• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 1 di 2 12 UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 1 fino 15 di 50

Hybrid View

  1. #1
    darlinda
    Ospite non registrato

    Potrebbe far bene allo psicologo sapere di Filosofia?

    La filosofia è la radice storica della psicologia e di tutte le scienze e un uomo pensante e un uomo non può non pensare deve dirsi necessariamente filosofo;sarebbe per molti interessante e aprirebbe la mente,cosa che per chi aiuta le persone e non si ritiene uno che fa un mestiere come un altro sarebbe uno strumento utilissimo e un ampliamento notevole della cultura personale.Ricordate"Uomo conosci te stesso" e inoltre "Medico cura te stesso".

  2. #2
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    19-09-2005
    Messaggi
    380

    Riferimento: Potrebbe far bene allo psicologo sapere di Filosofia?

    Citazione Originalmente inviato da darlinda Visualizza messaggio
    La filosofia è la radice storica della psicologia e di tutte le scienze e un uomo pensante e un uomo non può non pensare deve dirsi necessariamente filosofo;sarebbe per molti interessante e aprirebbe la mente,cosa che per chi aiuta le persone e non si ritiene uno che fa un mestiere come un altro sarebbe uno strumento utilissimo e un ampliamento notevole della cultura personale.Ricordate"Uomo conosci te stesso" e inoltre "Medico cura te stesso".
    Cara Darlinda,
    il Tuo post, oltre a essere interessantissimo, è anche molto intelligente.
    Secondo me, la filosofia è la radice di molti orientamenti psicologico oltre a essere alla radice dello studio del ragionamento e della decisione.
    Tu ne citi, implicitamente o volutamente già due: Socrate e Cartesio, il secondo sarebbe interessante da approfondire per lo Psicologo soprattutto con riferimenti ai suoi studi sulle "macchine-animali", quasi un'anticipazione della moderna Cibernetica.
    Poi aggiungerei Kant sicuramente e tutto l'esistenzialismo con Heidegger e Kirkegaard, in particolare. Le domande che si pongono questi due filosofi sono ancora oggi nella domanda di molti che si rivolgono, o vorrebbero rivolgere, allo Psicologo.
    Credo che un approfondimento, almeno di quelli citati, sarebbe molto utile per i laureati. Molti si lamentano delle carenze universitarie, ma la formazione universitaria non è tutto. E' questa parte, quella filosofica, NON può neppure essere apportata da un percorso personale, che serve ad altro.
    Le domande fondamentali di un filosofo, sono quelle fondamentali di un uomo.
    Quest'Estate un tedesco con una grande cultura del nostro paese mi ha riferito una citazione di Nietzsche: <<Il filosofo è un asino condannato al peso del proprio sapere>>. Credo riferendosi NON alla onniscienza del filosofo, MA alla sua missione. Potrebbe essere utile anche a molti psicologi x recuperare umiltà?
    Ultima modifica di IT_Modeler : 31-10-2009 alle ore 17.23.14
    psi_net

  3. #3
    darlinda
    Ospite non registrato

    Riferimento: Potrebbe far bene allo psicologo sapere di Filosofia?

    Per IT Modeler.Hai perfettamente colto il messaggio,la filosofia è fondamentale per chi voglia farsi una cultura e se qualcuno si dovesse ritenere motivato a farlo può assolutamente intraprendere studi a livello personale,chi glielo impedisce,dove non arrivano le istituzioni possono provvedere i singoli.E poi l'esistenzialismo è fatto apposta per uno psicologo.

  4. #4
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: Potrebbe far bene allo psicologo sapere di Filosofia?

