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  1. #9
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
    Data registrazione
    13-06-2007
    Residenza
    Sicilia
    Messaggi
    1,509

    Riferimento: Il valore terapeutico della seduta saltata e il suo (o del suo) pagament

    Citazione Originalmente inviato da annacaputo Visualizza messaggio
    E' vero ci possono essere dei casi veramente "estremi", come quelli da te citati, ( gravissimo incidente o morte improvvisa di un genitore) e credo che me ne guarderei bene dal fare pagare la seduta.
    Però credo che questi casi siano talmente rari, e costituiscono delle poche eccezioni. Per cui in linea generale,le sedute saltate si pagano, proprio come assetto mentale di partenza del terapeuta.
    A tal riguardo pure io ho uno studio in affitto e a mio avviso diventa ingiusto e quasi paradossale che dovremmo essere solo noi ad assumerci tutti i costi del servizio.
    E aggiungo..
    Prima di essere terapeuta, sono stata paziente; io nella mia esperienza posso dire di avere sempre pagato le sedute saltate, quelle in cui stavo veramente malissimo, febbre o gastrite ma c'erano anche sedute in cui i motivi erano molto soggettivi. ad esempio .. certo un pò mi pesava, però la vivevo come una una cosa giusta. E poi spesso succedeva che n quell'ora in cui mi trovavo "altrove" , il mio pensiero era rivolto alla stanza, alla dottoressa, a quello che avrei potuto dire, al fatto che avrei dovuto pagare quel qualcosa che con la mi assenza perdevo.
    I primi periodi della terapia, mi capitava di addormentarmi e di ritardare. Una volta per un ritardo di circa 15 minuti, l'analista si è rifiutato di ricevermi e mi ha fatto saltare la seduta. Ero furiosa, lui serafico. Devo ammettere che dopo non ho più ritardato e quel mio "dormire" è stato analizzato in modo molto approfondito.
    Ultima modifica di francesca63 : 02-03-2009 alle ore 16.51.34
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

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