Se posso esprimere un mio parere...
In te e' forte la spinta:- Compiacimi...-, cioe':- Io ti vorro' bene, e percio' sarai ok, solo se mi compiacerai...-.
La spinta veniva probabilmente dalla mamma ed ora tu vedi nella psicoterapista una mamma che vuoi compiacere, e per questo hai paura delle tue emozioni, che potrebbero, nel tuo pensiero magico di bimba, compromettere il vostro rapporto.
Proprio come avevi paura di compromettere il rapporto con tua madre, esprimendo le tue emozioni autentiche.
Cosi' facendo agisci nello stesso copione insoddisfacente che ti ha creato problemi, e che ti ha portato in terapia.
La tua preoccupazione non dovrebbe essere quella di non urtare la terapista, ma di liberare le tue emozioni, cioe' provare quella paura di abbandono, quella rabbia repressa, quella tristezza contenuta che si sono accumulate in te.
Sei li per questo, e non per compiacere eternamente la mamma.
Le emozioni che provi ora non sono autentiche, ma false e parassite.
Digli finalmente cosa pensi di lei... [della mamma, del babbo, e di tutti gli altri che cerchi di compiacere, calpestando i tuoi desideri piu' autentici].
Ciao.








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