Secondo la scienza esiste comunque un criterio relativamente oggettivo per stabilire il confine tra vita e morte:il punto è che quando il cervello è completamente atrofizzato e non trasmette più gli impulsi al corpo, l'organismo è morto, non a caso le donazioni di organi si effettuano quando è decretata la morte cerebrale, ma il cuore batte ancora.
Ora esistono due scuole di pensiero:quella che dice che il punto non è il cuore che funziona ancora, ma è l'attività cerebrale e l'altra che invece afferma che è l'attività cardiaca a stabilire il confine tra vita e morte.
Difficile dire chi ha ragione.