    In realtà, viene studiato, non solo quello. Nel senso che l'Esistenzialismo, e l'orientamento fenomenologico-esistenziale, nasce grazie a contributi di molti autori anche precedenti ad esso e che ne hanno posto le basi nel tempo. Inoltre, é necessario conoscere criticamente anche altri orientamenti o meglio, la filosofia in generale come esercizio di pensiero che non deve diventare pura "speculazione" o/e autorefenzialità ma essere utilizzata per arricchire il proprio bagaglio.
    La mancanza di "studi" filosofici, é una delle grandi carenze della riforma 3+2 in Italia che ha comportato una frammentazione eccessiva degli studi, soprattutto in alcuni percorsi.
    In psicologia clinica, nella formazione post-laurea, la filosofia, viene da sempre studiata, soprattutto in orientamenti psicodinamici, dove é arricchita da studi letterali.
    Anche in nel cognitivismo post-razionalista.
    Sarebbe anche utile ri-rendere obbligatorio l'esame di antropologia Culturale per saperrsi muovere nella interdisciplinarietà psicoantropologica, che ha dato importanti contributi alla psicologia.
    E' bello il senso del tuo messaggio.
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 01-11-2009 alle ore 14.26.27
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  5. #5
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    1,975

    Riferimento: Potrebbe far bene allo psicologo sapere di Filosofia?

    Mah, certamente potrebbe fare bene allo psicologo, così come potrebbe fare bene lo studio della biologia, della botanica o dell'ingegneria aerospaziale o dell'archeologia. Il punto alla fine è sempre l'uso che se ne farà di quel sapere -lo psicologo come qualsiasi altro operatore delle cure, più o meno serio- e l'uso che se ne fa dipenderà solo dal lavoro personale, il solo a mio parere che può "permettere di recuperare l'umiltà", ovvero di andare ben al di là dei miraggi narcisistici "dell'uomo che pensa e ne sa, e che si è fatto una cultura". A questo illuso Pasolini preferiva l'analfabeta, perchè la cultura piccolo-borghese (quella alla portata di tutti, di massa, dell'università) è sempre corruttrice, ed è difficile dargli torto.

    Saluti,
    ikaro
    Ultima modifica di ikaro78 : 31-10-2009 alle ore 20.32.19

  6. #6
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: Potrebbe far bene allo psicologo sapere di Filosofia?

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Mah, certamente potrebbe fare bene allo psicologo, così come potrebbe fare bene lo studio della biologia, della botanica o dell'ingegneria aerospaziale o dell'archeologia. Il punto alla fine è sempre l'uso che se ne farà di quel sapere -lo psicologo come qualsiasi altro operatore delle cure, più o meno serio- e l'uso che se ne fa dipenderà solo dal lavoro personale, il solo a mio parere che può "permettere di recuperare l'umiltà", ovvero di andare ben al di là dei miraggi narcisistici "dell'uomo che pensa e ne sa, e che si è fatto una cultura".

    Saluti,
    ikaro
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  7. #7
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    19-09-2005
    Messaggi
    380

    Riferimento: Potrebbe far bene allo psicologo sapere di Filosofia?

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Mah, certamente potrebbe fare bene allo psicologo, così come potrebbe fare bene lo studio della biologia, della botanica o dell'ingegneria aerospaziale o dell'archeologia. Il punto alla fine è sempre l'uso che se ne farà di quel sapere -lo psicologo come qualsiasi altro operatore delle cure, più o meno serio- e l'uso che se ne fa dipenderà solo dal lavoro personale, il solo a mio parere che può "permettere di recuperare l'umiltà", ovvero di andare ben al di là dei miraggi narcisistici "dell'uomo che pensa e ne sa, e che si è fatto una cultura". A questo illuso Pasolini preferiva l'analfabeta, perchè la cultura piccolo-borghese (quella alla portata di tutti, di massa, dell'università) è sempre corruttrice, ed è difficile dargli torto.

    Saluti,
    ikaro
    Mah,
    cosa c'entri la botanica e l'ingegneria aerospaziale con la Psicologia ce lo dovresti spiegare.
    Chi ha studiato Filosofia nella vita (a scuola o all'Università) può ben capire i collegamenti tra Filosofia e Psicologia. Rispondevo alla domanda della collega che mi trova d'accordo in pieno.
    Che il percorso personale come possa infondere l'umiltà ho molti dubbi.
    Dovrebbe facilitare innanzitutto consapevolezza, già questo sarebbe un grande risultato. Sono un ammiratore di Pasolini, MA di buttarla in politica non m'interessa e NON capisco cosa c'entri (la<<cultura piccolo-borghese>>).
    Io parlo di <<sapere>> che mi facilita conseguenti saper fare, competenze e soddisfazione del cliente (cioè successi). Altro mi sembra OT.
    Ultima modifica di IT_Modeler : 01-11-2009 alle ore 13.33.14
    psi_net

  8. #8
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    1,975

    Riferimento: Potrebbe far bene allo psicologo sapere di Filosofia?

