Citazione Originalmente inviato da vincentvang Visualizza messaggio
Bhe stavo cercando di rimanere ateorico visto che nella mia prima risposta mi è stato rimproverate di portare la mia visione... Non è collusione ne condiscendenza perchè se colludessi con la depressione gli direi di stare sul divano e non di lavorare...




Io parlavo dei casi limite e secondo me anche chi ha iniziato la discussione... Quindi sono d'accordo con te su questo... sono d'accordo con te che basterebbe una semplice osservazione ma fatta da chi? Secondo me non è così semplice nemmeno nei casi limite... Nei casi sottosoglia invece credo che il discorso sia ben diverso e penso di essere della vostra opinione sull'utilità di un percorso personale... non rispondo sull'alleanza con cosa perchè su questo parliamo due lingue diverse...


Non ho detto che non so come dirglielo, ho detto che strategicamente per la sua guarigione non lo riterrei utile... se mi chiedessero una ctu o ctp su uno che non curo non avrei nessun problema a comunicare quello che devo comunicare, ma se curo una persona e ho un contratto con lei in quel senso mi troverei eticamente a disagio a fare cose contrarie a quelle che vanno verso la sua guarigione... per questo ti chiedevo allievo, paziente o tutti e due... per me c'è una bella differenza....
ciao e buon lavoro a tutti
Ma infatti, io ti invitavo a riflettere su come avessi portato una confusione voluta tra collega che lavora, paziente, collega/professionista, allievo tu e non gli altri, circa il modo di "come" dirglielo, e a dare la "tua" risposta su questo, non con il tentativo di uscirne con il la ctp o ctp, di un altro con cui non hai rapporto diretto come tale.
Cmq, credo di aver compreso almeno in parte il tuo problema, che parte da una certa visione di tipo "medico" (non è una critica, ma un esempio ) per cui ritieni prioritaria la "guarigione" del paziente, in ogni caso, cio' che sembra porti, sinceramente una serie di problemi ulteriori, per mancanza di "strumenti" idonei in certi casi particolari, come dare direttamente, mantenendo un'alleanza, certe comunicazioni. Il che non vuol dire che tu non li abbia in molti altri casi, ma è anche vero che se non possiedi degli strumenti personali per "comunicare" un aspetto del genere ad un tuo collega o allievo, come puoi dire che cio' "è impossibile, non puo' essere cosi'?" Forse, semplcemente, si tratta di aspetti complessi che anzichè in forma diretta, la tua formazione, ti consente, secondo la tua etica, di affrontare in modo solo indiretto, ma parlando di un ctp o ctu, hai portato il discorso su un livello diverso da quello cui si stava parlando qui, anche se logicamente, quello che tu senti di fare, come persona e professionista, dovrebbe essere rispettato, come gli altri.

Ciao