

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  6. #6
    Partecipante L'avatar di _adriano_
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    Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:

    Io ho provato personalmente le tecniche di ribirthing, le meditazioni dinamiche di Osho e la meditazione silenziosa senza oggetto.
    Le cose da dire sarebbero moltissimissime!!!
    Ovvero un maestro zen direbbe solo: sperimenta!

    Direi che la salute e l'equilibrio si giocano su 3 grandi macro-aree:
    1) Corpo
    2) Emozioni
    3) Mente
    Le diverse tecniche terapeutiche mirano a rendere equilibrati e silenziosi questi 3 livelli in modi differenti. Le tecniche possono essere maggiormente centrate su uno o 2 livelli.
    Lo scopo è quello di rendere silenziosi i 3 livelli per aprirsi al silenzio.
    L'apertura al silenzio è meditazione. L'apertura al silenzio può regalare l'esperienza del trascendente, e questa, a detta dei misitici, è l'unica vera forma di salute dell'essere umano.

    Secondo me gli occidentali (noi compresi) dobbiamo lavorare moltissimo sul livello emotivo e molto sul livello corporeo.
    Benvenute quindi le tecniche di riberthing, catartiche di Osho, fisiche quali lo yoga ed il tai-chi, le tecniche di Naranjo...

    (pausa)

    In questi giorni sto cercando, all'interno del ventaglio delle scuole di specializzazione disponibili, una che potesse permettermi di lavorare su tutti e 3 i livelli.
    Al CISSPAT (www.cisspat.edu) lavorano con il training autogeno (fisico), l'ipnosi (mentale-emozionale), l'abreazione (emozionale) ed il colloquio (mentale).
    Avete qualche esperienza della scuola in questione?

  7. #7
    Matricola
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    Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:

    Citazione Originalmente inviato da luigi '84 Visualizza messaggio
    Hai mai sentito parlare di un certo Gallerani? Se no, ti consiglio la lettura di alcuni suoi libri quali ''il respiro dell'anima'' ''la forza di guarigione del respiro''...
    Stiamo parlando di uno psicoanalista junghiano che ha abbondonato le tecniche classiche per la cosiddetta 'psicologia transpersonale' e il 'Rebirthing'...una tecnica che pone radici nell'ipnosi e in forme di esperienza meditativa yoga...il discorso è comunque più articolato oltre che affascinante: ti consiglio dunque i libri di cui prima.

    Saluti,
    Luigi
    Scusa Luigi, ma dove posso trovare i libri di Gallerani?
    Ho cercato tramite internet ma mi dicono che sono esauriti.
    Grazie.

  8. #8
    Partecipante L'avatar di marcoavenait
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    Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:

