Citazione Originalmente inviato da *-ras-* Visualizza messaggio
se parliamo di errori che hanno contribuito allo sviluppo del concetto di "soggettività", la psicoanalisi ne è piena: oltre a Ferenczi c'è anche Jung che si innamora della Spielrein, Jones che sposa una sua paziente, lo stesso Freud che scrive il caso di Dora 4 anni dopo la fine dell'analisi a causa del coinvolgimento controtransferale, Breuer che interrompe il trattamento di Anna O., ecc...

Questo proprio perché all'epoca ovviamente mancavano alcuni concetti che non erano ancora stati elaborati dalla nscente psicoanalisi: non era ancora stato elaborato il concetto di "setting", di "confini", di "controtransfert", dunque gli analisti non potvano monitorare con lucidità quel che accadeva in analisi. Ma quegli errori sono stati importanti per imparare tante cose ed elaborare i vari concetti teorici, di cui, appunto, Ferenczi (e gli altri) sono i "precursori"
Ras, percè li definisci errori? Io direi piuttosto incidenti o debolezze umane....
Non credo che l'elaborazine di concetti come setting, confini, controtransfert, impedisca che avvengano certi "errori" anche oggi. I casi che hai citato sono "celebri", ma chissà quanti altri restano sepolti tra le pareti del setting....
Cito sempre il mio "amato" Carotenuto: partecipazione e distacco hanno eguali probabilità di essere impiegate a fini estrinseci all'interesse del pz, eguali possibilità di essere agite da un analista scarsamente consapevole del confine tra la propria psiche e quella dell'altro.