    Mah,
    cosa c'entri la botanica e l'ingegneria aerospaziale con la Psicologia ce lo dovresti spiegare.
    Beh, ad esempio lo studio della botanica potrebbe servire per imparare a distinguere un essere umano da un cactus (ogni riferimento a Milton Erikson non è affatto casuale...).

    Chi ha studiato Filosofia nella vita (a scuola o all'Università) può ben capire i collegamenti tra Filosofia e Psicologia. Rispondevo alla domanda della collega che mi trova d'accordo in pieno.
    Sì, indubbiamente esistono collegamenti tra la Filosofia e la Psicologia, che lo studio della filosofia faciliti la cosapevolezza e l'umiltà dello studioso ho qualche dubbio invece, proprio per le ragioni che dicevo sopra. Cito a questo proposito -e sempre con piacere- il grande Gaber, di cui peraltro sei un simpatizzante, mi sembra di ricordare: "Quando invece sto leggendo Hegel, mi concentro sono tutto preso... Non da Hegel, naturalmente... Ma dal mio fascino di studioso!" (Il comportamento)

    Sono un ammiratore di Pasolini, MA di buttarla in politica non m'interessa e NON capisco cosa c'entri (la<<cultura piccolo-borghese>>).
    Io parlo di <<sapere>> che mi facilita conseguenti saper fare, competenze e soddisfazione del cliente (cioè successi). Altro mi sembra OT.
    Beh, se non capisci il "collegamento" non so cosa dirti, non volevo buttarla in politica comunque, la "cultura piccolo-borghese" è quella in cui siamo immersi, volenti o nolenti, la differenza sta piuttosto nell'accorgersene o meno, forse in questo gli studi filosofici potrebbero servire allo psicologo, ma a leggere questa discussione si direbbe che non bastano... A buon intenditor!

    Saluti,
    ikaro

  9. #9
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    19-09-2005
    Messaggi
    380

    Riferimento: Potrebbe far bene allo psicologo sapere di Filosofia?

    Citazione Originalmente inviato da missfreedom Visualizza messaggio
    Si insegna la filosofia, è vero, ma io credo che bisognerebbe fare un passo indietro, e imparare a pensarla, la filosofia (dopo averla appresa).
    Probabilmente non è la formazione filosofica che manca: ma l'esercizio.
    Mis,
    infatti le domande di cui parli sono domande di Filosofia,
    di cui si sente la mancanza (o carenza, soprattutto a scuole e all'Università).
    Tutte quelle citate tra cui il significato della morte, che rimanda ad es. in Kirkegaard alla "paradossale vicinanza di Dio". Questo tra l'altro fa capire i livelli diversi tra Religione e Psicologia, da altre parti riportati quasi come alternativi.
    Molto interessante ancora ciò che scrivi più avanti in <<smettere di pensarla (la morte)>>, mi sembra che oggi ciò che conta è ciò che "ho trovato sul web", l'amico ritrovato su Facebook, MA in che in realtà NON chiamerò, nè re-incontererò. Sembra una vita più virtuale vs. una morte sempre più vera, <<a cui ci dobbiamo abituarci>>, come hanno detto gli abitanti del quartiere Sanità a NA, dopo la notizia dell'assasinio che noi abbiamo vissuto quasi in diretta. Tra l'altro abbiamo assistito alla spettacolarizzazione della morte, ancora una volta (e le telecamere erano persino bene in vista!).
    MA, subito dopo, basta passare su un altro canale (magari il Grande Fratello) e NON pensarci. NON <<pensarla>> più. E NON pensare nemmeno più a <<quel corpo in terra, ormai senza calore>>. Scavalcato con indifferenza.