    Citazione Originalmente inviato da SallyWow Visualizza messaggio
    Scusa Luigi, ma dove posso trovare i libri di Gallerani?
    Ho cercato tramite internet ma mi dicono che sono esauriti.
    Grazie.
    cito:
    <<La meditazione, l'introspezione, l'autoindagine, l'attenta osservazione dei processi coscienziali e mentali, sono certamente i mezzi con cui l'uomo può districarsi dai vincoli dei condizionamenti di un vivere meccanico e vuoto. Gesù diceva: "La Verità vi renderà liberi" e "il Regno dei Cieli è dentro di voi". La filosofia, (l'amore per la conoscenza), capacità di dare significato all'esistenza, lo sviluppo dell'intelligenza e della comprensione, l'attenta investigazione della Verità è certamente l'aspetto più importante della vita interiore dell'individuo. Da ciò nasce la capacità di amare la vita. Nell'uomo è insito un programma teso allo sviluppo del potenziale per la realizzazione di serenità e pienezza. L'intelligenza intuitiva da cui si attinge la conoscenza diretta, appartiene a livelli transmentali. E' con gli occhi dell'anima che l'anima prende coscienza di sé. Solo la conoscenza dell'anima e l'armonia ci donano la capacità di vivere pienamente una vita creativa e spontanea. Questa conoscenza non è prodotto dell'accumulo d'informazioni, dati e speculazioni intellettuali, ma risveglio della coscienza di sé, e a stati non ordinari di consapevolezza, e quindi, a nuovi livelli di comprensione. Gli sforzi dell'io e le strategie del pensiero sono inutili nel processo del risveglio. La Grazia, la visone intuitiva e la pienezza giungono a noi quando la mente tace e l'io si dissolve nella consapevolezza. E' proprio per facilitare l'induzione di stati non ordinari e il risveglio della consapevolezza, che le tecniche d'iperventilazione proposte dal Rebirthing Transpersonale si rivelano particolarmente opportune ed efficaci. Nella pratica del respiro intenso si entra in contatto con sensazioni immediate e la mente può liberarsi facilmente dai giochi circolari del pensiero, focalizzandosi sul fluire delle sensazioni, che sono spesso intense e coinvolgenti. L'alterazione momentanea dello stato di coscienza favorisce l'allentarsi delle difese dell'io, ed è possibile prendere contatto con le dimensioni inconsce e superconsce. Ottenuto dapprima uno sblocco bioenergetico, l'atteggiamento introspettivo favorisce l'emergere di profondi stati contemplativi. Dalla coscienza del "testimone" che osserva il fluire dei mondi creati dalla mente, si raggiunge l'ineffabile stato non-duale d'Unità con il Tutto. L'accesso allo stato di risveglio e al silenzio mentale, oltre il quale non ci sono parole per alcuna descrizione, non è un'esperienza rara riservata solo ai praticanti avanzati, ma può manifestarsi a chiunque si eserciti nell'auto osservazione con atteggiamento opportuno. Si riscontrano ben evidenti benefici in coloro che raggiungono il fondamento spirituale dell'essere in questi momenti ineffabili. Il raggiungimento dei livelli superiori della consapevolezza avviene attraverso un progressivo risolversi dei nodi dei livelli inferiori d'identificazione (con il corpo, gli istinti, le emozioni e il pensiero). Nell'esperienza ultima il "nodo dell'io" è tagliato, ci si congiunge con la natura profonda dell'essere, e una nuova nascita e una nuova vita si dispiegano per noi.>>
    Filippo Falzoni Gallerani

    io ho trovato il libro alla Associazione OM di Milano, ma puoi chiederlo direttamente mandando una email a
    e-mail: [email protected]

  9. #9
    Partecipante Affezionato
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    31-01-2009
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    Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:

    ParanorWill... se ne dicono tante su Osho... personalmente non l'ho mai approfondito... mi sembra un po' troppo infarcito di new age... e poi il fatto che si sia tra gli anni 70 e 80 traferito in america e successivamente dalla stessa allontanato e che in punto di morte abbia addirittura accusato gli stati uniti di averlo avvelenato... mmm... beh... mi puzza...

    vi vorrei riportare l'esperienza personale in merito alla meditazione e alle correlazioni con la psicologia (sperimentale... il mio settore...)

    dopo avere passato circa tre mesi in india, essere entrato in contatto con un po' di hatha yoga e un ritiro vipassana (tecnica di meditazione indiana) mi iscrivo e fiisco i primi tre anni di psicologia... poi trascorro circa tre mesi in nepal in uno shedra (università dei monaci tibetani)... torno in india per altri sei mesi a varanasi e nel bihar... a varanasi nel dipartimento di sanscrito della bhu (benares hindu university) incontro un dottorando che mi da un po' di ripetizioni di sanscrito e mi introduce ad un Baba del vamachara tantra (via della mano sinistra)... con lui passo altri tre mesi di meditazioni e tecniche tantriche varie... ritornato in italia finisco i due anni in un percorso sprimentale ed ora mi sto divertendo con un dottorato in psicofisiologia...
    Scusate lo sfogo narcisista ma il problema che si è toccato in questo 3d mi tocca da vicino...
    e i due interventi di elieli.g mi hanno fatto un po' ribollire il sangue...

