
Originalmente inviato da
Ulquiorra
Vorrei piuttosto aprire una parentesi sul discorso di Cossiga. Credo che di base sia stato ironico come lo è sempre, e che quindi non bisogna prendere le sue parole per filo e per segno, ma considerare anche la persona e le possibili intenzioni dietro che potrebbe aver usato e che magari difficilmente cogliamo.
Per esempio, chi vi dice che non stia dicendo cosa farebbe lui al posto di Berlusconi? Ovvero, sapendo che il suo discorso sarebbe stato mandato in giro per l'Italia in breve tempo, chi ci dice che non l'abbia usato come veicolo per mandarci un avvertimento: guardate che può accadere questo, state accorti... ? Berlusconi non è uno stupido, né tantomeno lo sono gli altri che gli ronzano attorno, né lo sono i capi delle forze dell'ordine. Ciò che dice Cossiga non è niente di nuovo, è una tattica vecchia come il mondo, si è sempre fatto, quindi non credo sia così terra terra come discorso. Per me può implicare anche un avvertimento a noi di aprire gli occhi, di fare le cose a modo, di non sfociare in sequel del G8 che non ci appartengono. Noi non abbiamo lo scopo di depredare negozi, di distruggere il nostro bene pubblico o il negozio di un ignaro privato, quindi dice di diffidare di coloro che non fanno altro che fomentarci e spingerci verso queste azioni. Noi studenti di psicologia sappiamo bene cosa è la Memoria Collettiva, o perlomeno dovremmo saperlo. Attenzione. Ecco cosa per me dice Cossiga.