    ...che lo studio della filosofia faciliti la cosapevolezza e l'umiltà dello studioso ho qualche dubbio invece, proprio per le ragioni che dicevo sopra.
    Carissimo,
    riporti un pensiero [che la Filosofia faciliti consapevolezza e umiltà] da me MAI scritto. Rileggi meglio sopra.
    Le Tue provocazioni con i Tuoi giochi di parole e di significato, le rispedisco al mittente: stai tentando di riportare polemiche e giochi intrapresi su altri 3D in questo che tratta di Filosofia e in cui io NON ho MAI citato Milton Erickson.
    Ultima modifica di IT_Modeler : 02-11-2009 alle ore 12.11.37
    psi_net

  10. #10
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    1,975

    Riferimento: Potrebbe far bene allo psicologo sapere di Filosofia?

    Carissimo,
    riporti un pensiero [che la Filosofia faciliti consapevolezza e umiltà] da me MAI scritto. Rileggi meglio sopra.
    Le Tue provocazioni con i Tuoi giochi di parole e di significato, le rispedisco al mittente: stai tentando di riportare polemiche e giochi intrapresi su altri 3D in questo che tratta di Filosofia e in cui io NON ho MAI citato Milton Erickson.
    Veramente sto esprimendo la mia opinione sul tema oggetto della discussione e lo faccio nel modo che mi sembra più opportuno, se permetti. Il fatto che Tu NON abbia MAI citato Milton Erickson non significa che io non possa nominarlo, e poi volevi sapere a che cosa può servire la botanica, no? Ecco, ho provato a risponderti... e non era un gioco di parole.

    Saluti,
    ikaro

  11. #11
    Partecipante Esperto L'avatar di missfreedom
    Data registrazione
    07-07-2009
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    304

    Riferimento: Potrebbe far bene allo psicologo sapere di Filosofia?

    Citazione Originalmente inviato da IT_Modeler Visualizza messaggio
    Mis,
    infatti le domande di cui parli sono domande di Filosofia,
    di cui si sente la mancanza (o carenza, soprattutto a scuole e all'Università).
    Tutte quelle citate tra cui il significato della morte, che rimanda ad es. in Kirkegaard alla "paradossale vicinanza di Dio". Questo tra l'altro fa capire i livelli diversi tra Religione e Psicologia, da altre parti riportati quasi come alternativi.
    Molto interessante ancora ciò che scrivi più avanti in <<smettere di pensarla (la morte)>>, mi sembra che oggi ciò che conta è ciò che "ho trovato sul web", l'amico ritrovato su Facebook, MA in che in realtà NON chiamerò, nè re-incontererò. Sembra una vita più virtuale vs. una morte sempre più vera, <<a cui ci dobbiamo abituarci>>, come hanno detto gli abitanti del quartiere Sanità a NA, dopo la notizia dell'assasinio che noi abbiamo vissuto quasi in diretta. Tra l'altro abbiamo assistito alla spettacolarizzazione della morte, ancora una volta (e le telecamere erano persino bene in vista!).
    MA, subito dopo, basta passare su un altro canale (magari il Grande Fratello) e NON pensarci. NON <<pensarla>> più. E NON pensare nemmeno più a <<quel corpo in terra, ormai senza calore>>. Scavalcato con indifferenza.