    L'unico forum che conosco in italiano abbastanza serio di tecniche orientali è Vedanta; Indice

    per quanto rigurda invece le connessioni con la psicologia sperimentale sono innumerevoli... i lavori a sostegno dell'efficacia di varie tecniche ne escono di continuo...
    seguo con perticolare interesse da anni l'opera di Lutz e di Austin...
    le mie conoscenze non sono di meditazione zen...
    ma ho letto con particolare interesse "Zen and the Brain: Toward an Understanding of Meditation and Consciousness" (James H. Austin, 1998. MIT Press)... lo stesso autore ha pubblicato nel 2006 "Zen-Brain Reflections" sempre per la MIT Press... ma non ho avuto il piacere di leggerlo...
    se siete interessati all'argomento Austin (Clinical Professor of Neurology, University of Missouri Health Science Center, ed Emeritus Professor of Neurology, University of Colorado Health Science Center) è stato discepolo di un noto maestro zen giapponese (Rinzai roshi Kobori Nanrei Sohaku) ed ha praticato per anni meditazione... nel suo manualone (sono più di 800 pagine) espone i correlati neurofisiologici degli stati mentali durante gli stati meditativi zen e cerca di spiegare il fenomeno della coscienza in base a questi... molto interessante...

    per quanto riguarda invece sia tecniche tibetane che hinduiste... beh.. se siete interessati potremmo aprire un 3d a parte ;-)
    Ultima modifica di CoolZisback : 28-12-2009 alle ore 01.43.05

  10. #10
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    Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:

    Ma la meditazione a cosa serve?
    Magari a chi fanno effetto certi scenari esotici, maestri con le barbe lunghe e cose del genere può essere anche utile per il proprio benessere, e tutto sommato può far star meglio come un qualsiasi altro hobby che una persona coltiva: può essere una distrazione e far raggiungere anche l'illuminazione e stati di estasi (ma a quel punto tanto vale usare l'acido, anche certe persone che fanno uso di certe droghe affermano cose simili), ma dubito che la meditazione permetta di risolvere problemi concreti, basterebbe piazzare qualche maestro di meditazione da qualche parte per disporre di soluzioni?
    Persone che non hanno mai meditato secondo gli schemi di questo o quel maestro magari possono produrre risposte efficaci rispetto a certi problemi che un qualche maestro nemmeno riuscirebbe a capire.
    Affinché possa dirsi utile qualcosa, forse bisognerebbe indicare preliminarmente dove ci debba condurre questa strategia, se si parla di benessere restando sul vago può risultare utile più o meno tutto (anche un massaggio ai piedi come dice un personaggio del film di Woody Allen), se invece si inquadrano dei problemi più specifici le cose cambiano perché il "dove andare" e "le mosse possibili ammesse per arrivarci" è fissato a monte. E' la strategia che poi deve adattarsi a questi vincoli, e più risulta efficace quanto più questa è capace di rispettare i vincoli che definiscono l'obiettivo e quindi il problema stesso. Il benessere insomma può anche aumentare e certi problemi restare comunque irrisolti. Per aumentare il benessere per me va bene tutto, religione, astrologia ed altro ancora, per "riparare certe cose" efficacemente (disturbi linguistici, di apprendimento ed altro ancora) probabilmente no.

    Saluti

  11. #11
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Ma la meditazione a cosa serve?
    Magari a chi fanno effetto certi scenari esotici, maestri con le barbe lunghe e cose del genere può essere anche utile per il proprio benessere, e tutto sommato può far star meglio come un qualsiasi altro hobby che una persona coltiva: può essere una distrazione e far raggiungere anche l'illuminazione e stati di estasi (ma a quel punto tanto vale usare l'acido, anche certe persone che fanno uso di certe droghe affermano cose simili), ma dubito che la meditazione permetta di risolvere problemi concreti, basterebbe piazzare qualche maestro di meditazione da qualche parte per disporre di soluzioni?
    Persone che non hanno mai meditato secondo gli schemi di questo o quel maestro magari possono produrre risposte efficaci rispetto a certi problemi che un qualche maestro nemmeno riuscirebbe a capire.
    Affinché possa dirsi utile qualcosa, forse bisognerebbe indicare preliminarmente dove ci debba condurre questa strategia, se si parla di benessere restando sul vago può risultare utile più o meno tutto (anche un massaggio ai piedi come dice un personaggio del film di Woody Allen), se invece si inquadrano dei problemi più specifici le cose cambiano perché il "dove andare" e "le mosse possibili ammesse per arrivarci" è fissato a monte. E' la strategia che poi deve adattarsi a questi vincoli, e più risulta efficace quanto più questa è capace di rispettare i vincoli che definiscono l'obiettivo e quindi il problema stesso. Il benessere insomma può anche aumentare e certi problemi restare comunque irrisolti. Per aumentare il benessere per me va bene tutto, religione, astrologia ed altro ancora, per "riparare certe cose" efficacemente (disturbi linguistici, di apprendimento ed altro ancora) probabilmente no.

