
Originalmente inviato da
luigi '84
Gieko non è che ogni disequilibrio (funzionale peraltro) che è proprio di un tipo di esistenza che chiamiamo umana sia da intendere come 'patologia'...così si rischia di creare uno spazio angusto di visualizzazione che vedrebbe ogni manifestazione umana, che è sempre accompagnata da un tono umorale, una tensione più o meno palpabile, un contrasto più o meno vivibile col mondo, una modalità patologica di essere...Penso che a volte una persona abbia veramente solo bisogno di una proverbiale pacca sulla spalla, un consiglio,il parere di un estraneo insomma ed è questa la funzione del counseling che,come ho sostenuto altrove, con la patologia centra veramente poco in quanto la stessa pregiudicherebbe questa cosiddetta 'relazione di aiuto'...