    Sono d'accordo e ti dirò di più, penso che, più che alla morte in termini stretti (forse anche ma per altri versi), sia all'esistenza che si attacca il paradosso della fede in Kierkegaard; ad una vita così viva e incontrollabile da generare un'angoscia costante che soltanto con la fede stessa può venire placata - ecco che l'uomo si lega a Dio (e non credo che il concetto in questione sia molto distante dai giorni nostri nel caso di molti Fedeli). E questo accade perché la vita ci pone davanti strade da scegliere che sono molteplici e oscure, ed è proprio grazie a questa intrinseca oscurità, a questo ignoto, che l'uomo rifugge in qualche modo se stesso e la possibilità di effettuare le scelte; per non errare, per paura di ciò che potrebbe essere, proprio in quanto tutto potrebbe essere - e non dimentichiamo che questo fu anche il modo in cui visse il filosofo: rifuggendo l'amore e i legami (di cui, se non erro, avrà rimpianto per tutta la vita); rifuggendo continuamente le scelte con l'augurio di scongiurare catastrofi - se così si può dire. Quindi non solo la filosofia o l'esercizio ad essa connesso, ma soprattutto lo studio della vita stessa del filosofo è un insegnamento profondo perché dimostra/esplicita - proprio nel caso specifico della disciplina in questione - le relazioni, i nessi profondi tra la strutturazione psichica (intuibile attraverso gli scritti, quindi i desideri, i terrori) e quelle che furono poi le sue scelte "inevitabilmente condizionate" ...come alcuni eventi cruciali della vita in questione.

    E questo al di là di quello che può essere il rapporto tra religione e filosofia,
    ma piuttosto, come dicevamo inizialmente, tra filosofia e psicologia.

    La questione della morte è ancora più delicata, sebbene condivida tutto quello che hai scritto. Quel che vorrei dire, ecco, per quanto nessuno di noi sia filosofo (forse dentro lo siamo un po' tutti, bisognerebbe solo trovare il coraggio di rompere certe barriere); mi piace pensare che qualcuno abbia colto la mia riflessione - in questo caso tu - e che abbia avuto una briciola di interesse nello spendere una parola in merito (si parla di così tante cose, si sprecano così tante parole, che non averne una per la morte o anche per la filosofia, a me sembra un'offesa). Del resto, anche questi dialoghi, belli o brutti che siano, regalano attenzione ad una cosa che prima c'era ed era ben viva, ma che oggi, ahinoi... lentamente sta scomparendo.

    E non vedo cosa possa esserci in queste discussioni, di male... inutilità?
    Bisognerebbe prima chiedersi, però, da quante Inutilità siamo circondati ogni giorno.
    Sulla questione morte tornerò poi, adesso scappo in analisi. Grazie per la gentile interazione Modeler.
    Siamo noi gli inabili che pure avendo a volte non diamo. R. Zero

  12. #12
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    15-09-2009
    Messaggi
    178

    Riferimento: Potrebbe far bene allo psicologo sapere di Filosofia?

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Beh, ad esempio lo studio della botanica potrebbe servire per imparare a distinguere un essere umano da un cactus ...
    ... e a capire come un cactus possa anche essere superiore ad un essere umano, perchè nonostante la sua "vita" sia piena di spine cresce rigoglioso in un ambiente ostile.

  13. #13
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    1,975

    Riferimento: Potrebbe far bene allo psicologo sapere di Filosofia?

    ... e a capire come un cactus possa anche essere superiore ad un essere umano, perchè nonostante la sua "vita" sia piena di spine cresce rigoglioso in un ambiente ostile.
    Già, allora preferisco La Ginestra di Leopardi, se mi è permesso...

  14. #14
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Potrebbe far bene allo psicologo sapere di Filosofia?

    direi che la filosofia è utile (difatti all'università si studia, cos' come si studia anche l'antropologia), ma conoscere la filosofia sarebbe utile anche (per restare in tema) al biologo, al botanico, al fisico, ecc...perché ognuna di queste discilpine "deriva" dalla filosofia o ha implicazioni filosofiche.


    comunque possiamo tranquillamente dire con Freud il motto filosofico "conosci te stesso" sia stato ampiamente sviluppato e applicato

  15. #15
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: Potrebbe far bene allo psicologo sapere di Filosofia?

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    direi che la filosofia è utile (difatti all'università si studia, cos' come si studia anche l'antropologia), ma conoscere la filosofia sarebbe utile anche (per restare in tema) al biologo, al botanico, al fisico, ecc...perché ognuna di queste discilpine "deriva" dalla filosofia o ha implicazioni filosofiche.


    comunque possiamo tranquillamente dire con Freud il motto filosofico "conosci te stesso" sia stato ampiamente sviluppato e applicato


    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

Pagina 1 di 2 12 UltimoUltimo

Privacy Policy