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  1. #27
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
    Data registrazione
    25-03-2008
    Residenza
    Lecce
    Messaggi
    1,011

    Riferimento: l'inconscio è cosciente?

    Citazione Originalmente inviato da theduke84 Visualizza messaggio
    Sono proprio contento che tu mi abbia risposto, cominciavo a temere che non lo avresti fatto!
    Allora, cerco di procedere con ordine:
    1) Io non parlo Assolutamente di "Io psicologico". Questo termine per me non significa nulla. Qualunque cosa significhe per te, sarei felice se tu fossi così cortese da esplicitarmene il contenuto.
    2)Le parole con cui comunicare le abbiamo Grazie a discorsi letterari? Potremmo discuterne, ma non creder che questa affermazione non sia contestabile, perchè lo è. Le parole con cui comunicare esistono da molto prima dei "discorsi letterari" - altra definizione Leggermente Vaga...-
    3)Gesti??? I gesti che cosa hanno a che vedere con la letteratura?
    4)Come dicevo ,ti rifiuti di rispondermi usando la logica, come la maggior parte dei comuni mortali - fatta eccezione per chi conosce la quintessenza dell'uomo, come per esempio i letterati! - cerca di fare in una discussione. Ne deduco che, evidentmente, non hai argomenti logicamente fondati per rispondermi - il tuo tentativo di stornare la discussione sulla mia presunta ignoranza di Kant, però, è carino! -. ma in effetti, a che serva la logica? Sono veramente convinto che, entro breve tempo, tutto questo parlar di anima e di aroma essenziale ti porterà a colmare tutte quelle lacune che la neuropsicologia e la psicologia scientifica lascia qua e là.

    P.S. molto bello il giochetto del "fragarsene" diverso da "metter tra parentesi"...mi viene in mente quando dicevo di aver detto a mio fratello "Retino" invece di "Cretino"...
    L'io psicologico è tutto ciò che riguarda il 'vissuto in prima persona' e questo a Kant non interessava tanto in un certo senso perchè la sua 'visualizzazione' delle possibilità della ragione (che è un ente sopra-egoico appunto) avrebbe rappresentato l'impalcatura essenziale dalla quale riguardare a tutte le idee tra cui quella di anima,dio con le quali la ragione si scontra e deve scendere,per così dire,a 'compromessi'...ma lascio di nuovo da parte Kant al quale non renderei giustizia con queste quattro parole...come la maggior parte dei 'comuni mortali' (o quelli che ancora si ritengono tali) io parlo la lingua che mi 'rappresenta' profondamente non quella delle proteine o della neurofisiologia:le parole e i gesti non hanno a che vedere con la letteratura?Forse è vero...dimenticavo che qui, persi fra 'cognizioni' e 'neuroni', pian piano abbiamo dato fondo anche a quello che una volta si chiamava 'cultura' (e in una cultura siamo irrimediabilmente immersi con tutto ciò che ne deriva) e che ci rappresentava come uomini e rifletteva un'immagine fedele dell'essere comuni mortali come dici...sulle lacune hai proprio ragione:in fondo dipende molto dalla domanda che uno si pone e dalla qualità o potenza della sua penetrazione...le risposte ne sono l'ovvia conseguenza.

    Ps. Il 'giochetto' di cui parli (metter tra parentesi) è una precisa quanto complessa pratica filosofica che si impone prepotentemente nella contemporaneità con Husserl (un matematico...guarda un pò gli scherzi della 'logica'...) che,giusto per informazione,è uno dei maggiori pensatori del secolo e fondatore di un qualcosa che si chiama fenomenologia e che,come già avvertiva Gaia, col 'fregarsene' ha veramente poco a che fare...

    Chiudo qui anche perchè si è abbondantemente fuori dalla domanda iniziale posta all'apertura della discussione.

    Saluti,
    Luigi
    Ultima modifica di luigi '84 : 21-08-2008 alle ore 12.02.32

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