Mi è saltato all'occhio, forse perchè sono di Torino, il caso di Porpigla.
Si parla di guerra di perizie sullo stato mentale
In breve il: Consulente dell'accusa sostiene (da perizia) che è perfettamente in gradi di intendere e volere.
Per il consulente della difesa (Renzo Gozzi) è inferrmo e soffre di una patologia grave e psicotica..quale??
Per il perito (Guido Freilone) del giudice ha una semiinfermità dovuto a una personalità dissociata e psicotica e un carattere narcisistico e abnorme.
Chi ha ragione?
Va all'ergastolo o lo imbottiamo di psicofarmaci?
E' un problema il modello di disturbo a cui ci si attiene?
E' una diversa metodologia di analisi che fa la differenza?
Cosa ne pensate?







Chi ha ragione?

quindi se uno viene chiamato per una perizia dall'accusa quasi sicuramente dichiarerà che l'imputato è capace di intendere e di volere e quindi deve andare in galera, mentre se la perizia viene fatta dalla difesa rislterà che era incapace di intendere e di volere e quindi in carcere non può andare