    Saluti
    sono d'accordo

  12. #12
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Ma la meditazione a cosa serve? :mumble
    Grossolanamente il primo verso degli Yoga Sutra di Patanjali dice:
    Lo Yoga è l'acquietamento dei processi mentali

    Mi dirai: ma che c'entra lo Yoga con la meditazione... beh... la seconda è parte del primo...
    La Mindfulness è sostanzialmente il vipassana... ma è una delle tante tecniche... ed attiva zone cerebrali (e/o metafisiche/psichiche?) differenti da altre...
    Lutz ha fatto degli studi comparativi sia in fmri che con eeg di diverse tecniche di meditazione...
    vi rimando alla sua pagina e alla sue pubblicazioni Lutz Antoine's Home page
    attenzione a non commetere l'errore di considerare lo yoga solo una pratica fisica... l'hata yoga è solo una delle otto membra (braccia) dello Yoga...
    Ultima modifica di CoolZisback : 30-12-2009 alle ore 13.28.23

  13. #13
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    Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:

    Certe pratiche si sono diffuse a macchia d'olio.
    Da noi è sorto un tempio megagalattico, da milioni di euro, finanziato con fondi privati, accanto alla chiesa di quartiere, un tempio dei buddisti shintoisti a quanto pare, e sotto casa ci sono persone che si riuniscono periodicamente, accendono candele profumate e poi fanno "preghiere" comunitarie.
    Non sarà che c'è tanto disagio in giro e si cercano modi per alleviarlo, i più svariati, anche lontani dalle nostre mentalità e abitudini?

    Ai miei bei tempi ci si faceva una bella "canna" e finito lì.
    Ultima modifica di complicata : 29-12-2009 alle ore 15.15.15

  14. #14

    Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:

    Personalmente ho letto diversi libri di Osho senza che in me maturassero strane inclinazioni, come voler abbandonare la mia famiglia, diventare anti-americano o sentire l'irresistibile impulso di inginocchiarmi davanti alla lunga barba bianca e all'inseparabile cappellino che caratterizzano il "divino" volto del Maestro. Sono stato anche a Miasto e, insieme a persone provenienti da diversi paesi, ho praticato alcune delle tecniche di meditazione da lui ideate. Anche qui: non ho avuto l'impressione di trovarmi in mezzo a una massa amorfa di cervelli omogeneizzati; almeno non più di quanti se ne possano incontrare negli uffici di un'azienda, dentro le aule di una scuola o per le strade di una città. Può darsi che in qualche depandance della Comune gli organizzatori del centro si scambiassero battute del tipo: "Appena abbiamo finito con ste cazzate dei chakra andiamo a caccia di cervi e di daini" o che a notte fonda, alcuni spostati di più vecchia leva, si allontanassero furtivamente dal dormitorio per aggirarsi nudi nei boschi e fraternizzare. Di tutto questo però non hanno pensato di rendermi partecipe, e quindi non ho potuto collezionare aneddoti piccanti da abbinare alle colorate vesti dei sannyasin o alle tute spaziali indossate da Osho (che hanno profondamente scosso la mia fede nella sua natura illuminata). Dunque, sebbene nutro perplessità sulla sperimentazione della meditazione dinamica con certi schizofrenici come di quella kundalini con le demenze (se precoci), non sono nemmeno troppo propenso a rifilare visite psichiatriche agli affezionati di Osho.
    Ultima modifica di kasparduck : 14-01-2010 alle ore 10.55.47

  15. #15
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
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    Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:

    Siamo ancora a questo punto? sono anni che studi scientifici, hanno dimostrato la funzionalità della meditazione, anche nel migliorare problemi psicologici tipo: depressione e ansia.
    Basta leggere questo link preso da Weekpedia, per trovare alcuni di questi studi
    Saluti.
    Meditazione - Wikipedia

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