Ciao Gaia, ho qualche dubbio sul fatto che la teoria del campo psicoanalitico si sposi pienamente con l'epistemologia della complessità, come con l'utilizzo dei sistemi dinamici non lineari. Non credo rientri nel retroterra epistemico di autori come Ferro, che si basano molto di più su concetti clinici come l'identificazione e controidentificazione proiettiva. Tuttavia dei punti in comune non mancano, a cominciare dall'idea che non sia presente l'asimmetria, almeno in relazione al atto di formazione del campo stesso, cui contribuisce anche l'analista.

Saluti