ancora su Molfetta e una nuova vittima

Il procuratore di Trani: "Dietro l'incidente alla Truck Center forse scarsa attenzione"
Ascoltato dalla commissione parlamentare: "Mai controlli sull'azienda"
Molfetta: "Non è stata fatalità"
Milano, muore un altro operaio
Alla periferia del capoluogo lombardo ennesimo infortunio. Vittima un 56enne


Accertamenti sull'autocisterna in cui hanno perso la vita 5 operai a Molfetta
BARI - "Dietro l'incidente alla Truck Center forse c'è stata scarsa attenzione". Il procuratore della repubblica di Trani Nicola Barbera è stato ascoltato dalla commissione parlamentare d'inchiesta del Senato sugli infortuni sul lavoro riunita per l'occasione nella Prefettura di Bari. Riferendosi alle cinque vittime della Truck Center di Molfetta, il magistrato ha detto: "Io non parlerei di fatalità. Quantomeno c'è stata una scarsa attenzione a quelli che potevano essere i pericoli, forse perchè non erano conosciuti da chi li stava affrontando. D'altronde - aggiunge il magistrato - non mi risulta ci sia mai stato un controllo sull'azienda da parte dell'Asl, anche se non mi sento di dare a nessuno la responsabilità di quanto è successo".



Il pm: "Il possibile indagato è morto". Quanto alle misure di sicurezza applicate nell'azienda, il procuratore ha ammesso che "si sta accertando se c'erano o no e fino a che punto c'erano - perchè di esserci c'erano - e se erano idonee per esercitare quell'attività. Abbiamo sequestrato alcuni reperti che ci dovrebbero dire se erano sufficienti o meno". Sui nomi degli indagati il procuratore però tace: "Allo stato delle cose, dovrei dire che il primo che poteva essere individuato come responsabile, cioè il datore di lavoro, è deceduto. Per gli altri vedremo".

Autopsie oggi, funerali domani. Le autopsie, svolte in mattinata, dovranno stabilire la natura delle esalazioni letali provocate dalla reazione tra i detergenti usati per lavare l'autocisterna e i residui di zolfo che incrostavano la pareti del serbatoio. "Per conoscere l'esito degli esami - ha detto il procuratore - ci vorranno almeno 20 giorni". Domani pomeriggio le esequie delle cinque vittime: Guglielmo Mangano, l'operaio che per primo si calò nella cisterna, e i suoi generosi compagni di lavoro che hanno perso la vita nel tentativo di salvarlo, Vincenzo Altomare, titolare dell'azienda; Michele Tasca, la più giovane delle vitime, vent'anni appena; Luigi Farinola e un autista, Biagio Sciancalepore, che si trovava nel cortile dell'azienda per parcheggiare un camion.

Nuovo infortunio sul lavoro. La tragica catena di morti sul lavoro continua ad allungarsi. Questa notte, un operaio di una ditta che lavora per conto delle Ferrovie dello Stato è stato travolto e ucciso da un treno in transito. E' accaduto, poco prima dell'una, alla periferia di Milano, in via Cristina Belgioioso, lungo la linea Torino-Milano.

C'è un cantiere di lavoro nella tratta lungo la quale è stato investito l'operaio. La vittima, Carlo Pistoni, 56 anni, era il responsabile del cantiere. Stava avviando i lavori quando è stato agganciato e trascinato da un convoglio in transito sotto lo sguardo impotente e terrorizzato di alcuni compagni di lavoro. Immediatamente soccorso sul posto dal 118, l'operaio è morto poco dopo.

Il convoglio era partito dalla stazione di Rho e all'altezza di Roserio il macchinista ha notato l'operaio, in piedi e di spalle al centro del binario, a circa 20 metri di distanza. "Il macchinista - scrivono gli agenti della Polizia ferroviaria nel rapporto indirizzato alla magistratura - ha attivato la segnalazione acustica e il meccanismo di frenatura rapida, ma non è riuscito a evitare l'impatto".

Le Ferrovie dello Stato precisano: "L'operaio lavorava per una ditta appaltatrice della società Metro Milano per la realizzazione della fermata Rho Fiera. La Clf, cooperativa di cui l'operaio era dipendente, aveva richiesto a Rete Ferroviaria Italiana l'autorizzazione ad accedere nell'area ferroviaria per effettuare lavori notturni. L'autorizzazione concessa prevedeva un'interruzione della circolazione ferroviaria a partire dall'1 e 30. L'investimento è avvenuto a mezzanotte e trenta".

(6 marzo 2008)