
Originalmente inviato da
neuromancer
Luigi... abbiamo letto un po' tutti a 17 anni N. e molta filosofia e molti scrittori (russi su tutti) che andavano al fondo in questi temi (al fondo metaforico). questo non significa che accanto alla perplessa ammirazione per certi scritti non possa esserci un naturale rigetto su certi stili di pensiero e le potenziali conseguenze generate in stolidi epigoni.
adesso: è chiaro che hai a buon cuore il filosofo/psicotico tedesco. ciò non significa che non si possa avere una lettura diciamo popolare dei suoi pensieri e dei suoi scritti, oltre che della presunta cronaca quotidiana della sua esistenza (degenerante in sciocco pettegolezzo).
il fatto è che mi ha colpito come hai reagito, evidentemente alla luce della considerazione che hai per il filosofo. certo è, che alla luce di come rende la pariglia charlie, che non chiede una clinica, che è pronto a "sfidare" (ingenuamente) le crepe di una certa cultura psicoanalitica, rischi di trasformarti in una specie di inquisitore oltre litteram, in cui ogni negligente giudizio diventa inevitabile peccato di ignoranza. ma per definizione: i lettori hanno sempre ragione... (premessa:che leggano!)
dovremmmo aprire un thread sui legami filosofia/psicologia. chissà cosa ne uscirebbe fuori!
ciaz.