Cari amici, scusate se insisto sulla terapia cognitivo comportamentale. Continuo a richiedere più espressamente il parere di un esperto in merito:
1. che significato ha il transfert nella terapia cognitivo comportamentale?
2. se un terapeauta alle prime armi si trova con un paziente "innamorato" di lui, sarà davvero capace di guidarlo o avrebbe dovuto avere almeno l'onestà di inviarlo ad un altro collega visto che tra l'altro c'era anche stata una mancanza di fiducia da parte del paziente stesso (tanto da prevedere la conclusione della terapia) per una grave scorrettezza profesionale (autentica e conprovata!) che il terapeuta in questione avrebbe compiuto nei suoi riguardi.
Il terapeuta in questione continua a fare terapia a questo paziente che, naturalmente "preso" da lui, continua con lui dopo aver ricevuto le scuse(?) sulla scorrettezza fattagli e rassicurazioni sul transerft...BAH!!!!